pedagogia-ed-istruzioneBiografia - Nacque a Lungro nel 1860. Sin da giovane seguì la famiglia che si trasferì a Roma per ragioni di lavoro. Fu ispettore scolastico, Circ. di  Patti, in Sicilia ed in seguito ricoprì l'importante incarico di direttore generale delle scuole a Roma.

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Scrisse diversi testi di carattere storico - sociale, pedagogico e letterario. Tra le sue opere più importanti, che sono custodite in numerose biblioteche nazionali in Italia, è da annoverarsi il "Manuale di Letteratura albanese", pubblicato dalla Hoepli di Milano nel 1896, recensita sul n. 3 del 31 gennaio 1897 di "Ili i Arbreshëvet /  La Stella degli Albanesi", diretta da Antonio Argondizza. Partecipò (aderì?) al I Congresso Linguistico Albanese indetto da Girolamo De Rada e tenutosi a Corigliano Calabro dal 1° al 3 ottobre 1895. Fece  parte della Commissione incaricata alla compilazione del dizionario albanese unitamente a Giovanni Damis, Orazio Capparelli ed altri studiosi dell'Arbëria (2° Congr. Lungro, febb.1897). Si spense a Roma nel 1925


Monografie

  1. In Crimea (Guerra di Crimea. 1853 - 1856 - Partecipazione piemontese), tip. G. Dastoli, Catanzaro 1889, 98 p.
  2. Il genio di Scanderbeg (poema), ed. R. Sandron, Palermo 1892, 16 p.
  3. Manuale di letteratura Albanese, U. Hoepli Edit. serie scientifica. Milano 1896, 16, XXIV, 280 p.
  4. Di borgo in borgo, ed. V. Muglia, Messina 1897, 137 p.
  5. Nel mondo dei fanciulli: letture per la quinta classe elementare maschile, ed. Crupi & Muglia, Messina 1899, 232 p.
  6. Estensione e limiti del concetto di pedagogia, ed. R. Sandron, Milano, 292 p.
  7. Il potere d'inibizione nella fisio-psicologia e nella pedagogia, ed. D'Amico, Messina 1900
  8. Dell'educazione dei sentimenti dal punto di vista individuale e sociale, 2. ed., ed. R. Sandron, Milano 1904, VIII, 208 p.
  9. La psicologia collettiva, ed. R. Sandron, Milano 1905, 158, 36 p. (due edizioni)
  10. Pedagogia sociale, ed. R. Sandron, Milano 1907, 331 p. (seconda edizione 1914)
  11. Il corso popolare nelle scuole di Roma (direzione generale didattica), tip. Coop. Sociale, Roma 1917, 4, 75 p.
  12. Gli asili infantili: discorso letto in Gioiosa Marea (prov. di Messina) il giorno 5 giugno 1892, Festa dello Statuto, per la solenne inaugurazione dell'asilo infantile Regina Margherita, tip. Pacì, Patti 1892, 8, 23 p.
  13. Retorica e istruzione: discorso letto in Patti il 5 giugno 1892, Festa dello Statuto, in occasione della solenne distribuzione dei premi agli alunni delle scuole secondarie ed elementari, tip. Pacì, Patti 1892, 8, 25 p.
  14. Verità: conferenza pubblica tenuta in Messina il 10 luglio 1904, per incarico dell'Università popolare, tip. R. Alicò, Messina 1904, 27 p.
  15. Relazione sul riordinamento dell'amministrazione scolastica, tip. S. Morano, Napoli 1910, 8, 21 p.
  16. I grandi scrittori italiani  - Manualetto ad uso delle scuole secondarie         Catanzaro 1887
  17. Gli scrittori georgici italiani                                                                                    Catanzaro 1887
  18. Emigriamo !   - Novella -                                                                                          Catanzaro 1888
            I Numeri 16,17 e 18  sono aggiunti da me Francesco Damis , unitamente agli altri Grassetti + altro.

 Vi sono anche altri scritti, da individuare nella Scheda del  Sistema Bibliotecario Nazionale -SBN-.

