Sul tema "Nicola Cabasilas e la divina Liturgia" si è tenuto a Bose un convegno internazionale (14-16 settembre 2006) e gli Atti sono stati pubblicati dalle Edizioni Qiqajon, di Bose, (2007).

Il Prof. Petros Vassiliadis della facoltà teologica ortodossa di Tessalonica (Grecia) ha presentato una relazione su "La rinascita liturgica e la Chiesa greca" da cui riprendiamo il seguente brano per i nostri fedeli:

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S. E. Mons. Giovanni MelePubblichiamo una trilogia di discorsi di S.E. Mons. Giovanni Mele, primo Vescovo di Lungro, sull'Immacolata Concezione.
Primo discorso 
Provvidenza doveva essere insieme con il suo Figliolo come primo principio di coloro che hanno la grazia; perché doveva essere, in una parola, la Corredentrice del genere umano. Di fatti Essa partecipò vivamente, indicibilmente, a tutti i dolori del Redentore, e con l' animo affranto accolse il suo estremo respiro a piè della Croce. Un uomo e una donna, Adamo Eva, si assoggettarono alla schiavitù del demonio; un uomo e una donna, Cristo e Maria, ne scossero il giogo.
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Il Meneo di settembre (ed. di Roma 1888) per il 14 settembre ha questa rubrica iniziale: "Esaltazione universale  della preziosa e vivificante Croce"-Inoltre aggiunge: " Dormizione del nostro Santo Padre Giovanni Crisostomo arcivescovo di Costantinopoli. A causa  della festa della esaltazione della Croce questa memoria è rimandata al mese di novembre"
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Studio presentato dall’Archimandrita ortodosso Evanghelos Yfantidis come tesi alla Pontificia Università Gregoriana (Tratto da Besa Ottobre e Novembre 2007, Gennaio 2008)

Nel n. 191/marzo 2007 di Besa abbiamo pubblicato il capitolo con la bibliografia dell’elaborato sul Collegio Greco di S. Atanasio, presentato alla Pontificia Università Gregoriana dall’Archimandrita Evanghelos Yfantidis, attualmente vicario generale dell’Arcidiocesi ortodossa d’Italia del Patriarcato Ecumenico. Pubblichiamo ora il capitolo relativo ai Padri superiori del Collegio tra le due guerre.

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Icona della NativitàTanto in Oriente quanto in Occidente l'8 settembre si commemora la Natività di Maria. Si tratta quindi di una festa molto antica, sorta probabilmente nella Chiesa di Gerusalemme. Nel V secolo una basilica è stata costruita sul sito che, secondo un'antica tradizione raccolta dagli apocrifi, sarebbe stato nelle vicinanze del luogo dove è nata Maria. A Costantinopoli la festa sarebbe stata introdotta durante il regno di Giustiniano I (527-565). Un inno di Romano il Melode, databile tra il 536 e il 556, ne fa riferimento.  A Roma penetra un secolo dopo. Il Liber Pontificalis ne testimonia l'esistenza alla fine del VII secolo.
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"Il 15 di questo mese di agosto, memoria  del venerato transito  della gloriosissima Signora nostra, la Madre di Dio e sempre vergine Maria". Il Synassarion indica la morte di Maria come transito (metàstasis) venerato (sevàsmios). E il kondàkion spiega: "Quale Madre della vita, alla vita l'ha trasferita Colui che nel suo grembo sempre vergine aveva preso dimora". Il riferimento alla venerazione del pio transito riporta la tradizione, invalsa a Gerusalemme dal secolo V, di celebrare la "Dormizione" di Maria. Questa è la denominazione entrata nell'uso liturgico bizantino mentre nella tradizione occidentale è prevalsa la terminologia di "Assunzione". La dormizione è una delle grandi feste teomitoriche bizantine, preceduta da 14 giorni di digiuno. Popolarmente la festa viene sottolineata dal canto serale della Paràklisis, canone attribuito al Damasceno.


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ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8347
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12525
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30212
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12224
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...