|
07 Giugno 2010
Trisaghion a S. Atanasio a RomaDomenica 6 giugno la Comunità Cattolica Bizantina di Roma ha celebrato nella chiesa di S. Atanasio un Trisaghion per Mons. Luigi Padovese ucciso in Turchia il 3 giugno. Mons. Padovese era stato esperto della Commissione Centrale di Coordinamento del II Sinodo Intereparchiale delle tre Circoscrizioni Bizantine in Italia.
Grande il cordoglio nel mondo cristiano, cattolico e ortodosso. Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha messo in rilievo il suo servizio e la sua “coraggiosa testimonianza per la Chiesa in Turchia”, testimonianza di “persona dedita al Vangelo”. L’Osservatore Romano gli ha dedicato un articolo dal titolo: “Uomo di pace e testimone del Vangelo”.
Mons. Padovese era nato a Milano nel 1947. Professore universitario di patrologia e di spiritualità, aveva promosso i convegni fra l’Antonianum e la Facoltà Teologica ortodossa di Tessalonica, segno del suo interesse e impegno ecumenico. Nel 2004 era stato nominato Vicario Apostolico dell’Anatolia. Era attualmente Presidente della Conferenza Episcopale della Turchia.
La Congregazione per le Chiese Orientali nel suo necrologio ha ricordato “con gratitudine il generoso servizio episcopale, la collaborazione sempre attenta al patrimonio spirituale dell’Oriente Cristiano”. Era stato visitatore dei collegi orientali di Roma.
S. S. Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico, che conosceva personalmente Mons. Padovese e con cui da quando viveva in Turchia aveva particolare collaborazione, ha inviato un messaggio di cordoglio al Santo Padre Benedetto XVI. Egli ha scritto:
“Con grande dolore abbiamo ricevuto la notizia della tragica morte del compianto Vescovo Luigi Padovese, che ha reso un servizio preziosissimo alla Chiesa cattolica e al popolo di Dio. Dopo aver pregato per il riposo dell’anima del compianto fratello nelle tende dei giusti con coloro che sono stati graditi al Signore, esprimiamo alla Vostra molto amata e reverendissima Santità la vicinanza e le condoglianze del Patriarcato Ecumenico e le nostre personali per la morte di questo eccellente Vescovo, invocando che il Cristo nostro Dio, il quale ha il potere sia sui morti che sui vivi, conceda il riposo all’anima di colui che ci ha lasciati per dimorare all’ombra del Legno dal quale scaturiscono le sorgenti della vita. La sua memoria rimanga per sempre” (Besa/Roma).
| < Prec. | Succ. > |
|---|








