La cultura Arbereshe approda, grazie a Pierfranco Bruni, agli
appuntamenti di "OTTOBRE PIOVONO LIBRI" del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali con due importanti iniziative che si svolgeranno in
una comunità della Puglia che è stata Italo - Albanese: Carosino in
provincia di Taranto, già Comunità Italo - Albanese dell'Arberia Ionica
Tarantina.
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Si tratta di un riconoscimento significativo voluto da Pierfranco
Bruni, uno dei maggiori esperti delle problematiche culturali legati
alle presenze minoriate storiche in Italia, che si incentra attraverso
la presentazione di un percorso artistico sulla storia dei colori del
mondo Italo - albanese e con la illustrazione di un progetto realizzato
dall'Iral (Istituto di Ricerca per l'Arte e la Letteratura) che punta
l'attenzione su 'L'AVVENTURA ARBERESHE, IL MEDITERRANEO VISSUTO'
(MiBAC) di Pierfranco Bruni. La cultura letteraria e quella storica
costituiscono il punto centrale per una rilettura complessiva della
"questione" Arbereshe all'interno del contesto Mediterraneo.
La ricerca di Bruni giunge dopo il successo che il Progetto sulle
minoranze linguistiche ha ottenuto in molti Paesi Esteri compresa la
Mostra sulla storia e sulla cultura Arbereshe che ha visto come
proposta anche la storia di San Marzano di San Giuseppe di Taranto, e
dopo i programmi della Rai dedicati, appunto, a tale eredità balcanica
in Puglia, illustrata in cinque percorsi pannellari. Bruni ha permesso
di intraprendere anche in sede Rai un viaggio nella storia della
cultura degli Italia - Albanesi con una serie di appuntamenti.
A Strasburgo di recente Pierfranco Bruni ha permesso di discutere sulla
storia Arbereshe partendo proprio da San Marzano. La ricerca di Bruni
pone attenzione sui valori antropologici e sulla lingua.
Infatti si sottolinea che l' arbereshe ''non e' una lingua in
estinzione. Non viene dal silenzio e non e' destinata al silenzio.
Anzi, questa cultura, in un intreccio territoriale e storico, e' una
cultura della ricchezza, che va riconisderata e proposta come reale
patrimonio che unisce eredita' e futuro. Nel Mediterraneo i paesi
frontalieri raccontando una loro eredita', senza ritualita' magica,
piuttosto incrocio fecondo di Oriente e Occidente. E' una letteratuira
che sa narrare esperienze di mare e di terra, segmenti bizantini e
intagli di civilta' arbereshe intrise di radici religiose".
La cultra arbereshe, sottolinea Bruni, ''insiste su due parametri che
restano fondamentali: il ricordare e il ritornare. Come tutte le
culture cher hanno vissuto lacerazioni e diaspore, gli effetti si
ascoltano nella sottolineatura di una profonda malinconia''. Si
racconta di Sibari e della Magna Grecia, prima di tutto. Un mondo mai
scomparso e che continua a vivere nei modelli arbereshe, dove ''le
colline albanesi si intrecciano con le donne sibarite'', perche' ''il
sentimento delle radici e' un codice che non si dimentica''.
Gli appuntamenti fissati sono per il 30 e 31 ottobre nella sede del
Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi" di Carosino, (Taranto), Via
Vittorio Veneto, 27 con inizio alle ore 18,30. La Puglia come
riferimento e come attraversamento tra i Balcani e il Mediterraneo in
una dimensione geografica ampia che tocca quelle Regioni che sono state
Magna Grecia.
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