dal sito ufficiale di Caraffa Albanese


Na Garafë / fjasmë garrahot.

Noi a Caraffa parliamo garaffoto.

Ata çë mbiallë / rrikogjinë.
Ciò che semini raccogli.

Fjala a mirë / vete gjithparu.
La parola buona / va dovunque.


Ai vete të gjenje leshitë te vea.
Quello va cercando il pelo nell’uovo.


Ai shurbën / si nj’kal.
Quello lavora / come un cavallo.


Vien ma jitoni se gjiriu.
Vale più il vicino che il parente.

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Moj e bukura more

si të lash e më s’të pash

Si të lash, si të lash

siç të gjeta nuk të lash

Atje kam unë zotin At

atje kam unë zonjën Mëmë

atje kam dhe tim vlla

gjithë mbuluar

gjithë mbuluar

gjith mbuluar nën dhe

Ah e bukura More

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Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo Ruini in occasione del Sinodo InterEparchiale di Grottaferrata.

Grottaferrata, 18 Novembre 2004

 

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Il rito

Uno degli aspetti tradizionali più gelosamente custoditi dagli arbëresh in Italia è quello religioso. Ancora oggi in buona parte delle comunità italo-albanesi si mantiene vivo il rito greco-bizantino. Alquanto interessante risulta l’esame della parabola che ha portato la Chiesa Universale a dividersi in una Chiesa d’Occidente ed in una Chiesa d’Oriente e quante difficoltà hanno avuto gli albanesi a conservare il loro essere Chiesa d’Oriente in Italia, patria della Chiesa d’Occidente.

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castagnamezzoCOMUNE DI MEZZOJUSO (Provincia di Palermo)

La manifestazione sulla castagna giunta alla terza edizione richiama una platea sempre più vasta di visitatori, grazie all’offerta di tradizioni, cultura, turismo, gastronomia e spettacolo, in uno scenario ricco di ossigeno, lontano da smog e cemento, ideale per escursioni e passeggiate lungo i percorsi naturalistici e negli spazi attrezzati che assicurano giornate di benessere e di svago. Bisogna riconoscere che la mancanza delle grandi infrastrutture se da un lato ha penalizzato tutto il territorio dal punto di vista dello sviluppo industriale e commerciale, dall’altro ha garantito la preservazione dell’ecosistema locale e il mantenimento di ritmi di vita a misura d’uomo. castagnamezzo2

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In molti paesi albanesi per commemorare la resurrezione di Lazzaro, gruppi di persone prima dell'alba della Domenica delle Palme, ma anche al vespro del sabato, usano andare in giro di casa in casa, cantando le "kalimere" alla famiglia visitata, da cui ricevono in cambio doni. Sono canti popolari augurali in lingua albanese, espressione genuina e spontanea del popolo. La parola "kalimera", di origine greca, significa "buon giorno".

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L’associazione ha come scopo lo svolgimento di attività che possano promuovere la nascita eo lo sviluppo della tutela storico-urbanistica e del recupero geologico del territorio della Frazione Cavallerizzo del Comune di Cerzeto in Provincia di Cosenza (e di tutti i comuni che ricadono nella fascia interessata dalla Faglia sismogenetica regionale che si estende da San Fili a San Marco Argentano).

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Ka sënduqi...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 6532
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 9674
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 18923
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 10039
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...