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È stata presentata al Papa Benedetto XVI l’edizione italiana dell’Evangeliario Bizantino, voluta dalla Eparchia di Lungro, capitale religiosa degli arbëresh, e realizzata con il contributo della Regione Calabria, già presentata al popolo di Dio nel giugno del 2005 a Roma, nella cornice della Chiesa di San Atanasio il Grande di via del Babuino. Nella splendida cornice di Piazza San Pietro, in una giornata fortunatamente soleggiata, considerati il freddo e la pioggia persistenti dei giorni e delle ore precedenti, a conclusione dell.udienza generale di mercoledì 14 dicembre scorso, il Papa ha ricevuto il Vescovo dell'Eparchia - Ercole Lupinacci - ed il Presidente della Regione Calabria - Agazio Loiero - che gli hanno illustrato il sacro testo dell'Evangelario, appena stampato e redatto per le esigenze liturgiche delle Chiese greco-bizantine in Italia.

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Nell’occasione, il Presidente della Regione Calabria ha fatto dono al Pontefice di una copia del libro, finemente rilegato di una copertina con intarsi in argento, raffiguranti sul frontale la Crocifissione e sul retro la Resurrezione, e rifinito agli angolari con pietre preziose. All’interno del frontale di copertina sono applicate due medaglie, con impresso lo stemma papale e quello della Regione Calabria, a commemorazione dell’evento. Il Presidente Loiero ha, anche, colto l’occasione dell’udienza per invitare in Calabria Papa Benedetto, in occasione delle cerimonie per il quinto centenario della morte di San Francesco di Paola che ricorre nel 2007.
Il Vangelo non è un testo da leggere semplicemente, ma da vivere, e per meglio farlo necessita favorire, sicuramente, la sua comprensione da parte di tutti e di ciascuno. È anche questo l’obiettivo del testo che ha visto da poco la stampa e che si è voluto presentare al Pontefice. Anche se da tempo, nelle nostre tre Circoscrizioni ecclesiastiche bizantine, la proclamazione della Parola di Dio avviene in italiano o in albanese, secondo gli intenti di coinvolgimento dell’assemblea liturgica prospettati dal Concilio Vaticano II, finora mancava un testo organico, in italiano, dell’Evangeliario. L’Eparchia, e la sollecitudine del suo Vescovo, hanno sentito l’esigenza di colmare questa lacuna e provvedere alla sua pubblicazione, che è stata resa possibile per la sensibilità ed il contributo della Regione Calabria.

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Il diacono Luigi Fioriti ne ha curato l’edizione, prendendo come base il testo autorizzato dalla Santa Sede fin dal 1880 ed usando la traduzione italiana fatta dalla Conferenza Episcopale. Il libro si compone di 248 pagine, finemente stampate in carta avorio, e rappresenta una significativa opera di riforma liturgico-pastorale a favore dei cattolici di rito bizantino in Italia.

dalla rivista Lajme, n°3 2005

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