Per una nuova didattica dell’albanese: prove di E-learning e di Ludolinguistica

il . In Cosenza

ProveDidatticaAlbaneseLa Fondazione Attilio e Elena Giuliani Onlus, è lieta di invitarla, martedì 5 luglio alle ore 18:00 presso Villa Rendano, per la presentazione del volume "Per una nuova didattica dell’albanese: prove di E-learning e di Ludolinguistica " edito dalla Fondazione Universitaria “Francesco Solano” (Serie Albanistica 7, Rende 2016). Introdurrà l’evento il prof. Francesco Altimari, direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria, nonché co-autore del volume assieme a F. Koleci, J. Kume, M.L. Pignoli, M. Caria, M. Cronin, E. Mascherpa, D. Meringolo, M.G. Palumbo.

Bukë, Kripë & Zemër

il . In Varie

bukeKripeZemer“Bukë, Kripë & Zemër” un detto albanese che letteralmente significa “Pane, Sale e Cuore”, è il titolo dell’iniziativa lanciata dall’associazione della comunità albanese a Pistoia, ARBËRIA. L’Arbëria è il nome dell’antica Albania, di cui la minoranza arbëresh che immigrarono in d’Italia 500 anni fa.

Nasce la Federazione delle Associazioni Arbëreshë (FAA)

il . In Spezzano Albanese - Spixana

AssociazioneFFALo sorso resso lo studio notarile Camilleri in Spezzano Albanese, si è formalmente costituita l’associazione denominata Federazione delle Associazioni Arbëreshë (FAA). Una struttura di coordinamento dell’esistente associativo arbëresh, che rompe la tradizionale frammentazione interna alle comunità storiche per cercare nel lavoro comune le modalità più efficaci per sopravvivere come realtà linguistica altra.