E' singolare che in una Nota  in calce al poemetto " Il genio di Scanderbeg", l'Autore in dimestichezza con Pier Domenico Damis , con cui asserisce aver corrispondenza, evidenzi il di lui pensiero in relazione ai giovani cui si sente legato, pur in età, proponendo in una missiva ricevuta  tra le altre la di lui espressa considerazione che  "amo i giovani... la nostra terra natale aveva una gioventù ben altrimenti operosa di mente e di cuore che non è l'odierna, salvo beninteso qualche eccezione".E' uno dei possibili spunti per meglio penetrare il pensiero del vecchio patriota,legatissimo alla gioventù. Sul Testo Retorica E Istruzione , vi è una dedica autografa a Dom Damis


    Gli interventi  integrativi(forse ?), me li sono permessi per un fine superiore,atteso che  si  è evitata la coordinazione. Grazie F .D.

 Insomma, vogliamo Alberto Straticò ?  Ebbene! Curiamo di recuperare (insieme) sei decenni di degrado  mortificante! Il resto verrà !!! 




Questa scheda bio- biblio-grafica di Alberto Straticò è frutto del lavoro di ricerca di Alfredo Frega e Francesco Damis. La pubblichiamo unitamente alla lettera di accompagnamento con cui l'avvocato Damis ha trasmesso la scheda sul personaggio lungrese a Miko Cortese, responsabile del sito www.ungra.it. (NdR)

 

francescodamis.jpg   Caro Mimico,
       nel confermarti che la rimessati Scheda Biobibliografica , tale definibile, su Albereto Straticò da proporre ai Lettori del benemerito Sito valeva a dare corpo a quel riferimento che avevo svolto nel breve mio scritto su Alfredo rimesso a te solo e non all'Informatore ( anche perché il voler apparire è una scostante che poco si connota al mio carattere tendenzialmente non incline alle scene), mi sembra ora opportuno indicare il motivo da cui è sorta l'esigenza, proprio per confermare che l'Alfreduccio in questi giorni commemorato a vario titolo con fondamentale finalità volta al di Lui ricordo e per evidenziarne la parte attiva e propositiva della sua personalità, non era tanto poi lontano da quelle mie impressioni vergate in quello scritto. Infatti, sorto anche questa volta come un fungo il fatto che si dovesse intitolare la Biblioteca ad Alberto Straticò ( con un certo sussiego tutto suo e lungrese mi disse - a me ignaro ed alieno dall'aver tenuto specifica contabilità al riguardo-  : " E' la terza volta che inaugurano la Biblioteca"), avendo letto il Cartoncino predisposto per il Visitatore , e trovatolo quanto meno scarno se non incompleto( forse ci sarebbe anche qualche refuso?, più di uno?), ne parlai con lui in una sua frequente visita, gradita peraltro perché di stretto rigore familiare, e di qui sorse spontanea l'intesa a rivedere insieme questo novello Carneade offuscato dai molti decenni, dai molti vini passati sotto i ponti, e dai molti ismi che ben comun i ci hanno dilettato per oltre sessant'anni, concordando una azione congiunta originata da un suo primigenio intento di avere in cantiere delle schede biografiche di scrittori Lungresi. E così è venuta fuori la Scheda Biobliografica ora in attenzione ai Lettori del Sito, almeno di tanto siamo stati capaci, senza voler strafare e con il non sopito pensiero di non voler artatamente recare offesa alla Memoria del nostro Concittadino, il quale di gnognero ne doveva pur avere in abbondanza, non tanto per quanto ha scritto, ma per il modo, per i concetti, per le linee di sviluppo e per i contenuti dei suoi scritti, in cui primeggia quel disegno organico di impostazione della nostra letteratura albanese, ripescando con un senso applicativo non comune e tanto più da encomio per quel periodo in cui l'opera è stata impostata e scritta, quasi tutti gli importanti scrittori che hanno contribuito a dare senso completo alla nostra letteratura [una sola per me imperdonabile incauta leggerezza: non aver scritto tre volte tanto, infarcendo il testo di una appendice organica di tutti i principali scritti in albanese, pur se ad allora era in pieno svolgimento la guerra  della lingua ( come scriverla, con quale alfabeto, con quali segni anche nuovi ?. Egli stesso fu nominato membro della Commissione per la stesura di un Vocabolario Albanese dal Congresso di Lungro nel 1897 )]. Si sarebbe intera salvata  tutta la nostra Arca di Noé, in cui Lungro avrebbe dato la scansione di principale effetto, così come è avvenuto per l'aspetto musicale, per il cui merito di salvaguardia riconosco a molti il senso applicativo, pur non essendo esperto nello specifico.

