Sta per concludersi “Viti i De Rades” (l’anno deradiano), proclamato dal Ministro della Cultura della Repubblica d’Albania, prof.ssa Mirela Kumbaro Furxhi pe r ricordare il bicentenario della nascita del grande scrittore arber esh Girolamo De Rada (1814-1903).
Tra i principali eventi scientifici e culturali organizzati durante l’anno deradiano ricordiamo i conveg ni sulla figura e l’opera del Poeta di Macchia promossi dalle Università albanesi e tenutesi a Tirana, Scutari, Elbasan, Argirocastro, Valona, Skopje, Tetovo (SEEU) e Prishtina, le conferenze internaz ionali organizzate dalle Accademie delle Scienze di Albania e Kosovo, la Fiera del Libro di Tirana intitolata a Girolamo De Rada, il premio edit oriale speciale Girolamo De Rada, istituito dall’associazione editori al banesi e dall’Ambasciata d’Italia a Tirana, assegnato al più importante scrittore albanese contemporaneo, Ismail Kadare. Lo scorso 12 novembre si è tenuta nella sede dell’Accademia delle Scienze d’Albania, a Tirana, la cerimon ia di presentazione dell’ edizione albanese in sei volumi dell’opera letteraria di G. De Rada. Questa importante iniziativa editoriale, reali zzata sotto la direzione scientifica del prof. Francesco Altimari, è stata curata gratuitamente da docenti e ricercatori delle cattedre di albanologia dell’Università della Calabria e di Palermo, ed è stata sponsorizzata congiuntamente dai Ministri della Cultura della Repubblica d’Albania e della Repubblica del Cossovo. Si tratta della versione albanese dell’ Opera Omnia deradiana, in corso di pubblicazione presso la casa editrice Rubbettino, grazie ad un accordo di collaborazione tra la sezione di albanologia e l’Amministrazione Comunale di San Demetrio Corone. È la prima volta che un importante evento scientifico e culturale arbëresh trova il sostegno sinergico dei due Stati alba nesi attraverso i rispettivi Ministeri della Cultura. Purtroppo anche in questa occasione brilla per la sua assenza davvero la Regione Calabria. A suggellare questa importante sinergia culturale italo-albanese, che ha avuto come soggetto promotore la Fondazione “Francesco Solano” dell’Università della Calabria, c’è stata la scelta della Ministero albanese che ha patrocinato l’iniziativa, di arricchire questa nuova edizione delle opere letterarie di De Rada, che per la prima volta presenta al pubblico albanese in ma niera integrale la poesia deradiana nella sua versione originale arberisht con la traduzione italiana a fianco, riportando in copertina le opere artistiche ispirate dalle opere e dai luoghi deradiani (Macchia Albanese) del Maestro Franco Azzinari, anche lui di origine arbereshe. A conclusione delle manifestazioni dell’anno deradiano, la sezione di Albanologia dell’Unical ha promosso dal 27 al 30 novembre 2014 una serie di eventi scientifici e cu lturali e di incontri artistici, patrocinati dalla Fondazione Carical, che faranno tappa a Cosenza (Palazzo Arnone) il 27 novembre, a La mezia Terme (Palazzo Nicotera) il 27 novembre, all’UNICAL il 28 novembre, a San Demetrio Corone il 29 novembre, a Macchia Albanese il 29 e il 30 novembre, a San Cosmo Albanese il 30 novembre. Da segnalare tra gli eventi più originali di questa settimana culturale che chiude l’anno deradiano la rappresentazione dell’opera “Canti di Milosao” a cura del gruppo teatrale degli studenti dell’Università di Tirana, accompagnati dai loro docenti di letteratura albanese, che si terrà presso il Teatro Auditorium dell’Università della Calabria venerdì sera, 28 novembre, giorno della festa nazionale albanese, alle ore 20.30. Una rassegna completa delle iniziative scientifiche e culturali promosse nell’ambito dell’anno deradiano si può consultare nel sito web della sezione di Albanologia dell’Unical: www.albanologia.unical.it
(COMUNICATO STAMPA)
Programma degli eventi conclusivi: "Viti i De Rades" Anno Deradiano