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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Terenzio Tocci: ristabilire la verità storica
Troppe incongruenze, troppe pretestuose illazioni, troppe affermazioni illogiche e non provate. Il signor Cassiano s'è cimentato in un lavoretto scolastico di piccolo cabotaggio, arzigogolando sulla figura di mio nonno Terenzio Tocci.
Troppe incongruenze, troppe pretestuose illazioni, troppe affermazioni illogiche e non provate. Il signor Cassiano s'è cimentato in un lavoretto scolastico di piccolo cabotaggio, arzigogolando sulla figura di mio nonno Terenzio Tocci. Read More...
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Parë sè èrret - Prima che faccia buio
Gli uomini generosi e valorosi vivono la vita migliore;essi non hanno timore.Invece un codardo ha paura di tutto,l’avaro ha sempre paura dei doni”.Hávámal (Poema della Edda scandinava)*
Gli uomini generosi e valorosi vivono la vita migliore;essi non hanno timore.Invece un codardo ha paura di tutto,l’avaro ha sempre paura dei doni”.Hávámal (Poema della Edda scandinava)* Read More...
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Java e Prigatorëvet: la commemorazione dei defunti nella tradizione arbëreshe
Inizia oggi la settimana dei defunti (Java e Prigatorëvet) che, nel rito greco-bizantino, si ricordano prima dell'inizio della Grande Quaresima.  Dalla domenica al venerdì neille chiese dell'Eparchia di Lungro e di Piana degli Albanesi si celebra il rito della Sepoltura; durante l'officio del venerdì si distribuisce il collivi mentre il Sabato si celebra la Divina Liturgia a ricordo di tutti i defunti. In molti paesi è tradizione mantenere accesa per tutta la settimana una fiaccola o un cero.
Inizia oggi la settimana dei defunti (Java e Prigatorëvet) che, nel rito greco-bizantino, si ricordano prima dell'inizio della Grande Quaresima.  Dalla domenica al venerdì neille chiese dell'Eparchia di Lungro e di Piana degli Albanesi si celebra il rito della Sepoltura; durante l'officio del venerdì si distribuisce il collivi mentre il Sabato si celebra la Divina Liturgia a ricordo di tutti i defunti. In molti paesi è tradizione mantenere accesa per tutta la settimana una fiaccola o un cero. Read More...
Ragionamenti da detournament
Nel mio girovagare fra ruderi, paesini semi-abbandonati, luoghi impervi e fuori dalle cartine geografiche e tanto meno dai depliant turistici, apparentemente simili per isolamento e mancanza di eco umane, un posto speciale meritano Farneta (frazione di Castroregio) e Cavallerizzo (anch'esso frazione di Cerzeto).
Nel mio girovagare fra ruderi, paesini semi-abbandonati, luoghi impervi e fuori dalle cartine geografiche e tanto meno dai depliant turistici, apparentemente simili per isolamento e mancanza di eco umane, un posto speciale meritano Farneta (frazione di Castroregio) e Cavallerizzo (anch'esso frazione di Cerzeto). Read More...
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Francesco Majone - Diario di un carabiniere calabrese in terra d'Albania
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale.
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale. Read More...
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Un libro rivela le origini albanesi della civiltà in Sardegna
Il saggio intende offire una sconvolgente serie di correlazioni lessicali e morfosintattiche del sardo (o meglio di quei pochi elementi sopravvissuti di paleosardo) con l'albanese, odierno superstite di antiche lingue balcaniche come l'illirico e il trace.
Il saggio intende offire una sconvolgente serie di correlazioni lessicali e morfosintattiche del sardo (o meglio di quei pochi elementi sopravvissuti di paleosardo) con l'albanese, odierno superstite di antiche lingue balcaniche come l'illirico e il trace. Read More...
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"Parco nazionale del Pollino. In cammino nella Valle del Lao" di E. Pisarra
Storia, tradizioni, ambienti sconosciuti, canyons, paesi immersi nel silenzio e nel culto delle tradizioni; in questo libro si intrecciano storia, religiosità, escursionismo, torrentismo, hydrospeed, racchiusi in una delle più riservate e sorprendenti valli del Parco nazionale del Pollino.  Un ricco corredo fotografico, accurate carte dei sentieri, precisi riferimenti storici e naturalistici rendono il volume un indispensabile vademecum per chi ama la natura intatta e la cultura di un popolo radicato in una terra da scoprire.
Storia, tradizioni, ambienti sconosciuti, canyons, paesi immersi nel silenzio e nel culto delle tradizioni; in questo libro si intrecciano storia, religiosità, escursionismo, torrentismo, hydrospeed, racchiusi in una delle più riservate e sorprendenti valli del Parco nazionale del Pollino.  Un ricco corredo fotografico, accurate carte dei sentieri, precisi riferimenti storici e naturalistici rendono il volume un indispensabile vademecum per chi ama la natura intatta e la cultura di un popolo radicato in una terra da scoprire. Read More...
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Tavola rotonda "Gli albanesi e i Borbone"
Pubblichiamo con piacere il video integrale dell'evento "Gli albanesi e i Borbone".
Pubblichiamo con piacere il video integrale dell'evento "Gli albanesi e i Borbone". Read More...
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Giubileo del Malato