    biografiastraticammlungro.jpgOra dato e concluso l'episodio per come innanzi svolto, pregherei i coscienziosi Lettori di svolgere una analisi comparativa tra i due prodotti grafici anche per poter giudicare se avesse corpo o fosse effetto di fantasia la preoccupazione di Alfreduccio e mia sull'illustre Compatriota, ai fini del trattamento ricevuto. E tanto per non smentirmi, ad epilogo della vicenda, io stesso ho benevolmente convinto Alfredo che, pur adempiendo al lavoro, gli aspetti contingenti possono anche saltare in cavalleria, se le intenzioni sono sostenute con lena nel tempo, anche perché qualcuno presto o tardi( purché bene !) scriverà su Alberto Straticò . Naturalmente, da questo a suffragare di realità che si possa incorpare anche in parte il Materiale che Alfreduccio ha lasciato, ne corre quanto le Galassie, anche perché Egli era più che convinto di volere lasciare all'Univ Calabria quanto lo ha impegnato per decenni. Ed a questo punto, io medierei, nel senso che se gli acuti Amministratori se la sentono, possono riprodurre tutto quel che si reputerà di rilievo, magari anche con il concorso tecnico non minimale dell' Università , in modo che anche  in Lungro resti segno più oggettivo dell'impegno di Alfredo Frega, mentre è interesse generale della Cultura pensare di salvare questo non minimale aspetto della nostra Lungresità, in un sito che in punto di ipotesi dovrebbe essere deputato a garantire.

      Grazie per l'ospitalità e con preghiera di non tagliare a futura memoria, pur se una "Scheda Biobibliografica". FD

       18.08.09






Biografia aggiunta nel mese di maggio 2016:

Alberto Straticò (1863-1926), professore di Lettere italiane nei licei, nato a Lungro (Cosenza), di origine arbëresh, dopo aver ricoperto la carica d’Ispettore scolastico in Sicilia, diviene Direttore Generale nelle Scuole della Capitale. Attento educatore politico, ritiene fondamentale compiere un esame critico della vita sociale e politica, indicando l’analisi quale strumento essenziale e punto ineludibile di partenza per un sicuro rinnovamento. Per questo motivo ha sempre occupato un posto in prima linea nelle battaglie nazionali dirette all’alfabetizzazione su vasta scala e all’unificazione morale, nell’intento più ampio di superare anche le stridenti contraddizioni legate alla vita economico-produttiva delle comunità albanofone in Italia. Partendo dalle suggestioni offerte da Galilei, Locke e Pestalozzi, per elaborare nuovi criteri letterari, storici o pedagogici, si lascia poi coinvolgere dall’insegnamento herbartiano, formulando una sua personale interpretazione del concetto di pedagogia. Per Straticò diviene prioritario il rinnovamento del metodo ai fini del rafforzamento della scuola statale contro l’ostilità clericale. Per questo cerca di dare nuovo impulso alle scuole professionali, proponendo la modifica delle scuole tecniche, sì da rispondere concretamente alle nuove richieste provenienti dal mondo del lavoro. Il fine dell’educazione risulta, allora, il Leit Motiv principale di tutta l’organizzazione e l’operosità scolastica, avente come campo d’azione reale la società.

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Scambio culturale tra il comune di Cerzeto e il liceo “Ernest Koliqi” di Tirana
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana.
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Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha tenuto un incontro questo sabato con i rappresentanti della comunità Arberesh in Italia.
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X anniversario della chirotonia episcopale del Vescovo di Lungro
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
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Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
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La Presidente Succurro ha incontrato l’Ambasciatore del Kosovo in Italia
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino.
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Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
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“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
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La Rai Calabria sostiene la cultura e la lingua arbëreshe in Italia attraverso programmi dedicati
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
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La lingua arbëreshe viene snobbata
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua.
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua. Read More...
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Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Istituiti punti telematici per accedere all'Archivio di Stato albanese
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso.
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso. Read More...
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Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807.
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807. Read More...
Missiva a Spirlì
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI.
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI. Read More...
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Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë. Read More...
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Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale. Read More...
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Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio.  Read More...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8433
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12629
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30669
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12342
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...