In quella sessione era stato pubblicato
un documento su "Comunione ecclesiale, collegialità
e autorità" ed era stato deciso il nuovo tema da affrontare,
così formulato:"Il ruolo del vescovo di Roma nella comunione della
Chiesa nel primo millennio".
Per questo nuovo studio si è seguito il metodo di lavoro concordato fin dal 1980 quando la Commissione Mista si è incontrata a Rodi per la prima Sessione Plenaria.
Nella prima parte di quest'anno le due sottocommissioni hanno studiato ed elaborato le loro proposte, parallelamente incontrandosi due volte: quella di lingua inglese nei mesi di febbraio e di giugno mentre quella in lingua francese nei mesi di aprile e di luglio. Quindi il Comitato di Coordinamento a Creta, nel recente incontro, dei due testi prodotti dalle sottocommissioni,ha elaborato una sintesi organica come documento di lavoro che sottoporrà alla Sessione Plenaria nel prossimo anno.
Il documento di lavoro risultato contiene la seguente complessa e ampia tematica:
L'analisi è giunta fino alle soglie del secondo millennio, con l'individuazione di convergenze e di problematiche che restano aperte. Ne è risultato un denso documento valido per essere sottoposto all'esame Sessione Plenaria della Commissione Mista Internazionale.
Il Decreto del Concilio Vaticano II sull'ecumenismo (UR,14) aveva segnalato la problematica e l'Enciclica di Giovanni Paolo II l' aveva menzionata nei termini seguenti: "Per un millennio i cristiani erano uniti ‘dalla fraterna comunione della fede e della vita sacramentale, intervenendo per comune consenso la sede romana, qualora fossero sorti fra loro dissensi circa la fede e la disciplina" (Ut Unum Sint,95)
Ciononostante il progressivo allontanamento fra Oriente e Occidente, con i loro differenti linguaggi, culture, evoluzioni storiche e opzioni politiche ha prodotto un serio estraneamento reciproco che ha portato all'interruzione della concelebrazione eucaristica e alla progressiva divisione. La lettura comune e più oggettiva della storia poterà a una purificazione della memoria, indispensabile per una visione condivisa anche della varietà di tradizioni liturgiche, teologiche e disciplinari, spesso non contrapposte ma complementari (cfr.UR, 17).
I giorni dell'incontro a Creta sono trascorsi in un'atmosfera distesa e cordiale e di intense conversazioni. L'incontro era ospitato questa volta dalla parte ortodossa. La Chiesa di Creta è semiautonoma nella giurisdizione del Patriarcato Ecumenico. L'accoglienza calorosa e fraterna del Metropolita Nektarios di Petra, degli altri vescovi di Creta, del clero, delle autorità civili e del popolo, ha sostenuto positivamente i lavori del Comitato Misto ed il dialogo nella carità alla ricerca della verità.
La Delegazione cattolica, la domenica 28 settembre, è stata presente alla concelebrazione della Divina Liturgia da parte dei membri ortodossi, presieduta dal Metropolita del luogo, nella cattedrale dedicata alla Dormizione della Theotokos a Neapoli.
I membri cattolici, da parte loro, hanno celebrato la Messa nella chiesa ortodossa di S. Charalambos che la Metropolia di Petra da oltre 20 anni ha messo a disposizione della locale piccola comunità cattolica e dei molti turisti cattolici, per l'uso liturgico.
Il Comitato Misto di Coordinamento è composto da 10 membri per parte ed è diretto da due co-presidenti - Sua Eminenza il Cardinale Walter Kasper e il metropolita di Pergamo Sua Eminenza Joannis Zizioulas - coadiuvati da due co-segretari, da Sua Eminenza Gennadios di Sassima (Patriarcato Ecumenico) e da Mons. Eleuterio F. Fortino, sottosegretario per Pontificio Consiglio per l'unità dei Cristiani.
I membri cattolici erano tutti presenti. Oltre al co-presidente e al co-segretario hanno partecipato all'incontro: l'arcivescovo Joannis Spiteris di Corfù (Grecia), il vescovo Gérad Daucourt di Nanterre (Francia), il vescovo Brian Farrell (segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell'Unità dei cristiani, Il vescovo Dimitrios Salachas di Carcavia (Grecia), Mons. Piero Coda, presidente dell'Associazione teologica italiana (Italia), Mons. Paul McPartlan (Università Cattolica di America, Usa), Rev. Frans Bouwen (Missionari d'Africa, Sant'Anna , Gerusalemme), Prof. Theresia Hainthaler (Philosophisch- Theologische Hochschule Sankt Georgen, Frankfurt a. Main. Germania).
