Egregio ing.Boccia,
in ossequio al rispetto massimo che ho per le opinioni di tutti, non mi sono mai sognato di disturbarLa prima di oggi, anche quando in coerenza con la Sua faziosa linea ideologica, ha volentieri non informato o disinformato i Suoi lettori sull’attività della cattedra universitaria di albanologia che ho l’onore di dirigere e non ha disdegnato neppure di ospitare nel Suo contenitore informativo, anche diffamazioni gratuite nei miei confronti, senza farsene poi tanti scrupoli. Ora, però, vedo questa non certo esaltante linea editoriale, improntata alla Sua faziosità e partigianeria, degrada in una bassa e orchestrata campagna di disinformazione e di denigrazione che La porta ad avventurarsi in sentieri forse un po’ a rischio per le Sue pretese verità.....giornalistiche.
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Innanzitutto mi permetto di farLe presente che forse farebbe bene, prima di pubblicare notizie a vanvera, per conto Suo o di terzi, ad informarsi presso gli uffici interessati per verificarne almeno la fondatezza. Scoprirebbe così che l’incarico affidato giusta convenzione del 14.9.2007, dopo regolare gara pubblica, dalla Comunità Italo-Arbëreshe del Pollino all’Università della Calabria - e non alla Sezione di Albanologia, avendo il “Progetto per la valorizzazione e promozione del territorio dei comuni di etnia albanese” coinvolto competenze specifiche della stessa Sezione, ma anche del Centro di Studi demo-antropologici e del Corso di laurea in Scienze turistiche - non riguarda che parte del progetto, e non il progetto nella sua interezza e nella sua realizzazione, come invece falsamente fa intendere, tirando artatamente in ballo la cifra complessiva di € 126.068,00 (qui in grassetto come nel Suo editoriale).
Se invece di raccontare panzane, si fosse debitamente e minimamente informato presso gli uffici preposti, avrebbe potuto facilmente appurare che per la parte commissionata all’Unical di questo piano, realizzato nelle sette comunità arbëreshe della Comunità Montana suddetta nell’arco di un anno, con grande cura e professionalità, grazie alle tante competenze tecniche, culturali e professionali coinvolte, comprese quelle dei giovani e validi operatori degli sportelli linguistici locali che ci hanno fornito anche parte delle schede informative e del materiale iconografico delle comunità interessate, la Comunità Montana Italo-Arbëreshe di Castrovillari ha versato all’Università, per il lavoro svolto, la somma complessiva di € 23.999,00! Come vede, forse anche meno dei lauti contributi di cui usufruisce il Suo giornale!
Naturalmente, l’operato di ciascuno - singolo operatore o soggetto coinvolto - in una società libera e non imbavagliata, come quella che ci vuole invece imporre qualcuno, può e deve essere oggetto di valutazione e di critica da parte di chicchessia. Ci mancherebbe altro. Ma ciò presuppone di avere competenze e professionalità se non pari a quelle che si vuole giudicare, per lo meno adeguate, e anche la capacità di discernere ciò che, per esempio, all’interno del piano in discussione rientra tra i compiti affidati all’Unical da ciò che invece è stato poi ricavato da esso, avendo il nostro committente coinvolto nella realizzazione materiale dei ‘prodotti’del progetto altri soggetti, del cui operato non può certo essere ritenuta responsabile l’Università della Calabria!
Con queste premesse, non penso che possa permettersi, caro ingegnere, di giocare di sponda e far definire ‘semi-dilettantistica’ la grafica del progetto, curata da un graphic designer che è un serio professionista di fama internazionale e tanto meno ‘improbabili, superficiali e pressapochisti’ i testi che sono stati concordati da un gruppo di esperti – di albanese, di linguistica, di comunicazione e di turismo – di una certa levatura scientifica e culturale e non certo da qualche ameno cultore di tuttologia paesana che si improvvisa anche albanologo, confondendo evidentemente l’albanologia con l’albanofonia! Sarebbe come pretendere da qualche nostro amico maghrebino di venirci a risolvere, in qualità di esperto, qualche intricata questione di linguistica araba solo perché…………. parla e capisce l’arabo! Evidentemente qualcuno pensa, invece, che basta in fondo parlare albanese per essere automaticamente inclusi tra gli specialisti di albanistica.
Campus di Arcavacata, 22.9.2009 Francesco Altimari
Questo articolo fa seguito a: Promozione del turismo nell’Arberia del Pollino
Replica di Luigi Boccia al Prof. Altimari: L'attesa
Se invece di raccontare panzane, si fosse debitamente e minimamente informato presso gli uffici preposti, avrebbe potuto facilmente appurare che per la parte commissionata all’Unical di questo piano, realizzato nelle sette comunità arbëreshe della Comunità Montana suddetta nell’arco di un anno, con grande cura e professionalità, grazie alle tante competenze tecniche, culturali e professionali coinvolte, comprese quelle dei giovani e validi operatori degli sportelli linguistici locali che ci hanno fornito anche parte delle schede informative e del materiale iconografico delle comunità interessate, la Comunità Montana Italo-Arbëreshe di Castrovillari ha versato all’Università, per il lavoro svolto, la somma complessiva di € 23.999,00! Come vede, forse anche meno dei lauti contributi di cui usufruisce il Suo giornale!
Naturalmente, l’operato di ciascuno - singolo operatore o soggetto coinvolto - in una società libera e non imbavagliata, come quella che ci vuole invece imporre qualcuno, può e deve essere oggetto di valutazione e di critica da parte di chicchessia. Ci mancherebbe altro. Ma ciò presuppone di avere competenze e professionalità se non pari a quelle che si vuole giudicare, per lo meno adeguate, e anche la capacità di discernere ciò che, per esempio, all’interno del piano in discussione rientra tra i compiti affidati all’Unical da ciò che invece è stato poi ricavato da esso, avendo il nostro committente coinvolto nella realizzazione materiale dei ‘prodotti’del progetto altri soggetti, del cui operato non può certo essere ritenuta responsabile l’Università della Calabria!
Con queste premesse, non penso che possa permettersi, caro ingegnere, di giocare di sponda e far definire ‘semi-dilettantistica’ la grafica del progetto, curata da un graphic designer che è un serio professionista di fama internazionale e tanto meno ‘improbabili, superficiali e pressapochisti’ i testi che sono stati concordati da un gruppo di esperti – di albanese, di linguistica, di comunicazione e di turismo – di una certa levatura scientifica e culturale e non certo da qualche ameno cultore di tuttologia paesana che si improvvisa anche albanologo, confondendo evidentemente l’albanologia con l’albanofonia! Sarebbe come pretendere da qualche nostro amico maghrebino di venirci a risolvere, in qualità di esperto, qualche intricata questione di linguistica araba solo perché…………. parla e capisce l’arabo! Evidentemente qualcuno pensa, invece, che basta in fondo parlare albanese per essere automaticamente inclusi tra gli specialisti di albanistica.
Campus di Arcavacata, 22.9.2009 Francesco Altimari
Questo articolo fa seguito a: Promozione del turismo nell’Arberia del Pollino
Replica di Luigi Boccia al Prof. Altimari: L'attesa