L'esposizione, aperta al pubblico dalle ore 19, mira al
recupero delle tradizioni popolari arbëreshe ed è stata curata e proposta
dall'Associazione culturale MeEduSA di Spezzano. In tutto, saranno presentati
al pubblico 21 scatti a tema: catturati dall'obiettivo del fotografo
particolari sui costumi, gli usi, i mestieri, i prodotti tipici, gli scorci di
paesaggio e, in sintesi, sulla vita di tutti i giorni che ancora tramanda
qualcosa dai tempi antichi. La mostra, tutta curata dal maestro di fotografia
spezzanese Antonio Arcuri, resterà a disposizione dei visitatori sino al 26
ottobre; in occasione dell'apertura al pubblico, ci sarà anche un momento di
presentazione dei lavori cui prenderanno parte, oltre ai membri
dell'associazione promotrice, lo stesso Arcuri, il sindaco di Spezzano
Ferdinando Nociti, gli assessori Donatella Laudadio (Minoranze Etniche,
Provincia di Cosenza) e Damiano Guagliardi (Turismo e Minoranze, Regione
Calabria) ed altri esperti di arte e cultura arbëreshe.
«La mostra del Maestro Arcuri rappresenta un
viaggio a ritroso nel tempo delle tradizioni e della cultura popolare di
Spezzano Albanese -ha affermato il presidente dell'Associazione MeEduSA Emanuele
Armentano-. Ventuno scatti altamente professionali e ben studiati raccontano la
storia di questo antico borgo che, da cinquecento anni, porta avanti la sua
quotidianità attraverso usi e costumi tipici della cultura arbëreshe.
Attraverso queste opere abbiamo voluto "congelare" alcuni momenti
significativi della vita locale, principalmente caratterizzata da attitudini
agresti, come l'aratura dei campi con gli asini e l'aratro in legno,
l'impagliatura dei cesti, la preparazione dei pacchetti di camomilla, ecc., e
da forti partecipazioni religiose e popolari, come la processione del Venerdì
Santo (l'evento di culto più partecipato nella cittadina), i falò di San
Giuseppe e la tipica cavalleria detta "Shtjerri". Non mancano gli
antichi mestieri come quello del fabbro artista, dei lavori culinari fatti in
casa, ecc. Una mostra, dunque, interessante anche dal punto di vista didattico,
che le nuove generazioni dovrebbero assolutamente visitare soprattutto perché,
probabilmente, non avranno mai più la possibilità di vedere come il nostro
popolo si è evoluto».
Nella stessa occasione, tra l'altro, sarà anche presentato il Cd audio dal titolo "Kështu Këndonjën Spixanë" (Così cantano a Spezzano), una raccolta di canti popolari -tra sacro e profano- volta alla salvaguardia della cultura musicale arbëreshe di Spezzano Albanese. Anche quest'opera è stata curata dall'Associazione culturale MeEduSA.
Nella stessa occasione, tra l'altro, sarà anche presentato il Cd audio dal titolo "Kështu Këndonjën Spixanë" (Così cantano a Spezzano), una raccolta di canti popolari -tra sacro e profano- volta alla salvaguardia della cultura musicale arbëreshe di Spezzano Albanese. Anche quest'opera è stata curata dall'Associazione culturale MeEduSA.