Foto Uffciale UNIARBSono ventitrè le associazioni culturali socio-fondatrici che hanno dato vita alla più grande Federazione di Associazioni Arbëreshë in Italia. Anche dodici le Associazioni esterne, provenienti da varie regioni del territorio nazionale e dall’estero che si sono affiliate, impegnandosi di collaborare, promuovere e attivare partnership in sinergia con i “Laboratori di Ricerca”, per lo sviluppo di idee e strategie per futuri progetti in Arbëria.


Ed inoltre, un vasto Comitato Scientifico con oltre 20 affiliazioni, tutti in lotta per la difesa della Lingua Arbëreshe, delle tradizioni popolari e del rito bizantino greco/arbëresh in tutto il territorio nazionale.

Nella magica e suggestiva cornice dei monti del Pollino, il 10 di Gennaio, numerose Associazioni Culturali di varie aree arbëreshe si sono date appuntamento a Frascineto in provincia di Cosenza, presso il Centro Visita del Parco, sede dell’Associazione Culturale “Vorea”, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Frascineto, per fondare l’Unione Nazionale delle Associazioni Arbëreshe (Bashkim i Shoqatavet Kombëtare Arbëreshe) - UNIARB.
In totale 23 Associazioni Culturali che non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento, sfidando un clima davvero polare, tra un'ondata di freddo e neve incessante, segno che la passione e i valori dell'Arbëria erano più bollenti della neve tra le mani. Qualcuno ha voluto sottolineare che Uniarb non teme il freddo, ma il gelo che c'è intorno ai valori autentici dell'Arbëria.
Una serata illuminata, quella di Frascineto, quando la neve ridiscese dopo tanti anni, proprio per la nascita di UNIARB. Uno spettacolo bellissimo e il miglior augurio che l’Unione Nazionale delle Associazioni Arbëreshe potesse ricevere, perchè naturale e spontaneo.
Secondo la sapienza e la credenza popolare la pioggia simboleggia la fortuna e l'abbondanza che cade generosa sugli sposi, così anche la neve, simboleggia la fortuna e l'abbondanza che cade generosa su UNIARB, appena partorita.
Un'altra credenza vuole che la pioggia porti ad abbondanti raccolti, alla prosperità ed alla fortuna; la neve anche a copiosi successi nel giorno di nascita di UNIARB a rappresentare la fertilità, l'abbondanza e l'armonia con il flusso della vita, sotto forma di pace, saggezza e vita lunga.
Come la pernice bianca, che involandosi nella candida neve del Pollino ha segnato con le ali il manto nevoso, così Uniarb, nata tra l'abbondante nevicata, involandosi ha segnato il suo percorso e il suo destino in l'Arbëria.
Dopo un’ampia discussione, in cui intervengono varie associazioni culturali, si è ribadito che UNIARB vuole essere protagoni¬sta in Arbëria di importanti scelte per la salvaguardia dello straordinario patrimonio ancora oggi custodito dagli Arbëreshë.
I partner dei progetti di cooperazione, oltre alle As¬sociazioni consorziate in Arbëria, saranno scelti in Al¬bania e nell’area balcanica.
Altri partner si sono aggiunti in questo periodo per sostenere i progetti di Uniarb, condividendone le finalità istituzionali. Numerose personalità, enti ed Istituti, che si impegnano attraverso l’affiliazione all’Unione Nazionale delle Associazioni Arbereshe, di collaborare, promuovere e attivare partnership in sinergia con i “Laboratori di Ricerca”, per lo sviluppo di idee e strategie per futuri progetti in Arbëria. Hanno aderito in questo senso l’UNESCO della provincia di Cosenza, il Dott. Pierfranco Bruni del Ministero dei Beni Culturali, il presidente della redazione della rivista arbëreshe Kamastra delle comunità arbëreshe del Molise, il prof. Italo Costante Fortino, linguista all’Orientale di Napoli, il prof. Dott. Imri Badalay, studioso delle parlate arbëreshe, la filologa prof.ssa Dr. Merita Bruci di Tirana, il prof.  Pierpaolo Petta di Piana degli Albanesi; la famosa scuola di Danza “Tirana Ballet” del coreografo Andrea Kokeri e il Centro di Danza “Mimoza” della coreografa Mimoza Bekteshi. In ogni dove, Uniarb, ha una rappresentanza. Così in Puglia, a San Marzano, con il gruppo folk “Katundi Jone” del direttore artistico Belvedere Leonardo; a Caraffa con il Dirigente del Centro di Cultura Permanente, Unla, Rag. Giulio Peta; a Napoli con l’Arch. Atanasio Pizzi, esperto in urbanistica tradizionale e numerose altre associazioni e personalità che sveleremo durante la presentazione di UNIARB, prossimamente.
I progetti saranno portati avanti anche in stretta col¬laborazione con i partner locali.
Un progetto nell’ambito dei Partenariati strategici per un impatto sugli individui coinvolti e sulle Asso¬ciazioni con proposte di qualità che meglio risponda agli obiettivi e alle esigenze della tipologia di parte¬nariato per sviluppare un progetto in un’ottica trans-settoriale.
Un progetto, quindi, coerente con gli obiettivi di UNIARB e le finalità UE e dell’UNESCO che coinvolge anche altri partner per diffondere e salvaguardare la lingua arbëreshe, le tradizioni popolari e la spiritualità bizantina.

