Antonio Gramsci, di cui ricorreva ieri il 70esimo anniversario della
morte e la cui memoria è stata ricordata a Ghilarza, in provincia di
Oristano, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, era di origine italo-albanese. Così scriveva lo stesso
Gramsci, in una lettera dal carcere di Turi (Bari) del 12 ottobre del
1931, dove era stato rinchiuso, dopo
la condanna a venti anni di carcere, “Io stesso non ho alcuna razza;
mio padre è di origine albanese recente (la famiglia scappò dall'Epiro
durante la guerra del 1821 e si italianizzò rapidamente); mia nonna era
una Gonzales discendeva da qualche famiglia
Italo – Spagnola dell’Italia Meridionale, come ne rimasero tante dopo
la cessione del dominio spagnolo; mia madre è sarda per il padre.
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...