Usi_e_tradizioni19.JPG"Spixana si ish një herë" (Spezzano com'era una volta). Questo il titolo scelto per la mostra fotografica sui mestieri e le tradizioni locali legate alla comunità di Spezzano Albanese che sarà inaugurata sabato prossimo 18 ottobre presso la sala Consiliare del Comune arbëresh.
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L'esposizione, aperta al pubblico dalle ore 19, mira al recupero delle tradizioni popolari arbëreshe ed è stata curata e proposta dall'Associazione culturale MeEduSA di Spezzano. In tutto, saranno presentati al pubblico 21 scatti a tema: catturati dall'obiettivo del fotografo particolari sui costumi, gli usi, i mestieri, i prodotti tipici, gli scorci di paesaggio e, in sintesi, sulla vita di tutti i giorni che ancora tramanda qualcosa dai tempi antichi. La mostra, tutta curata dal maestro di fotografia spezzanese Antonio Arcuri, resterà a disposizione dei visitatori sino al 26 ottobre; in occasione dell'apertura al pubblico, ci sarà anche un momento di presentazione dei lavori cui prenderanno parte, oltre ai membri dell'associazione promotrice, lo stesso Arcuri, il sindaco di Spezzano Ferdinando Nociti, gli assessori Donatella Laudadio (Minoranze Etniche, Provincia di Cosenza) e Damiano Guagliardi (Turismo e Minoranze, Regione Calabria) ed altri esperti di arte e cultura arbëreshe.

Usi_e_tradizioni05.JPG«La mostra del Maestro Arcuri rappresenta un viaggio a ritroso nel tempo delle tradizioni e della cultura popolare di Spezzano Albanese -ha affermato il presidente dell'Associazione MeEduSA Emanuele Armentano-. Ventuno scatti altamente professionali e ben studiati raccontano la storia di questo antico borgo che, da cinquecento anni, porta avanti la sua quotidianità attraverso usi e costumi tipici della cultura arbëreshe. Attraverso queste opere abbiamo voluto "congelare" alcuni momenti significativi della vita locale, principalmente caratterizzata da attitudini agresti, come l'aratura dei campi con gli asini e l'aratro in legno, l'impagliatura dei cesti, la preparazione dei pacchetti di camomilla, ecc., e da forti partecipazioni religiose e popolari, come la processione del Venerdì Santo (l'evento di culto più partecipato nella cittadina), i falò di San Giuseppe e la tipica cavalleria detta "Shtjerri". Non mancano gli antichi mestieri come quello del fabbro artista, dei lavori culinari fatti in casa, ecc. Una mostra, dunque, interessante anche dal punto di vista didattico, che le nuove generazioni dovrebbero assolutamente visitare soprattutto perché, probabilmente, non avranno mai più la possibilità di vedere come il nostro popolo si è evoluto».

Nella stessa occasione, tra l'altro, sarà anche presentato il Cd audio dal titolo "Kështu Këndonjën Spixanë" (Così cantano a Spezzano), una raccolta di canti popolari -tra sacro e profano- volta alla salvaguardia della cultura musicale arbëreshe di Spezzano Albanese. Anche quest'opera è stata curata dall'Associazione culturale MeEduSA.

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