Ho incontrato la poesia di Eliana tre anni fa. Un amore a prima vista, un innamoramento continuo, che continua.
Eliana scrive in albanese e conosce molto bene l'italiano. Io sono un arberesh (di Chieuti) che scrive in italiano. Abbiamo parlato, molto. Anche di come gli autori albanesi siano praticamente sconosciuti in Italia e di come sia difficile approntare buone traduzioni.
Così ho voluto tradurre Eliana, e lei ha voluto tradurre me, inserendo anche, secondo la sua sensibilità, termini e locuzioni di parlate arbresh, un richiamo ai caratteri originari che ci accomunano in un'unica memoria ancestrale, che sfida il tempo e le diaspore.
E' nata così la raccolta poetica bilingue Lapis niger. E' stata appena pubblicata (Edizioni Progetto Cultura) con la prefazione del poeta kosovaro Ndue Ukaj ed è disponibile sui circuiti Internet, oltre che in libreria.

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