Gennaio, più d'ogni altro mese, è carico della gloria di beati, santi, grandi Patriarchi, i quali presero «il regno della magnificenza e il diadema della bellezza dalla mano del Signore» (Sapienza, 5, 16). Si tratta delle feste dei santi la cui memoria viene onorata nei giorni di Gennaio. Parecchi di loro presero la denominazione di "Grande" o furono caratterizzati come "Grandi": Basilio il Grande, Antonio il Grande, Atanasio il Grande, Sant'Eutimio e Tímios Pródromos.
.

teofaniaIn ossequio al principio generale che vale nell'Agiografía bizantina, il Battesimo del Signore è rappresentato nella relativa icona, così come ce lo descrivono gli Evangeli e lo festeggia la nostra santa Chiesa con l'Akoluthía della Teofania. L'iconografo bizantino, cioè, si fonda sulla testimonianza degli Evangeli e sull'insegnamento della Chiesa.
.

Santa Parasceve - Lungro La ‘Vita’ di santa Parasceve la Giovane, fu scritta dal metropolita di Mira, Matteo nel XVII secolo, dopo l’ultimo trasferimento delle reliquie in Moldavia nel 1641, sei secoli dopo la morte della santa eremita, quindi bisogna darne il valore relativo a questo lasso di tempo.
Parasceve nacque ad Epibatai, centro marittimo, distante un giorno di cammino da Costantinopoli; visse e morì molto probabilmente nel secolo X.

.

Nativ_RublevLo schema della composizione di tale icona russa risale ai secoli III - IV. L'iconografo russo, Andrej Rublev, che la dipinse a Mosca, intorno al 1420, ha suddiviso le diverse scene in tre fasce orizzontali che si ordinano intorno al centro dell'immagine, costituito dalla figura di Maria e del Cristo neonato. .

Deisis russaLa pre-Quaresima. Questo tempo comprende tre settimane, racchiuse da quattro domeniche, suddivise in domenica del pubblicano e del fariseo, del figlio prodigo, di Carnevale e dei latticini. Ogni domenica, le letture per la liturgia eucaristica introducono temi propri della Quaresima: l'umiltà, esempi di conversione (figlio prodigo), il giudizio finale (domenica di carnevale), il perdono (domenica dei latticini).
.

shenNiKoliSecXVI Un volto sereno, ampia fronte, barba ricciuta, la destra benedicente mentre la sinistra sostiene un evangeliario, il collo attorniato dall'omofòrion polistávrion (tipica insegna vescovile a croci), scendente su un felònion (casula): sono questi i lineamenti e gli elementi caratterizzanti l'icona di S. Nicolò, comunemente preposta dalle Chiese d'Oriente alla venerazione dei fedeli. Sono passati più di milleseicentocinquanta anni ed ancora questo grande taumaturgo, nei vari riti delle Chiese di Cristo, nelle lingue più disparate e con una fede che ha dello strabiliante, è solennemente celebrato dall'intera cristianità, specialmente dall'Oriente bizantino, nella cui devozione egli occupa un posto di universale popolarità.
.

014_mdd_du_perpetuel_secourL’inno Akathistos è uno tra i più famosi inni che la Chiesa Orientale dedica alla Theotokos (Genitrice di Dio). Quest'inno liturgico del secolo V, che fu e resta il modello di molte composizioni innografiche e litaniche, antiche e recenti, viene recitato nelle Chiese Italo-Albanesi nei Venerdì di Quaresima, con solennità il 5°.

.

Ka sënduqi...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8348
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12526
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30223
Pagina in allestimento Seleziona la lettera dal menù qui accanto ==> .
Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12225
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...