incontroVenerdì 12 febbraio 2010, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato a Palazzo Chigi il premier albanese Sali Berisha e, in un  clima di cordialità e confidenza, i due premier hanno firmato l'accordo di partenariato strategico tra Italia e Albania. Berisha ha salutato il Cavaliere come "grande amico degli albanesi" e gli ha espresso "profonda gratitudine per l'opera della Protezione civile italiana in occasione delle recenti alluvioni che hanno colpito il Paese" e per i "bravissimi piloti italiani che hanno salvato tante vite".
Inoltre, ha sottolineato l'impennata del numero di imprenditori albanesi nel nostro Paese, dai 5000 del 2005 ai 22.000 attuali, e ha fatto l'elogio del neo-liberismo albanese che ha consentito all'economia di crescere del 4% in pieno periodo di tsunami finanziario mondiale. Berlusconi ha enunciato un principio generale: “Non c'è democrazia operante senza dialogo e senza che le due parti, maggioranza e opposizione, si legittimino a vicenda". "In una democrazia che si vuole matura non si devono boicottare i lavori parlamentari... ma fare opposizione democratica dentro le istituzioni e dentro il Parlamento". Ha inoltre affermato che “l'Italia è molto interessata alla possibilità di progetti di centrali nucleari in Albania” e ha sottolineato il pieno sostegno italiano all'iter volto a "riconoscere all'Albania lo status di Paese candidato all'ingresso nell'Unione Europea". Il premier ha anche garantito entro il 2010 la liberalizzazione dei visti, e fra le iniziative, anche un progetto di valorizzazione del turismo tra i due Paesi.
 aurorastracan@virgilio.it

 


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