bacio-del-vangelo.jpg"Alithōs Anèsti! E' veramente risorto!"
Il doxastikon della terza ode del canone di Pasqua dell'innografo s. Giovanni Damasceno (sec.VIII), da una parte annuncia la risurrezione di Cristo che si celebra particolarmente quel giorno e, dall'altra, coinvolge il destino dell'uomo, creato e restaurato ad immagine del Verbo di Dio incarnato, che è la vera immagine di Dio. Con Cristo risorge anche l'uomo. .

ChristosAnesti2008.jpgL'essenza del cristianesimo è credere nella morte e resurrezione del Signore Gesù Cristo, fondamento di tutto l'agire del credente.
In Quaresima, tempo a giusto titolo chiamato quadragesimale sacramentum, dove "sacramento" equivale in pratica a "strumento di salvezza", abbiamo vissuto la morte del Signore attraverso la pratica penitenziale. Nel tempo pasquale, tempo definito come: resurrectionale sacramentum, viviamo nella gioia la resurrezione del Signore, celebrando la sua misericordia perché con la resurrezione è venuta la riconciliazione a tutto il mondo.
.

deposizione_mezzojuso_chiesa_san_nicol.jpgUno degli attimi più commoventi dell'Esperinós del Venerdì Santo è quello della Deposizione (Apokathílosis).  In essa il sacerdote, come nuovo Giuseppe d'Arimatea, stacca dalle inchiodature il Signore Crocifisso coprendo con una sindone pulita il Suo Corpo incorrotto. Gli ultimi versi dell'Evangelio che si leggono in quel momento pongono all'attenzione dei fedeli il coraggioso esempio di Giuseppe, il quale, «si fece animo, si presentò a Pilato e richiese il corpo di Gesù» (Marco, 15, 43).
.

resurrezione.jpgIl doxastikon della terza ode del canone di Pasqua dell'innografo s. Giovanni Damasceno (sec.VIII), da una parte annuncia la risurrezione di Cristo che si celebra particolarmente quel giorno e, dall'altra, coinvolge il destino dell'uomo, creato e restaurato ad immagine del Verbo di Dio incarnato, che è la vera immagine di Dio.
.

crocifissione_mezzojuso_chiesa_san_nicol.jpgLe sacre officiature della nostra Chiesa sono educative e avvincenti. I loro inni e le preghiere ci elevano al cielo, ci arricchiscono di pii sentimenti e ci agevolano il raccoglimento e la compunzione. Tra questi riti si distinguono quelli della Grande Settimana. Suo giorno culminante è il Venerdì Santo (Megáli Paraskeví).
.

resurrezione_mezzojuso_chiesa_san_nicol.jpgLa tragedia del Golgota, come la presentano gli inni e le letture del Venerdì Santo e la riassume l'icona della Crocifissione, ebbe anche il suo epilogo: «E presone il corpo Giuseppe d'Arimatea lo avvolse in una sindone pulita e lo depose nel proprio sepolcro, che da poco aveva scavato nella roccia; fatta rotolare una grossa pietra all'entrata del sepolcro, se ne andò» (Matteo, 27, 59‑60).
.

100_3145.jpgGrande e Santo Lunedì: Giuseppe l'ottimo.

La giornata del Santo e Grande Lunedì è dedicata alla commemorazione di un personaggio che immediatamente viene collegato col Cristo sofferente e glorioso. Si tratta del figlio di Giacobbe e Rebecca: Giuseppe (cfr Gn 37-50), che la liturgia designa come l'ottimo hó pánkalos.
.

Ka sënduqi...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 6694
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 9832
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 19407
Pagina in allestimento Seleziona la lettera dal menù qui accanto ==> .
Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 10158
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...