Da parte ortodossa, oltre co-presidente e co-segretario (Patriarcato Ecumenico) soprannominati, erano presenti: il metropolita Makarios del Kenya (Patriarcato di Alessandria), l'archimandrita Demetrios Charbak (Patriarcato di Antiochia), il vescovo Ignatije di Branitsevo (Patriarcato di Serbia), il vescovo Petroniu di Salaj (Patriarcato di Romania), il metropolita Georgios di Paphos (Chiesa autocefala di Cipro), il metropolita di massima Athanasios (Chiesa di Grecia). Erano assenti i rappresentati dei Patriarcati di Mosca, di Gerusalemme e la chisa di Finlandia.
Il Comitato ha discusso anche il proseguimento del dialogo. Ha accolto con gratitudine la proposta di tenere la prossima Sessione Plenaria della Commissione Mista Internazionale a Cipro nel mese di ottobre del 2009, ospite della Chiesa ortodossa.
Il Comitato ha espresso gratitudine a tutti coloro che sostengono il dialogo cattolico ortodosso "con la preghiera e con la solidarietà spirituale". Ha raccomandato "il futuro cammino delle Chiese d'Oriente e di Occidente verso la riconciliazione e la pace all'intercessione dell'intero popolo di Dio".
I due co-presidenti in apertura della sessione hanno "espresso la loro gioia e riconoscenza a Dio" per la continuazione del dialogo e ne hanno ribadito lo scopo , concordato all'inizio di questo importante dialogo e che rimane fermo all'orizzonte: "Lo scopo del dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa è il ristabilimento della piena comunione tra di esse. Tale comunione, fondata sull'unità della fede, nella linea (suivant) dell'esperienza e della tradizione comuni della Chiesa antica, troverà la sua espressione nella comune celebrazione della Santa Eucaristia"
7 ottobre 2008
Per questo nuovo studio si è seguito il metodo di lavoro concordato fin dal 1980 quando la Commissione Mista si è incontrata a Rodi per la prima Sessione Plenaria.
Nella prima parte di quest'anno le due sottocommissioni hanno studiato ed elaborato le loro proposte, parallelamente incontrandosi due volte: quella di lingua inglese nei mesi di febbraio e di giugno mentre quella in lingua francese nei mesi di aprile e di luglio. Quindi il Comitato di Coordinamento a Creta, nel recente incontro, dei due testi prodotti dalle sottocommissioni,ha elaborato una sintesi organica come documento di lavoro che sottoporrà alla Sessione Plenaria nel prossimo anno.
Il documento di lavoro risultato contiene la seguente complessa e ampia tematica:
- La Chiesa di Roma, prima sedes;
- Il vescovo di Roma come successore di Pietro;
- Il ruolo del vescovo di Roma in tempi di crisi nella comunione ecclesiale,
- Influssi di fattori non teologici.
L'analisi è giunta fino alle soglie del secondo millennio, con l'individuazione di convergenze e di problematiche che restano aperte. Ne è risultato un denso documento valido per essere sottoposto all'esame Sessione Plenaria della Commissione Mista Internazionale.
Il Decreto del Concilio Vaticano II sull'ecumenismo (UR,14) aveva segnalato la problematica e l'Enciclica di Giovanni Paolo II l' aveva menzionata nei termini seguenti: "Per un millennio i cristiani erano uniti ‘dalla fraterna comunione della fede e della vita sacramentale, intervenendo per comune consenso la sede romana, qualora fossero sorti fra loro dissensi circa la fede e la disciplina" (Ut Unum Sint,95)
Ciononostante il progressivo allontanamento fra Oriente e Occidente, con i loro differenti linguaggi, culture, evoluzioni storiche e opzioni politiche ha prodotto un serio estraneamento reciproco che ha portato all'interruzione della concelebrazione eucaristica e alla progressiva divisione. La lettura comune e più oggettiva della storia poterà a una purificazione della memoria, indispensabile per una visione condivisa anche della varietà di tradizioni liturgiche, teologiche e disciplinari, spesso non contrapposte ma complementari (cfr.UR, 17).
