vincenzo-capparellVincenzo Capparelli (all’anagrafe Vincenzino Virgilio Capparelli) nacque ad Acquaformosa il 26 novembre 1878, compì i suoi studi secondari a Catanzaro, quindi a Roma conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia. Prese parte alla guerra di Libia e alla prima guerra mondiale, come ufficiale medico, raggiungendo il grado di Tenente Colonnello ed ottenendo due medaglie al valore. Finita la guerra si specializzò in odontoiatria e si trasferì a Vittorio Veneto. Qui si distinse come uomo, come medico e soprattutto come studioso. 
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Dotato di una conoscenza enciclopedica sin da giovane fu attratto da Pitagora che molti secoli prima aveva irradiato sapienza dalla sua Calabria a tutto il mondo. La sua prima opera fu “L’ordine dei tempi e delle forme in natura” che venne pubblicato nel 1928-29 per le edizioni Cappelli. E’ del 1940 “La sapienza di Pitagora” l’opera della piena maturità del Capparelli. In questo libro Pitagora ed il pitagorismo sono affrontati con una così ampia documentazione critica e un così largo apparato filologico da poter considerare il trattato come l’opera più completa mai scritta sulla materia. Erudito di alta matematica, padrone della filologia antica e moderna, Vincenzo Capparelli, fu attento studioso anche di biologia e di fisica. Condusse una vita ritirata anche se avrebbe potuto ottenere facilmente una cattedra universitaria, rinunciò deliberatamente e quasi ostinatamente ad ogni pubblicità che potesse porlo in competizione con altri. Preferì la preziosa intimità della sua vita interiore e il sapiente nascondersi, così proprio della saggezza pitagorica e così lontano dal superbo disdegno del mondo. “Il contributo Pitagorico alla scienza” del 1955 ed “Il tenore di vita Pitagorico e l’Omoiosis” del 1958 sono state le due ultime opere di Vincenzo Capparelli. Due altissime sintesi interpretative sul pitagorismo nelle quali l’Autore spaziando al di sopra delle sue stesse tesi, nella sua vecchiaia, indugia nella sicura profezia di un mondo permeato di saggezza e di fraternità: che non è questo nostro della violenza ma quello dell’armonia logico-etica risonante “in un vasto canto corale dei popoli che si accordano e si confondono nella brama insaziata del Divino”.


profilo tratto dal sito del comune di Acquaformosa

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