Già operativo, sul web,
il nuovo portale che mette insieme i fondi bibliotecari delle comunità arberesh
calabresi. Dopo l’esperienza positiva dello spazio televisivo dedicato alle
comunità albanofone, la Provincia di Cosenza continua la sua opera al fianco
delle minoranze linguisitche e culturali attraverso il progetto Besa.
Il
lavoro, che ha visto operare in sinergia, la Provincia di Cosenza e l’Unical,
assieme alle realtà bibliotecarie dei territori interessati, è iniziato due
anni fa e ha previsto la catalogazione e la digitalizzazione di tutte le opere per
culminare poi nel portale presentato ufficialmente ieri mattina. Sul web, sarà
dunque possibile consultare tutta la bibliografia albanese, utilizzando diverse
possibilità di interrogazione effettuando ricerche secondo criteri differenti.
Ad entrare nel merito del progetto, il prof Francesco Altimari, docente Unical
e responsabile scientifico, il quale sottolinea la valenza sociale e culturale
di Besa, che ha già raccolto numerosi consensi da diverse realtà d’Italia e d’Europa.
Presto, infatti, Besa potrebbe allargare i propri confini includendo il
patrimonio culturale delle comunità arberesh presenti in tutt’Europa divenendo
vero punto di riferimento per gli appartenenti a tali comunità, e per quanti
volessero avvicinarsi alla culutura albanese. «Crediamo nella funzione della
cultura - spiega Donatella Laudadio, assessore provinciale alle minoranze
linguistiche, proprio per tale motivo questa amministrazione ha deciso di
investire in questo settore. L’arberesh è un lingua viva - continua l’assessore
- crediamo che questo abbagliante patrimonio non sia destinato solo agli
albanesi, ma sia di proprietà dell’Italia intera ». Presenti alla presentazione
anche la professoressa Carmela Reale e Francesco Iusi, che assieme ai
collaboratori delle varie biblioteche, hanno affrontato il lavoro preliminare alla
pubblicazione del portale. Da oggi, dunque, su www.besa.unical.it sarà
possibile consultare il patrimonio culturale, folkloristico, storico, artistico
contenuto nelle biblioteche del territorio, trovando risposte esaurienti,
chiare ed omogenee. Besa, è stato finanziato con quel 5% di risorse Por
2000-2006 gestite dalla Provincia, con l’obiettivo, come spiega l’assessore
Laudadio, di «far conoscere all’esterno il patrimonio culturale proprio delle
comunità albanesi in Calabria. Gli enti locali – continua – hanno il dovere di
affiancare i soggetti che promuovono la cultura. È ciò che la Provincia ha inteso
fare, rendendo fruibili agevolmente questi beni».
Da "La provincia cosentina"