convegno-lingua-madre-plataciLa giornata Internazionale della Lingua Madre è stata istituita nel 1999 dall’UNESCO per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo nella convinzione che la diversità linguistica è un patrimonio comune e che la scomparsa di una lingua costituisca un impoverimento per l’intera umanità.

Il 21 febbraio è stato scelto per ricordare la drammatica vicenda avvenuta all’Università di Dacca, il 21 febbraio 1952, quando le forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche l’attuale Bangladesh) repressero nel sangue la sollevazione degli studenti che protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. Da questa vicenda di difesa della lingua prese avvio la lotta per l’indipendenza del Bangladesh.

Quest’anno l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Villapiana (CS) con Sede Aggregata Plataci, ha voluto organizzare un convegno dal titolo “Dita e Gjuhës Mëmë (Giornata Internazionale della Lingua Madre)” per celebrare questa importante giornata. La tutela della lingua e della propria identità culturale è un tema particolarmente sentito dalla comunità platacese, minoranza storica di origine albanese, che da oltre cinque secoli conserva la sua lingua di origine e che negli ultimi tempi è sempre più soggetta a stimoli esterni che ne minano l’uso.

Il convegno, moderato dal professor Costantino Bellusci, insegnante della scuola primaria e secondaria di Plataci, si è aperto con un canto albanese, interpretato dagli alunni della scuola, celebrante le gesta del popolo albanese in fuga dai turchi che avevano occupato la loro terra. Dopo il saluto del Sindaco di Plataci, Francesco Tursi, hanno relazionato sulla problematica dell’applicazione della legge 482/99 (di tutela delle minoranze linguistiche storiche) nell’ambito della scuola la dirigente dell’Istituto Omnicomprensivo di Frascineto, prof.ssa Camodeca, e la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Villapiana, prof.ssa Damico. Tra i relatori vi era anche il prof. Altimari, ordinario di Lingua e letteratura Albanese all’UNICAL, che ha elogiato l’iniziativa del convegno che pare sia l’unica organizzata in tutta la Calabria ed ha relazionato, tra l’altro, sulle qualità riconosciute a livello scientifico al bilinguismo e multilinguismo. L’altro relatore è stato l’ex deputato Mario Brunetti, tra i promotori della legge 482/99, che ha, tra l’altro, esortato gli insegnanti a raccontare la storia evidenziando il ruolo avuto dagli arbëresh nella storia d’Italia che è stato un ruolo non marginale ma di protagonisti. A conclusione dell’evento l’insegnante Mortati ha brevemente esposto la sua esperienza di insegnante che usa frequentemente, la dove possibile, esprimersi nella lingua madre arbëresh.

 

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