Riceviamo una poesia di Fabio Strinati sugli arbëreshë.
- Scritto da staff Jemi
- Categoria: Rettori del Monastero
Nato a Piana degli Albanesi il 15 gennaio 1921; ordinato presbitero il 5 aprile
1945; nominato Archimandrita di Santa Maria di Grottaferrata il 10 agosto
1994; divenuto emerito il 31 gennaio 2000, deceduto il 26 settembre 2007, festa di S. Nilo.
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- Scritto da staff Jemi
- Categoria: Rettori del Monastero
Nato a Santa Sofia d'Epiro, Eparchia di Lungro, il 12 agosto 1938; ordinato
presbitero il 13 agosto 1967; nominato Esarca di Santa Maria di Grottaferrata
il 31 gennaio 2000.
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- Scritto da Archimandrita Eleuterio F. Fortino
- Categoria: Il Rito Greco-Bizantino
"Il 15 di questo mese di agosto, memoria del venerato transito della gloriosissima Signora nostra, la Madre di Dio e sempre vergine Maria". Il Synassarion indica la morte di Maria come transito (metàstasis) venerato (sevàsmios). E il kondàkion spiega: "Quale Madre della vita, alla vita l'ha trasferita Colui che nel suo grembo sempre vergine aveva preso dimora". Il riferimento alla venerazione del pio transito riporta la tradizione, invalsa a Gerusalemme dal secolo V, di celebrare la "Dormizione" di Maria. Questa è la denominazione entrata nell'uso liturgico bizantino mentre nella tradizione occidentale è prevalsa la terminologia di "Assunzione". La dormizione è una delle grandi feste teomitoriche bizantine, preceduta da 14 giorni di digiuno. Popolarmente la festa viene sottolineata dal canto serale della Paràklisis, canone attribuito al Damasceno.
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- Scritto da Archimandrita Eleuterio F. Fortino
- Categoria: Il Rito Greco-Bizantino
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- Scritto da Pietro Di Marco
- Categoria: Il Rito Greco-Bizantino
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- Scritto da Archimandrita Eleuterio F. Fortino
- Categoria: Il Rito Greco-Bizantino
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- Scritto da Pietro Di Marco
- Categoria: Il Rito Greco-Bizantino
Uno dei miracoli del Signore che mostrò la Santa Trinità e
svelò la divinità nascosta di Cristo e la celeste beatitudine dell'uomo fu la Trasfigurazione (Metamórfosis). Di essa parlano i tre primi Evangelisti, Matteo, Marco
e Luca, come anche un testimone oculare tra i discepoli del Signore, Pietro.
Ciò che essi riferiscono si ascolta durante la divina Liturgia della festa (6
Agosto) e ci trasporta sul monte Tabor, su cui secondo la tradizione la Metamórfosis
ebbe luogo.
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