I giorni dell'incontro a Creta sono trascorsi in un'atmosfera distesa e cordiale e di intense conversazioni. L'incontro era ospitato questa volta dalla parte ortodossa. La Chiesa di Creta è semiautonoma nella giurisdizione del Patriarcato Ecumenico. L'accoglienza calorosa e fraterna del Metropolita Nektarios di Petra, degli altri vescovi di Creta, del clero, delle autorità civili e del popolo, ha sostenuto positivamente i lavori del Comitato Misto ed il dialogo nella carità alla ricerca della verità.
La Delegazione cattolica, la domenica 28 settembre, è stata presente alla concelebrazione della Divina Liturgia da parte dei membri ortodossi, presieduta dal Metropolita del luogo, nella cattedrale dedicata alla Dormizione della Theotokos a Neapoli.
I membri cattolici, da parte loro, hanno celebrato la Messa nella chiesa ortodossa di S. Charalambos che la Metropolia di Petra da oltre 20 anni ha messo a disposizione della locale piccola comunità cattolica e dei molti turisti cattolici, per l'uso liturgico.
Il Comitato Misto di Coordinamento è composto da 10 membri per parte ed è diretto da due co-presidenti - Sua Eminenza il Cardinale Walter Kasper e il metropolita di Pergamo Sua Eminenza Joannis Zizioulas - coadiuvati da due co-segretari, da Sua Eminenza Gennadios di Sassima (Patriarcato Ecumenico) e da Mons. Eleuterio F. Fortino, sottosegretario per Pontificio Consiglio per l'unità dei Cristiani.
I membri cattolici erano tutti presenti. Oltre al co-presidente e al co-segretario hanno partecipato all'incontro: l'arcivescovo Joannis Spiteris di Corfù (Grecia), il vescovo Gérad Daucourt di Nanterre (Francia), il vescovo Brian Farrell (segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell'Unità dei cristiani, Il vescovo Dimitrios Salachas di Carcavia (Grecia), Mons. Piero Coda, presidente dell'Associazione teologica italiana (Italia), Mons. Paul McPartlan (Università Cattolica di America, Usa), Rev. Frans Bouwen (Missionari d'Africa, Sant'Anna , Gerusalemme), Prof. Theresia Hainthaler (Philosophisch- Theologische Hochschule Sankt Georgen, Frankfurt a. Main. Germania).
Da parte ortodossa, oltre co-presidente e co-segretario (Patriarcato Ecumenico) soprannominati, erano presenti: il metropolita Makarios del Kenya (Patriarcato di Alessandria), l'archimandrita Demetrios Charbak (Patriarcato di Antiochia), il vescovo Ignatije di Branitsevo (Patriarcato di Serbia), il vescovo Petroniu di Salaj (Patriarcato di Romania), il metropolita Georgios di Paphos (Chiesa autocefala di Cipro), il metropolita di massima Athanasios (Chiesa di Grecia). Erano assenti i rappresentati dei Patriarcati di Mosca, di Gerusalemme e la chisa di Finlandia.
Il Comitato ha discusso anche il proseguimento del dialogo. Ha accolto con gratitudine la proposta di tenere la prossima Sessione Plenaria della Commissione Mista Internazionale a Cipro nel mese di ottobre del 2009, ospite della Chiesa ortodossa.
Il Comitato ha espresso gratitudine a tutti coloro che sostengono il dialogo cattolico ortodosso "con la preghiera e con la solidarietà spirituale". Ha raccomandato "il futuro cammino delle Chiese d'Oriente e di Occidente verso la riconciliazione e la pace all'intercessione dell'intero popolo di Dio".
I due co-presidenti in apertura della sessione hanno "espresso la loro gioia e riconoscenza a Dio" per la continuazione del dialogo e ne hanno ribadito lo scopo , concordato all'inizio di questo importante dialogo e che rimane fermo all'orizzonte: "Lo scopo del dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa è il ristabilimento della piena comunione tra di esse. Tale comunione, fondata sull'unità della fede, nella linea (suivant) dell'esperienza e della tradizione comuni della Chiesa antica, troverà la sua espressione nella comune celebrazione della Santa Eucaristia"
7 ottobre 2008