Nel bellissimo scenario del Centro Visita del Parco, nella mattinata, dopo l’approvazione all’unanimità dello Statuto, sono state formulate le proposte per le elezioni degli organi sociali della Federazione, i cui presidenti decidono la votazione per alzata di mano, segno di responsabile collaborazione, sensibilizzazione e condivisione tra le varie associazioni culturali.

A seguito della votazione, all’unanimità, a comporre il Consiglio Direttivo di UNIARB per i prossimi quattro anni, sono state indicate le seguenti persone:
Presidente
Rossella Blandi (Associazione “Agri Art”/San Benedetto Ullano);
Anima giovane e intraprendente, figlia del noto imprenditore Oreste Blandi;

I Dirigenti dei Settori/Laboratori

ATTIVITA’ LINGUISTICO-ESPRESSIVE ARBËRESHE:   
Giordano Agostino (Associazione Culturale “Jeta Arbëreshe”/Ejanina);

TEATRO POPOLARE IN LINGUA ARBËRESHE   
Martino Lucia - (Associazione Culturale “Vorea”/Frascineto);

PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE DELLA TRADIZIONE ARBËRESHE
Bruno Pasquale - (Associazione Culturale “Të Biltë e Shqiponjës”/Frascineto);

PATRIMONIO CULTURALE MATERIALE DELLA TRADIZIONE ARBËRESHE  
Paola Napolitano  - (Associazione Culturale “Triskele” /San Benedetto Ullano);

CICLO DELLA VITA E DELL’ANNO NELLA TRADIZIONE POPOLARE E RELIGIOSA ARBËRESHE  
Musacchio Gabriella - (Associazione Culturale Ullania /S.Benedetto Ull.);

PROMOZIONE TURISTICA DELL’ARBËRIA  
De Salvo Antoluca  - (Pro Loco Civita/Civita)

COMUNICAZIONE E MEDIA
Elmo Italo  - (Arbelmo Media/S.Demetrio Corone)

Vice Presidenti
Frega Mario Francesco (Associazione Culturale “Moti i Parë” / Lungro
Surace Rose Marie (Gruppo Antropologico Rotese)
promotrice eventi folklorici del 3° Settore

Tesoriere
Iantorno Elena (Associazione Culturale “Dafne”/S.Martino di Finita)

Questo per quanto riguarda il Consiglio Direttivo.

Coordinatori del IV e VII Settore/Laboratorio, risultano eletti:

IV Settore – Patrimonio Culturale Materiale della Tradizione Arbëreshe

Enogastronomia
Chidichimo Rosa (Associazione Culturale ‘Të Ngrënët’/Castroregio);
Recupero e rivalutazione delle antiche tecniche artistiche
Braile Benedetto Federico/Associazione Culturale “Pittura e dintorni in Arberia”/San Demetrio Corone)


VII Settore – Comunicazione e media, relazioni internazionali

Gestione delle relazioni pubbliche istituzionali
De Angelis Simona (Centro Studi e Ricerche delle Tradizioni Popolari Italo-Albanesi/San Demetrio Corone);
Relazioni internazionali e cooperazione economica
Pellicori Francesco (Associazione Cultura “Diaspora delle Aquile”/Firmo).


