ArticoloGigliottiMarco Gigliotti, giovane e talentuoso scrittore di Acquaformosa, ha pubblicato lo scorso 5 marzo 2013 un interessante e corposo articolo sul quotidiano nazionale "La Repubblica". Complimentandoci per l'importante affermazione gli auguriamo una luminosa carriera.

SCRITTORI RIBELLI

NON SOLO NEW YORKER - GLI AUTORI ALTERNATIVI ORA NASCONO SUL WEB

C' è una nuova generazione di scrittori americani che non sono interessati a pubblicare sul New Yorker o sulla Paris Review e a cui non è mai nemmeno passato per la testa di inviare il proprio manoscritto a grandi editori come Random House o Harper Collins. Intasano invece le caselle di posta delle riviste online Word Riot e Pop Serial e sognano che il loro romanzo esca per Ccm o Lazy Fascist, case editrici indipendenti che amano definirsi indie community press. Questi nomi non diranno niente al pubblico italiano e neanche a molti lettori statunitensi, ma sono i punti di riferimento della sempre più ampia rete di riviste ed editori che ha dato vita al movimento dell' Alternative Literature, o Alt Lit.

L' obiettivo di questi progetti editoriali è dare spazio a una letteratura innovativa, non inquadrabile nei soliti generi, che proprio per questo viene ignorata dal mainstream. Le descrizioni che si possono trovare sui loro siti web suonano come un grido di battaglia contro l' editoria tradizionale. Sulla homepage di Ccm, ad esempio, si può leggere: «L' unica cosa che conta è offrire uno spazio all' innovazione, che viene trascurata e frettolosamente classificata come invendibile dalle major, troppo impegnate a pubblicare biografie di celebrità, sottilissimi volumi di non fiction pieni di bugie, presunti intellettuali che riciclano sempre le stesse idee e filoni narrativi che dovrebbero essere ormai considerati esauriti». La sigla editoriale Lazy Fascist, invece, dice di essere alla ricerca di autori che, tramite l' esplorazione di paesaggi linguistici unici, creino mostri, narrazioni inclassificabili, e indica tra i numi tutelari Borges, Burroughs, Daniel Cooper e il nostro Calvino.

Le origini dell' Alt Lit risalgono a metà degli anni Duemila. Alcuni giovani scrittori-blogger si leggono in rete, si riconoscono come fratelli di penna ed entrano in contatto. Tra di loro c' è Tao Lin, scrittore newyorchese di origine cinese considerato una sorta di padre spirituale del movimento, il cui romanzo Richard Yeats (il Saggiatore, 2011) è stato tradotto in diverse lingue.

Successivamente nasce un blog collettivo chiamato Html Giant e in breve tempo sorgono un gran numero di web magazine che pubblicano una narrativa con dei tratti ben riconoscibili: temi legati al vissuto dell' autore, una marcata componente sperimentale, derive surrealiste. In molti casi le voci dei personaggi ricalcano quelle asettiche, quasi robotiche, dei protagonisti di Tao Lin. Un' altra caratteristica degli autoriè la giovane età, dai diciotto ai trentacinque anni. L' attivissimo Tao Lin ha fondato anche Muumuu House, rivista online ed editore, tra le realtà più interessanti dell' Alternative Literature. Oltre alla narrativa e alla poesia, pubblica selezioni di tweet e discussioni avvenute nella chat di Gmail. inoltre, la selezione dei testi non prevede una divisione netta tra i ruoli di lettore, scrittore ed editor. Megan Boyle, autrice di selected unpublished blog posts of a mexican panda express employee (Muumuu House, 2011) ha spiegato a Elle.com come funziona: «Nell' ottobre del 2008 Tao Lin fondò Muumuu House. Le istruzioni per iscriversi dicevano che se si voleva essere pubblicati bisognava aprire un blog e poi commentare i blog degli scrittori affiliati. In questo modo ci sarebbe stata la possibilità che questi autori vedessero i tuoi post e chiedessero di leggere qualcos' altro che avevi scritto. Poche settimane dopo la nascita di Muumuu House, creai il blog che ho tuttora, le cui bozze non pubblicate costituiscono la maggior parte del mio libro».

La definizione di Alternative Literature viene coniata però soltanto nel 2011, dal sito altlitgossip.tumblr.com. Alt Lit Gossip, oltre a dare un nome al movimento, si impegna a crearne la mitologia. C' è una pagina dedicata ai pilastri dell' Alt Lit in cui vengono elencate le riviste, le case editrici e le personalità più importanti. Tra queste ultime non ci sono solo quelli che vengono considerati gli scrittori o poeti migliori, ma anche chi fa parlare di sé per motivi extra letterari: ad esempio Marie Calloway, ventunenne divenuta celebre sul Web per aver descritto in un racconto la sua relazione sessuale con un noto editor di New York già fidanzato, o Steve Roggenback, che si dedica soprattutto a organizzare feste Alt Lit in giro per gli States, o Beba Zeva che viene presentata semplicemente come modella internet e musa ufficiale. L' Alt Lit non è più solo un movimento artistico, ma un vero e proprio modello di vita. Gli autori Alt Lit non si riconoscono in Dave Eggers, David Foster Wallace o Jonathan Franzen perché li considerano troppo borghesi, professori e doo-gooders, lontani dall' ideale di vita "letteraria" incarnato da Rimbaud, Bukowski, Jack Kerouac e Hunter Thompson. Per essere un autore Alt Lit bisogna innanzitutto vivere in maniera alternativa, come racconta Noah Cicero, veterano del movimento, in un' intervista a Volume 1 Brooklyn: «La vita letteraria è viaggiare, drogarsi, andare alle feste, trasferirsi in Asia per insegnare inglese, sorvolare la Nuova Zelanda o l' Inghilterra solo per ubriacarsi con persone conosciute online. [...] Se vai a casa della gente Alt vedrai che staranno mangiando cibo Alt preso da Whole Foods e di sicuro non avranno la tv via cavo. Staranno ascoltando band sconosciute o vecchi gruppi che non interessano più nessuno. Ci sarà uno scaffale per la poesia. Non si staranno occupando di aprire un mutuo o di un piano assicurativo. Se sono con gli amici, staranno discutendo di filosofia invece di avere un banale scambio di battute sull' ultimo film di Will Ferrell».

L' Alt Lit ha ormai superato anche i confini degli Stati Uniti. Ne fanno parte sempre più autori provenienti dal Canada, dal Regno Unito, dall' Australia. Ben Brooks, la nuova promessa della narrativa britannica, il cui esordio Le nostre luci (Isbn, 2011) è stato già pubblicato in nove paesi, ha deciso di dedicarsi alla scrittura proprio dopo essere entrato in contatto con l' Alternative Literature. In una delle ultime antologie del movimento, Best Alt Lit 2012, scaricabile gratuitamente in rete, c' è anche un suo racconto.

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