Venerdi' 19 giugno sara' presentata a Carosino nella sede del Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi, ore 19.00, Via Vittorio Veneto, 27, la ricerca dal titolo "La Puglia arbereshe, grecanica, franco-provenzale. Beni culturali tra minoranze linguistiche ed eredita' etniche" di Pierfranco Bruni con saggio introduttivo del direttore generale del Mibac Maurizio Fallace.
.
I lavori saranno introdotti dalla studiosa e Docente nei Licei Marilena Cavallo mentre gli interventi sono affidati a Pio Rasulo, Universita' del Salento, Antonio Basile, Accademia delle Belle Arti di Lecce e Micol Bruni, Cultore della materia, Universita' degli Studi di Bari. La serata sara' coordinata da Roberto Burano del Centro Studi "Francesco Grisi".
Il Direttore Generale del Mibac Maurizio Fallace nel suo saggio introduttivo ha scritto: "Merito dell'opera di Pierfranco Bruni e' di offrire il piu' recente di una lunga serie di esaustivi confronti con un patrimonio che permettera', ai lettori e agli studiosi, di guardare alla storia e alla cultura di una comunita' attraverso il discorso della conoscenza, della tutela e della valorizzazione".
I punti nodali che emergono sono sottolineati attraverso tre indirizzi storici che comprendono aree geografiche diverse di una stessa Regione. La Puglia come modello in una chiave di lettura tra la cultura albanese, quella grecanica e quella franco - provenzale. Non mancano i rapporti con le realta' minoritarie presenti in Calabria, in Basilicata, in Campania, in Molise e in Abruzzo.
"Lo studio, sostiene Marilena Cavallo, studiosa di letteratura italiana, che introdurra' la serata, sottolinea l'importanza di un confronto, a tutto tondo, tra le varie minoranze linguistiche presenti in Italia"."L'originalita' di questa ricerca, afferma ancora Marilena Cavallo, sta anche nella comparazione tra le varie forme di cultura: dalla tradizione alla letteratura, dalla antropologia pura alla etno-storia. Non mancano neppure considerazioni e proposte dal punto di vista giuridico e normativo relative alla legge di tutela sulle minoranze linguistiche".

Taranto, 14 giu. (Adnkronos)


CON SAGGIO INTRODUTTIVO DEL DIRETTORE GENERALE

 MAURIZIO FALLACE

*******

Maurizio Fallace, Direttore Generale del MiBAC: "Merito dell’opera di Pierfranco Bruni, cui va il mio vivo apprezzamento per la serietà e lo spirito scientifico che vi ha profuso, è di offrire il più recente di una lunga serie di esaustivi confronti con un patrimonio che permetterà, ai lettori e agli studiosi, di guardare alla storia e alla cultura di una comunità attraverso il discorso della conoscenza, della tutela e della valorizzazione".



La ricerca, che rientra nelle attività di studio del MiBAC relative al progetto sulle culture delle minoranze linguistiche storiche in Italia, si sviluppa su diverse problematiche che pongono all’attenzione la valorizzazione e la conoscenza delle minoranze linguistiche in Italia.

I punti nodali che emergono sono sottotileati attraverso tre indirizzi storici che comprendono aree geografiche diverse di una stessa Regione. La Puglia come modello in una chiave di lettura tra la cultura albanese, quella grecanica e quella franco - provenzale. Non mancano i rapporti con le realtà minoritarie presenti in Calabria, in Basilicata, in Campania, in Molise e in Abruzzo.

Lo studio sottolinea l'importanza di un confronto, a tutto tondo, tra le varie minoranze linguistiche presenti in Italia.

L'originalità di questa ricerca sta anche nella comparazione tra le varie forme di cultura: dalla tradizione alla letteratura, dalla antropologia pura alla etno-storia. Non mancano neppure considerazioni e proposte dal punto di vista giuridico e normativo relative alla legge di tutela sulle minoranze linguistiche.

Durante la presentazione, che si svolgerà a Carosino (Ta), verrà proiettato un DVD dedicato alla cultura e alla storia Italo - Albanese.



