|
04 Settembre 2008
| Indice |
|---|
| Presentata la nuova storia del collegio degli italo-albanesi di M.F. Cucci |
| Intervento della Prof.ssa Cucci |
| Tutte le pagine |
Pagina 1 di 2
Cronaca e intervento dell'autrice
Dal 9 al 16 agosto 2008 si è svolta a Lungro la "Prima Settimana della Cultura", organizzata dalla Amministrazione comunale.
Dal 9 al 16 agosto 2008 si è svolta a Lungro la "Prima Settimana della Cultura", organizzata dalla Amministrazione comunale.
La lodevole iniziativa,
curata con puntualità e passione dal prof. Giovanbattista Rennis, assessore
alla cultura, ha toccato vari settori: grafica, pittura, artigianato
locale con una ricca mostra, musica, poesia popolare arbëreshe e storia.
Per l'occasione è stata inaugurata la nuova sede della biblioteca
comunale ed è stato assegnato il primo premio "Città di Lungro"
a personalità lungresi che si sono distinte per la loro attività professionale.
Nel quadro della manifestazione è stata presentata l'opera storica, di recente pubblicazione, di Maria Franca Cucci "Il Pontificio Collegio Corsini degli Albanesi di Calabria - Evoluzione storica e processo di laicizzazione" (Ed. Brenner, Cosenza 2008).
Ha tenuto una
articolata relazione il prof. Attilio Vaccaro, docente dell'Università
della Calabria.Nel quadro della manifestazione è stata presentata l'opera storica, di recente pubblicazione, di Maria Franca Cucci "Il Pontificio Collegio Corsini degli Albanesi di Calabria - Evoluzione storica e processo di laicizzazione" (Ed. Brenner, Cosenza 2008).
Egli, dopo
una breve introduzione di carattere generale sulle ragioni che hanno
determinato la fondazione del Collegio, ha fornito una puntuale bibliografia
di studiosi antichi e moderni che hanno rivolto la loro attenzione alle
vicende dell'Istituto sotto varie angolazioni (Zavarroni, Rodotà,
Argondizza, Mazziotti, Capalbo, Tinivella, Tavolaro, Giura, Cassiano).
Nuova consistenza scientifica alla storia del Corsini - asserisce il
Vaccaro - viene data appunto da questa pubblicazione, sulla base di
una vasta documentazione d'archivio, quasi del tutto inedita. Il filo
conduttore dell'opera si sviluppa in due direzioni: storico-religiosa
e politico-sociale, con una speciale attenzione alla vita interna del
Collegio ed alla gestione dei vescovi-presidenti. Il relatore ha poi
analizzato con opportune considerazioni il contenuto del libro. Ne è
emerso il grande contributo culturale del Collegio fondato da Clemente
XII.
Il prof. Italo
Costante Fortino dell'università "L'Orientale" di Napoli ha
invece illustrato le finalità della collana specialistica "Biblioteca
degli Albanesi d'Italia" da lui diretta, nella quale si inseriscono,
oltre all'odierna pubblicazione, importanti opere, alcune inedite
ed altre riedite con contributi di studiosi. Egli ha infine sottolineato
particolarmente l'importanza dell'aspetto internazionale del Collegio
Corsini e i suoi rapporti con l'Albania. Al Collegio vi hanno studiato
o insegnato insigni scrittori e patrioti albanesi, come Luigj Gurakuqi,
Kolë Kamsi, Aleksandër Xhuvani, Avni Rrusteni. G.Jakova-Merturi, Mehdi
Frashëri.
E' intervenuta
poi l'autrice, che ha puntualizzato come del Collegio ha inteso approfondire
specialmente l'aspetto religioso-ecclesiale, nel suo ruolo di seminario
per gli Albanesi di Calabria di tradizione bizantina. L'opera vuole
anche offrire un imput alle nuove generazioni, minacciate dalla
crescente globalizzazione, per riscoprire le radici della propria storia
e difendere e sviluppare la propria identità etnico-culturale. Uno
sforzo comune questo al fine di garantire la sopravvivenza attiva delle
comunità arbëreshe (Besa/Roma).
| < Prec. | Succ. > |
|---|