Le altre cariche sono così distribuite:
Segreteria Generale di Uniarb
D’Agostino Flavia


Collegio dei Revisori Contabili:
Scaravaglione Cosmo (Associazione Culturale “Hora e Muzikës Arbëreshe/ Spezzano Albanese
Forte Salvalvatore (Associazione Culturale “Moti ‘ Parë”/Lungro)
Marchese Daniele (Associazione Culturale per le Tradizioni Popolari “Shkëndija”/San Benedetto Ullano)
Presidente: Scaravaglione Cosmo

Collegio dei Probiviri
Braile Benedetto Federico (Associazione Culturale “Pittura e dintorni in Arberia/San Demetrio Corone)
Celestino Margherita (Associazione Culturale Mecenate/Frascineto)
Mele Nicolino (Associazione Culturale e di Ricerca “Shkëmbi” /Acquaformosa)
Presidente: Mele Nicolino

Intraprendenze, bravure, intelligenze, capacità di analisi, tutti questi ed altre peculiarità sono il bagagli che UNIARB, con il suo organigramma, metterà a disposizione dell'Arbëria.
Nela pausa pranzo, tra i tanti candidi fiocchi di neve che danzavano nell'aria, innevando tutta Frascineto, si eleva in alto il bellissimo canto a due voci intonato da Franco Frega e Salvatore Forte del Gruppo “Moti i Pare”, “Ajri Shin Mëris Mallit” che arrivava al cuore di UNIARB “.

Il pomeriggio, dopo la sottoscrizione dell’atto costituito alla presenza del notaio Carlo Viggiani di Cosenza, nasce ufficialmente UNIARB, formata dalle Associazioni e dagli Istituti aderenti che si ispirano alla Carta europea, 29 giugno 1992 e successive modificazioni, a protezione delle lingue regionali o minoritarie.
L’U¬nione Nazionale delle associazioni arbëreshe è espressione unitaria della Minoranza Linguistica Storica Albanese d’Italia, ossia delle popolazioni alba¬nesi d’Italia (Arbëreshe), sparse in 7 regioni (Sicilia, Calabria, Basi¬licata, Campania, Puglia, Molise, Abruzzo), 10 province (Cosenza, Crotone, Catanzaro, Palermo, Potenza, Avellino, Taranto, Foggia, Campobasso e Pescara) e 50 paesi, per un totale complessivo di circa 200.000 abitanti.
Lo scopo primario è quello di tutelare e sviluppare il patrimonio linguistico-storico-culturale-religioso delle Comunità Arbëreshe in Italia, usando la Lingua Arbëreshe a tutti i livelli, dal parlato allo scritto, in ogni sede e ambito; valorizzando la forma linguistica arbëreshe presente in ciascuna delle comunità di minoranza storica Arbëreshe e usandola quale mezzo d’insegnamento ai bambini e quale mezzo espressivo, sia a livello di Sportello Linguistico che di scrittura corrente, nell’osservanza dell’articolo 4, comma 1 della Legge 15 Dicembre 1999, n. 482 «Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”; senza l’uso della Lingua Arbëreshe, non c’è Minoranza Linguistica Arbëreshe’;
Tutelare, inoltre, gli interessi e gli obiettivi economico-sociali delle Comunità appartenenti alla Minoranza Storica di Lingua Albanese (Arbëreshe) in Italia, sfruttando le eccellenze locali di ogni tipo (naturalistico, faunistico, paesaggistico, architettonico, storico, culturale, museale, religioso, artigianale) come volani per lo sviluppo territoriale e per creazione di posti di lavoro;
L’esigenze primaria è svolgere progetti che abbiamo ricadute ed un impatto concreto sui giovani del territorio su diversi ambiti: economico e culturale, sociale.
Stabilire contatti e collaborazioni con Albania, Kosova (e altre nazioni balcaniche dove vivono Albanesi), attraverso istituzioni universitarie o singole personalità, per studiare meglio, tutelare, rafforzare la specificità della Minoranza Storica Albanese (Arbëreshe) d’Italia; ‘ambasciatori arbëreshë’ in terra albanese, che collaborano con gli Arbëreshë, in diverse progettualità e attività dell’UNIARB, dentro e fuori Arbëria;

UNIARB, attraverso i suoi Settori / Laboratori, intende svolgere tutte quelle attività che ritiene utili per il raggiungimento dei succitati fini.

UNIARB vuole comunicare l’Arbëria non soltanto con la parte razionale, ma soprattutto con l’intelligenza emotiva e con il cuore .
In tale direzione, l’operato di UNIARB sarà fondamentalmente incentrato e focalizzato su alcuni punti ben precisi:
1. La difesa della lingua arbëreshe a tutti i livelli: dal parlato allo scritto;
2. La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale;
3. Il riconoscimento dei valori religiosi comuni della tradizione bizantina greco-arbëreshe.