Domenica 19 giugno u.s. l’Unitalsi regionale si è adunata a Lungro per la celebrazione del giubileo del malato. L’evento, organizzato dalla sede locale dell’Unitalsi, ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’associazione e malati provenienti da tutta la regione.
Domenica 19 giugno u.s. l’Unitalsi regionale si è adunata a Lungro per la celebrazione del giubileo del malato. L’evento, organizzato dalla sede locale dell’Unitalsi, ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’associazione e malati provenienti da tutta la regione. Read More...
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Arbëreshë - Pensando alla diversità
Carissime e Carissimi, dopo la Prefazione del mio amico Pino Siciliano  - lui preferisce  essere chiamato Giuseppe Carlo  -  a pag.  17 del mio nuovo lavoro editoriale,  ARBERESHE/PENSANDO LA DIVERSITA’, inizio la  Presentazione con questi tre capoversi:“L’idea di raccogliere in un unico volume una parte dei miei scritti per l’Arberia si è concretizzata alcuni mesi fa mentre ero intento a mettere ordine agli innumerevoli file sparsi in decine di cd-rom o varie pendrive.”
Carissime e Carissimi, dopo la Prefazione del mio amico Pino Siciliano  - lui preferisce  essere chiamato Giuseppe Carlo  -  a pag.  17 del mio nuovo lavoro editoriale,  ARBERESHE/PENSANDO LA DIVERSITA’, inizio la  Presentazione con questi tre capoversi:“L’idea di raccogliere in un unico volume una parte dei miei scritti per l’Arberia si è concretizzata alcuni mesi fa mentre ero intento a mettere ordine agli innumerevoli file sparsi in decine di cd-rom o varie pendrive.” Read More...
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. . Read More...
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. . Read More...
Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. . Read More...
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali. Read More...
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Alberto Straticò (1860 - 1925)
Biografia - Nacque a Lungro nel 1860. Sin da giovane seguì la famiglia che si trasferì a Roma per ragioni di lavoro. Fu ispettore scolastico, Circ. di  Patti, in Sicilia ed in seguito ricoprì l'importante incarico di direttore generale delle scuole a Roma. .
Biografia - Nacque a Lungro nel 1860. Sin da giovane seguì la famiglia che si trasferì a Roma per ragioni di lavoro. Fu ispettore scolastico, Circ. di  Patti, in Sicilia ed in seguito ricoprì l'importante incarico di direttore generale delle scuole a Roma. . Read More...
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Il nuovo ambasciatore albanese a Roma incontra gli arbëreshë
Il ministro degli Esteri albanese, Ditmir Bushati, incontrerà oggi a Roma gli esponenti dell’antica Diaspora arbëresh e della più recente migrazione albanese in Italia.
Il ministro degli Esteri albanese, Ditmir Bushati, incontrerà oggi a Roma gli esponenti dell’antica Diaspora arbëresh e della più recente migrazione albanese in Italia. Read More...
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Al MAM di Cosenza gli Animalegni in mostra fino al 24 maggio
Una giornata entusiasmante quella dell'inaugurazione della mostra “Viaggio Fantastico nel Mondo di Animalegni” organizzata da edizioni Expressiva e tenutasi sabato 7 maggio (e in esposizione fino al prossimo 24 maggio) presso il Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza.
Una giornata entusiasmante quella dell'inaugurazione della mostra “Viaggio Fantastico nel Mondo di Animalegni” organizzata da edizioni Expressiva e tenutasi sabato 7 maggio (e in esposizione fino al prossimo 24 maggio) presso il Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza. Read More...
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La mostra "I colori d'Arbëria" di Francesco Senise a Roma
Un appuntamento all’insegna dell’arte e della cultura di un’identità viva da 600 anni, una storia affascinante tutta da conoscere e da scoprire.  Sabato 2 aprile alle ore 18 verrà inaugurata la mostra “I colori d’Arbëria” del pittore arberesh Francesco Senise, che esporrà 55 opere fino a  venerdi  8 aprile. La prestigiosa location del Complesso dei Dioscuri al Quirinale in Roma a via Piacenza  n°1, sarà illuminata dai colori e tradizioni della nostra terra, i colori d’Arberia.
Un appuntamento all’insegna dell’arte e della cultura di un’identità viva da 600 anni, una storia affascinante tutta da conoscere e da scoprire.  Sabato 2 aprile alle ore 18 verrà inaugurata la mostra “I colori d’Arbëria” del pittore arberesh Francesco Senise, che esporrà 55 opere fino a  venerdi  8 aprile. La prestigiosa location del Complesso dei Dioscuri al Quirinale in Roma a via Piacenza  n°1, sarà illuminata dai colori e tradizioni della nostra terra, i colori d’Arberia. Read More...
L'arbëreshë fuori dalla RAI: coro di proteste
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia).
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia). Read More...
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Niente programmi RAI in lingua arbëreshe
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali.
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali. Read More...
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Si fa presto a dire “arbëresh”
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo.
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo. Read More...