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13 Dicembre 2009
Alcune domeniche fa la comunità cristiana del piccolo centro arberesh ha contribuito con l’acquisto di un testo, contenente preghiere attinenti le letture domenicali dell’Anno C, a regalare un sogno ai bambini e donne abbandonati per la realizzazione di un centro sanitario in Awassa (Etiopia).
A sposare questa idea, chiamata progetto Continenti, è stato il sig. Luigi Di Leo di Potenza che è stato subito sostenuto dal parroco di Ginestra, don Gilberto Cignarale. Alla fine della santa messa, celebrata nella chiesa madre di San Nicola Vescovo, sono stati in molti ad acquistare questo libro dal titolo: Momenti di preghiera. Luigi Di Leo, frequentatore delle parrocchie San Michele e Santa Maria del Sepolcro di Potenza, ha detto: “la genesi di questo libro è maturata dall’intento di raccogliere in un testo organico, di facile ed immediata consultazione, i brani scelti e proposti oralmente e di ricambiare così all’interesse dei fedeli, già vivo e sentito in me nella ricerca sempre più selettiva delle pagine, a mio avviso, maggiormente più edificanti e significative. La frequentazione quotidiana e appassionata ha poi generato in me, oltre che un arricchimento spirituale, un desiderio naturale di concepire semplici preghiere personali, che, trovando terreno fertile nelle mie letture, sono germogliate come singoli momenti di un colloquio continuo e diretto con il Signore. Ciò a latere dell’altro desiderio, in me altrettanto vivo, di poter contribuire, nei limiti di una siffatta iniziativa, volta alla devoluzione dell’intero ricavato delle copie vendute, a beneficio di uno dei tanti progetti di solidarietà internazionale, nel caso specifico la costruzione in Etiopia di un centro di salute per bambini e donne abbandonati, altrimenti facili vittime del turismo sessuale diffuso in quei territori.
Auguro al lettore, che viva ogni momento di questo libro, pagina per pagina, senza la fretta di finire in breve tutto il libro, ma con la cura di aprirlo al “momento” ogni volta opportuno…di preghiera, di meditazione”.
Di questo libro, Giuseppe Florio, teologo biblista, ha riferito: ” quando la comunità dei battezzati si raduna per celebrare la risurrezione del Cristo è tutta la vita del mondo che viene chiamata a entrare nel mistero della risurrezione e ben vengano le preghiere che fanno parlare la vita. La domenica siamo autorizzati a offrire tutto, proprio tutto il vissuto del mondo perché se il crocifisso è risorto allora vuol dire che il Padre sa, e lui solo lo sa, dove va a finire il fiume del male. Nelle nostre povere chiese, nelle nostre celebrazioni più o meno piacevoli e coinvolgenti, scorre anche il fiume della fede dei poveri e dei semplici. Ripresentiamo al Signore, rimettiamo alla sua presenza tutto ciò che sarebbe per noi una sgradevole presenza, un intruso che pretenderebbe guastarci la festa. Anzi, ci piace pensare oltre. Se il Cristo è risorto, siamo autorizzati a credere che nel mondo l’onda del bene è immensamente più grande del male. Per questo cantiamo alleluia e celebriamo il Signore della vita”.
Lorenzo Zolfo