***

Si allegano  sintesi della Presentazione allo studio del Direttore Generale DEL MIBAC Maurizio Fallace e una analisi critica di Anna Colaci dell'Università del Salento











Le minoranze linguistiche in Puglia nello studio

di Pierfranco Bruni



di

Maurizio Fallace

Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali







La tutela e la valorizzazione  delle culture proprie delle minoranze etnico – linguistiche è un impegno di civiltà che parte dal presupposto principale della conoscenza, del reciproco dialogo tra le culture nel rispetto delle specificità, della ricerca.

     Nel nostro Paese le popolazioni e le etnie di tradizioni e lingua non italiana, con una solida storia comune all’interno delle aree regionali di appartenenza, sono diverse e variamente distribuite.

     Esemplare è la realtà della Puglia, regione protesa verso il Mediterraneo, il vicino oriente ed il centro – Europa dei Balcani, che nella sua dimensione geografica vede la storia e culturale presenza di popolazioni albanesi, greche, franco – provenzali.

     In questo contesto è bene quindi sottolineare come ogni realtà minoritaria etnico – linguistica possa esprimere appieno tutte le potenzialità di cui è portatrice, con la sua storia peculiare, non solo dal punto di vista linguistico, ma anche tramite i patrimoni librari, artistici, demoantropologici. E come questi patrimoni di conoscenza avvertano sempre più la necessità di essere ricontestualizzati nuovamente, in un quadro di continuo sviluppo della cultura dei “nuovi saperi”.

     Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in accordo con le normative vigenti e in particolar modo con la legge 482/ ’99, ha prodotto una serie di iniziative, spesso con una proficua intesa con le Regioni interessate, per recuperare e valorizzare quelle tradizioni etnico linguistiche che hanno fortemente caratterizzato il nostro territorio. Obiettivo dichiarato è stato far emergere e far conoscere ad un pubblico sempre più vasto la storia delle comunità, puntando anche ad offrire una lettura più attenta dei loro riflessi e della loro sedimentazione nella cultura italiana, con una analisi nuova ed articolata dei riferimenti religiosi e degli aspetti antropologici.

      Merito dell’opera di Pierfranco Bruni, cui va il mio vivo apprezzamento per la serietà e lo spirito scientifico che vi ha profuso, è di offrire il più recente di una lunga serie di esaustivi confronti con un patrimonio che permetterà, ai lettori e agli studiosi, di guardare alla storia e alla cultura di una comunità attraverso il discorso della conoscenza, della tutela e della valorizzazione.

     Un lavoro tanto più prezioso perché sarà in grado di rendere più forte la rete di sinergie con le Regioni, gli Enti locali, l’universo dell’associazionismo, della informazione in ogni sua forma e modalità, con il mondo della formazione, sia nelle scuole che nelle università; e fotografando al contempo la ricca geografia culturale delle minoranze, ne opera una dovuta pubblicizzazione rendendole così meno “minoranze” perché meno sommerse e più conosciute, e più bene culturale, sia materiale che immateriale, attivo e attore nella comunità italiana.



Maurizio Fallace

Direttore Generale per i Beni Librari,

gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore
















TESTIAMONIANZA SUL TESTO

MINORANZE LINGUISTICHE IN PUGLIA

UNO STUDIO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

REALIZZATO DA  PIERFRANCO BRUNI

Metodologia didattica e sintesi









di Anna Maria Colaci

dell’Università del Salento





Lo studio di Pierfranco Bruni è un testo importante non solo perché spiega tante cose ignorate dai più e perché è una felice opera di sintesi, ma anche per gli spunti e le riflessioni che solleva.

          Tra queste mi permetterò di soffermarmi su alcuni aspetti.

Il primo è laddove (pp. 37 e seguenti) si spiega molto bene che la tradizione permane e fruttifica dentro di noi, “La grecità non è soltanto una forma simbolica. E’ l’essere che attraversa le nostre coscienze. Anzi è la nostra coscienza che diventa consapevolezza di un processo che è sì culturale ma che diviene profondamente etico ed esistenziale in un quadro di valori la cui eredità è nel rispetto delle appartenenze”.

