Praefatio : due parole di esordio
Quando diversi anni addietro io e Don Antonio abbiamo pensato di stampare una testimonianza sulla Chiesa di Santa Maria Assunta in Civita, eravamo indecisi se arricchire la pubblicazione anche con altre notizie, per esempio, sulle Cappelle oppure sui siti, legati ad una toponomastica religiosa, che si incontrano nell'ambito del territorio del nostro Comune. Abbiamo optato, poi, per la soluzione di un discorso monografico sulla Chiesa Matrice e sulla funzione sacra del tempio.
Di conseguenza, oggi, si potrebbe ambire a passare alla seconda fase di quel lavoro, cioè al presente libretto, che ci guida tra "le contrade e i santi" a Civita, ma che nello stesso tempo offre notizie sul rito e su come il popolo della comunità civitese viveva o vive le ricorrenze liturgiche, cadenzate durante l'anno. Di costoro si è trattato, tenendo presenti sia la manifestazione e l'estrinsecazione del sentimento del sacro, sia l'aspetto folklorico.
Di luoghi e di edifici si è data una lettura solo in parte storico-artistica, considerata la inconsistenza di strutture materiali o la vacuità di documenti. Ci si è affidati, invece, ad una prassi più spesso letterario-romanzesca.
Si è dunque porto ascolto a sensazioni ed emozioni, con il richiamo alla memoria di condizioni psicologico-affettive proprie di un "abitante" parte in causa.
L’estensore di questo testo spera da un lato di fare rivivere per i propri concittadini realtà ed esperienze, non solo sue, muovendosi nella dimensione del ricordo;…mentre si è disposti d'altra parte a disegnare un paesaggio complementare a quello più oggettivo e più appetibile per i visitatori di Civita, i quali per ventura si siano trovati ad avere tra le mani questo libretto.
l’autore