"Studi per le risorse genetiche vegetali della comunità Arbëreshë",
questo il titolo del convegno organizzato dall'Assessorato alle
Politiche sociali e Urbanistica del Comune di Portocannone.
L'iniziativa si è svolta ieri 24 gennaio nella sala convegni del locale
Istituto comprensivo scolastico "Jovine". Il presidente del Consiglio
regionale Mario Pietracupa ha introdotto i lavori, subito dopo i saluti
del sindaco Luigi Mascio e quelli dell'Assessore Michele Di Legge.
.
«Oggi - ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale - grazie
alla vostra capacità e passione, una piccola minoranza linguistica è
diventata motivo di eccellenza per la nostra regione. Il merito è tutto
vostro, della vostra forza di volontà, nonostante le difficoltà
obiettive di chi ha comunque problemi nel chiedere e ottenere servizi e
considerazione. Insistere sulla questione dell'identità culturale è a
mio avviso doveroso. Parlando di voi e della genetica vegetale, oggetto
dell'interessante ricerca del Cnr di cui parliamo oggi, mi viene in
mente un altro tipo di genetica: quella umana, quella di chi continua a
dare un grosso contributo di carattere sociale e culturale alla nostra
regione.
"Conservare il senso delle tradizioni, d'altronde, serve anche a trattenere la gente nel territorio di origine, altrimenti c'è il rischio di perdere le radici e di spersonalizzarsi. Quello della genetica vegetale - ha detto ancora Pietracupa, tornando al tema del dibattito - è un progetto meritevole di attenzione. Ben vengano le alte professionalità che da esso emergono sotto l'aspetto scientifico e la voglia degli amministratori, in questo caso di Portocannone, e dei ricercatori dell'Istituto di Genetica di raggiungere certi obiettivi. Oggi pomeriggio, in questa sede, stiamo lanciando un messaggio all'esterno. Stiamo dicendo - ha concluso il Presidente dell'ente di Palazzo Moffa - che siamo pronti ad affrontare le nuove scommesse di carattere sociale e scientifico che ci attendono nel prossimo futuro. Resistere puntando sulla qualità è possibile. A Portocannone, e nel Molise, è assolutamente fondamentale».
"Conservare il senso delle tradizioni, d'altronde, serve anche a trattenere la gente nel territorio di origine, altrimenti c'è il rischio di perdere le radici e di spersonalizzarsi. Quello della genetica vegetale - ha detto ancora Pietracupa, tornando al tema del dibattito - è un progetto meritevole di attenzione. Ben vengano le alte professionalità che da esso emergono sotto l'aspetto scientifico e la voglia degli amministratori, in questo caso di Portocannone, e dei ricercatori dell'Istituto di Genetica di raggiungere certi obiettivi. Oggi pomeriggio, in questa sede, stiamo lanciando un messaggio all'esterno. Stiamo dicendo - ha concluso il Presidente dell'ente di Palazzo Moffa - che siamo pronti ad affrontare le nuove scommesse di carattere sociale e scientifico che ci attendono nel prossimo futuro. Resistere puntando sulla qualità è possibile. A Portocannone, e nel Molise, è assolutamente fondamentale».