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Scambio culturale tra il comune di Cerzeto e il liceo “Ernest Koliqi” di Tirana
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana.
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In ricordo di Pino Cacozza
Sabato 19 marzo, alle ore 16.00, su iniziativa dell’Amministrazione comunale di San Demetrio Corone, ci sarà la cerimonie di posa della targa in memoria dell’artista e poeta Pino Cacozza. (1957 / 2021). Il programma prevede il ritrovo presso la sua casa natia, in via Domenico Mauro; il saluto del Sindaco, dott. Ernesto Madeo e del Consigliere delegato alla cultura, avv. Emanuele D’Amico; il ricordo del Papàs Andrea Quartarolo, parroco di San Demetrio. 
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Un chirurgo arbëresh salva una bambina somala
In Calabria si sente spesso parlare di mala sanità, ma tante sono anche eccellenze che lavorano duramente per salvare la vita dei pazienti. Specialmente dei bambini.
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
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Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara. Read More...
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali. Read More...
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Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
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“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
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Nuovo dominio web: www.liturgiabizantina.it
Pubblichiamo con piacere le nuove coordinate per visitare il sito web di Giovanni Fabriani. Il sito contiene, tra l'altro, una raccolta di testi liturgici utilizzati presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci in Roma. L'indirizzo è http://www.liturgiabizantina.it
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Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
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Il Tirana Times lancia l'allarme: l'arbëresh rischia l'estinzione
In Albania, il Tirana Times, rilancia la notizia dell'arbëresh incluso tra le lingue a rischio estinsione. 
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Giornata internazionale della lingua madre
Quest'anno l'UNESCO dedica la giornata internazionale della lingua madre all'istruzione e all'utilizzo della lingua madre come veicolo linguistico per l'insegnamento. 
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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
L'anno delle minoranze linguistiche
 Nasce un importante progetto per la valorizzazione e il rilancio della cultura minoritaria arbëreshe nel meridione d’Italia. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Universitaria Unical “F. Solano” con la partecipazione di cinque atenei italiani (Calabria, Palermo, Salento, Venezia-Ca’ Foscari e Milano “Statale”). E proprio in questi giorni è stata trasmessa alla commissione nazionale Unesco la proposta di candidatura della cultura immateriale degli albanesi d’Italia a patrimonio universale. Il 2021 deve diventare l’anno delle minoranze linguistiche: la Calabria ha un patrimonio di culture (occitana, arbëreshë e grecanica) da difendere, valorizzare e rilanciare in un progetto di ampio respiro che può diventare un’attrazione irresistibile per il turismo culturale ed esperenziale.
 Nasce un importante progetto per la valorizzazione e il rilancio della cultura minoritaria arbëreshe nel meridione d’Italia. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Universitaria Unical “F. Solano” con la partecipazione di cinque atenei italiani (Calabria, Palermo, Salento, Venezia-Ca’ Foscari e Milano “Statale”). E proprio in questi giorni è stata trasmessa alla commissione nazionale Unesco la proposta di candidatura della cultura immateriale degli albanesi d’Italia a patrimonio universale. Il 2021 deve diventare l’anno delle minoranze linguistiche: la Calabria ha un patrimonio di culture (occitana, arbëreshë e grecanica) da difendere, valorizzare e rilanciare in un progetto di ampio respiro che può diventare un’attrazione irresistibile per il turismo culturale ed esperenziale. Read More...
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Fulmine a ciel sereno
E' fresco di stampa l'annuncio che il Ministro degli Esteri italiano nell'incontro con il suo omologo sloveno, ha promesso il suo interessamento, al fine che la minoranza etnica slovena in Italia abbia una propria rappresentanza nel Parlamento nazionale. Non vogliamo entrare nel merito della notizia in sé, ma alcune considerazioni sono d'obbligo.
E' fresco di stampa l'annuncio che il Ministro degli Esteri italiano nell'incontro con il suo omologo sloveno, ha promesso il suo interessamento, al fine che la minoranza etnica slovena in Italia abbia una propria rappresentanza nel Parlamento nazionale. Non vogliamo entrare nel merito della notizia in sé, ma alcune considerazioni sono d'obbligo. Read More...
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Impegno per la presenza in Parlamento alla minoranza slovena: arbëreshë alla finestra
Il ministro degli esteri Di Maio prende l'impegno di supportare la presenza in parlamento per la minoranza slovena. Gli arbëreshë, la più numerosa minoranza etnico-linguistica in Italia, ancora una volta marginalizzati.
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Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
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Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
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Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio.  Read More...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 6718
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 9865
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 19524
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 10188
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...