AnastaoTheos"Venite, prendete la luce dalla luce che non ha tramonto e glorificate Cristo risorto dai morti".
Queste parole risuonano nelle nostre Chiese dopo l'Ufficio notturno. si spengono tutto le luci della Chiesa, il celebrante accende il suo cero dalla lampada perenne e tutti vanno presso di lui ad accendere la loro candela, simbolo della luce di Cristo che si trasmette a tutti gli uomini e a tutte le donne, immagine eloquente della vita nuova che ci viene comunicata da Cristo risorto ed è espressa e intensificata dalla magnificenza dei testi liturgici.


Intanto si esce dalla Chiesa in processione con tutto il popolo e si chiudono le porte del tempio.
Davanti alla porta centrale della Chiesa, si svolge un dialogo tra il celebrante e i custodi della Chiesa, a simboleggiare Cristo trionfante, che penetra nei cieli con i suoi fedeli, facendosi aprire le porte dagli Angeli custodi.
Il celebrante presa in mano la croce con essa bussa:
Sollevate, o principi, le vostre porte! Alzatevi, porte antiche, ed entri il Re della gloria!
Si spalancano le porte e dalle ombre tenebrose della notte il celebrante entra in Chiesa tutta illuminata con tutto il popolo cantando:
"È il giorno della resurrezione! Risplendiamo di luce, o popoli. È Pasqua del Signore, Pasqua!"
Tutto il mondo è risorto con la resurrezione del Signore, poiché Cristo quale capo della nuova umanità, è la vita di tutto l'universo.
La Pasqua è il mistero particolare che segna la storia del mondo e la storia dei credenti.
Le nostra vita cristiana prende significato dalla Pasqua. Celebrare la Pasqua ci impegna e vivere da risorti, per portare al mondo la speranza ed essere comunicatori di gioia.
Anche quest'antro ci coglie mentre viviamo momenti difficili nel mondo intero.
Noi oggi dobbiamo guardare in faccia alla nostra realtà che fa fatica ad andare avanti ma che attende luce, speranza. vita. Come credenti non possiamo fare finta di niente. Se vogliamo celebrare, proclamare la Pasqua del Signore, è d'obbligo provare a gettare luce e speranza su tutta questa nostra realtà.
Il Signore risorto mentre ci riempie di gioia e di pace, ci spinge a vivere una male e vera fraternità che aiuta ad affrontare positivamente le sfide del mondo di oggi. Il Signore risorge per profumare la nostra vita. È nella sua Pasqua che il suo corpo diventa un dono profumato di vita e di amore a Dio e agli uomini. Così il profumo di Dio entra con tutto sé stesso nella storia e nell'esistenza umana per la nostra salvezza.
San Paolo esorta noi cristiani ad avere lo stesso profumo di Gesù, gradito a Dio. Il profumo di Gesù deve emanare da tutta la nostra persona. Lasciamo che, in questa Pasqua il profumo del vero amore di Gesù penetri in tutto noi stessi.
Questa Pasqua sia per tutti noi, fratelli e sorelle, l'occasione di lasciaci illuminare e riscaldare maggiormente dalla luce che è Cristo. E sia davvero una luce che mai si spegne.


Christos Anesti! Krishti u ngjall! Cristo è risorto!
Lungro, 10 Aprile 2017
+ Donato Oliverio

 

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