Qui è un punto fondamentale non solo della tematica affrontata nel testo, ma anche della realtà attuale. Quello che vorremmo, in una realtà complessa come la presente, è il saper coniugare insieme tradizione innovazione rendendoci conto che la civiltà non è solo un’unione di linguaggi, ma anche di codici, di simboli, di significati che costituiscono e devono costituire il senso del nostro essere.

Di qui nel libro il giusto rilievo dato, ad esempio, alle identità etniche della Magna Grecia e al suo modo di permanere nello spazio e nel tempo. Vorrei dire che, pur nel tumultuoso vortice delle novità, dovremmo essere accorti custodi dei tanti saperi che si sono avuti nel corso della storia e che continua a sussistere e a saper infondere, a chi sa intenderli, linfa vitale.

        Su tale vissuto vanno intese, a mio modo, le pagine dedicate al tarantismo, a Comuni come San Crispieri e San Marzano,  come alle realtà italo-albanesi nella provincia di Foggia. In tutto il libro vive non solo la spiegazione delle difficoltà che queste cosiddette culture “minori” o soggiogate, hanno vissuto, ma come esse siano riuscite, malgrado tutto a permanere e a influire su costumi e modi di vita.

        A me pare pertanto importante e significativo che vengano pensati e pubblicati libri come questo che non sono mera erudizione, né intendono riproporre come attuale una realtà che pure c’è stata nella storia, quanto a mostrare come il cammino, quello che noi siamo come salentini, come pugliesi, è un intreccio di voci diverse che in qualche modo hanno coabitato e coabitano con noi. Un passato da non liquidare come remoto, ma da conservare gelosamente per meglio comprendere chi noi siamo.

       E’ davvero la storia della nostra tradizione, delle nostre radici, forse non le uniche, ma comunque elementi fondamentali di un processo storico. Particolarmente chi si interessa di educazione dovrebbe comprendere, far propri e poi spiegare come la civiltà non è né un puro aprirsi agli altri, e neanche una pura contrapposizione, ma una lenta e difficile – talvolta contrastata – mediazione. Se riusciremo a capire questo, forse sarà anche più facile affrontare le questioni dei nostri giorni.

       Per questo non posso che apprezzare il lavoro promosso da Pierfranco Bruni.



Anna Maria Colaci

Università del Salento

Ka sënduqi...

 

Calendario arbëresh

Giugno 2026
L M M G V S D
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30

Prossimi eventi

Nessun evento

Multimedia

IMAGE
Scambio culturale tra il comune di Cerzeto e il liceo “Ernest Koliqi” di Tirana
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana.
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana. Read More...
IMAGE
Il sindaco di Ururi incontra il presidente Meta
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha tenuto un incontro questo sabato con i rappresentanti della comunità Arberesh in Italia.
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha tenuto un incontro questo sabato con i rappresentanti della comunità Arberesh in Italia. Read More...
IMAGE
X anniversario della chirotonia episcopale del Vescovo di Lungro
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα Read More...
IMAGE
Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. . Read More...
IMAGE
Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. . Read More...
Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. . Read More...
IMAGE
Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara. Read More...
IMAGE
Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
IMAGE
Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali. Read More...
IMAGE
La Presidente Succurro ha incontrato l’Ambasciatore del Kosovo in Italia
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino.
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino. Read More...
IMAGE
Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it Read More...
IMAGE
“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza.  Read More...
IMAGE
La Rai Calabria sostiene la cultura e la lingua arbëreshe in Italia attraverso programmi dedicati
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi. Read More...
IMAGE
La lingua arbëreshe viene snobbata
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua.
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua. Read More...
IMAGE
Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari.  Read More...
IMAGE
Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza. Read More...
IMAGE
Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
IMAGE
Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
IMAGE
Istituiti punti telematici per accedere all'Archivio di Stato albanese
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso.
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso. Read More...
IMAGE
Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807.
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807. Read More...
Missiva a Spirlì
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI.
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI. Read More...
IMAGE
Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë. Read More...
IMAGE
Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale. Read More...
IMAGE
Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio.  Read More...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8437
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12633
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30687
Pagina in allestimento Seleziona la lettera dal menù qui accanto ==> .
Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12347
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...