shenNiKoliSecXVI Un volto sereno, ampia fronte, barba ricciuta, la destra benedicente mentre la sinistra sostiene un evangeliario, il collo attorniato dall'omofòrion polistávrion (tipica insegna vescovile a croci), scendente su un felònion (casula): sono questi i lineamenti e gli elementi caratterizzanti l'icona di S. Nicolò, comunemente preposta dalle Chiese d'Oriente alla venerazione dei fedeli. Sono passati più di milleseicentocinquanta anni ed ancora questo grande taumaturgo, nei vari riti delle Chiese di Cristo, nelle lingue più disparate e con una fede che ha dello strabiliante, è solennemente celebrato dall'intera cristianità, specialmente dall'Oriente bizantino, nella cui devozione egli occupa un posto di universale popolarità.
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Santa Parasceve - Lungro La ‘Vita’ di santa Parasceve la Giovane, fu scritta dal metropolita di Mira, Matteo nel XVII secolo, dopo l’ultimo trasferimento delle reliquie in Moldavia nel 1641, sei secoli dopo la morte della santa eremita, quindi bisogna darne il valore relativo a questo lasso di tempo.
Parasceve nacque ad Epibatai, centro marittimo, distante un giorno di cammino da Costantinopoli; visse e morì molto probabilmente nel secolo X.

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014_mdd_du_perpetuel_secourL’inno Akathistos è uno tra i più famosi inni che la Chiesa Orientale dedica alla Theotokos (Genitrice di Dio). Quest'inno liturgico del secolo V, che fu e resta il modello di molte composizioni innografiche e litaniche, antiche e recenti, viene recitato nelle Chiese Italo-Albanesi nei Venerdì di Quaresima, con solennità il 5°.

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Deisis russaLa pre-Quaresima. Questo tempo comprende tre settimane, racchiuse da quattro domeniche, suddivise in domenica del pubblicano e del fariseo, del figlio prodigo, di Carnevale e dei latticini. Ogni domenica, le letture per la liturgia eucaristica introducono temi propri della Quaresima: l'umiltà, esempi di conversione (figlio prodigo), il giudizio finale (domenica di carnevale), il perdono (domenica dei latticini).
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San NicolaLa festa di S. Nicola del 6 dicembre è molto importante e fortemente sentita dai fedeli delle chiese bizantine. Anche tra gli italo-albanesi questo Santo viene venerato con particolare devozione. A Lungro la cattedrale è dedicata per l’appunto a S. Nicola: durante il vespro vengono benedetti e distribuiti, in onore del Santo, dei piccoli pani, e la festa si prolunga nei vari rioni con l’accensione di fuochi chiamati “Kaminet”. Anche a Piana degli Albanesi c’è l’uso della benedizione e distribuzione di pani piccoli e duri che secondo la tradizione devono essere buttati per calmare i forti temporali. A Santa Sofia d’Epiro e a S. Demetrio Corone il culto del Santo è molto antico, come testimonia il fatto che alcune località sono chiamate S. Nicola. Nella parrocchia di Macchia c’è in campagna anche una antica edicola in onore del Santo nella località omonima. 

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Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8349
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12527
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30228
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12225
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...