presidenteAlbaniaCivitaParla.jpgServizio fotografico completo: Presidente Repubblica Albania a Civita
Arrivo all'Aeroporto di Lamezia Terme - "Calabria, terra amica ed ospitale". Questo il saluto caloroso del presidente dell'Albania, Bamir Topi, per la nostra regione che ha visitato accompagnato da una delegazione di connazionali. 
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Il capo dello Stato albanese è arrivato all'aeroporto di Lamezia Terme nella prima mattinata di ieri, (17 Ottobre 2008)  dove è stato accolto dal presidente della giunta Agazio Loiero e numerosi altri rappresentanti istituzionali. Sulla pista dello scalo aeroportuale è avvenuto un primo scambio cordiale ed informale di saluti ed impressioni per una visita che mira a rinsaldare i rapporti tra due terre vicine, legate da rapporti secolari. Intrattenendosi brevemente con i giornalisti, il presidente Topi ha avuto parole di elogio e compiacimento per una regione come la Calabria che a tutt'oggi valorizza e tutela la cultura arbëreshë, grazie ad una comunità di origine albanese molto unita e numerosa.
presidentealbania.jpg«Nella vostra regione – ha sottolineato Topi – le nostre tradizioni, la nostra lingua sono ancora un patrimonio vivo, emblema di una ricchezza culturale che in Calabria ha trovato il territorio giusto per essere fedelmente conservata e per essere trasmessa da una generazione all'altra».
In un buon italiano, sorridente e ben predisposto al dialogo, il presidente del Paese delle Aquile ha detto di avere delle buone aspettative sulla sua visita nella terra dei Bruzi. Dalla punta estrema dello Stivale possono partire e consolidarsi rapporti culturali ed economici fra due realtà che si affacciano sul Mediterraneo e che quindi hanno caratteristiche e obiettivi comuni. In Calabria terra amica, è arrivata al seguito del capo dello Stato anche una folta delegazione di albanesi: decine di imprenditori decisi a fare buoni affari con gli operatori locali e quindi ad incrementare quegli scambi che fanno del Paese delle Aquile una "piazza" molto gettonata negli ultimi anni, per l'insediamento di nuove realtà imprenditoriali.
Il governatore Agazio Loiero ha confermato il solido legame con l'Albania con cui, appunto, «si stanno intessendo rapporti commerciali che vanno a rafforzare quelli storici. Non solo i classici legami con un Paese straniero – ha commentato Loiero – ma quasi un legame di sangue per un popolo antico che vanta una comunità molto ben radicata sul nostro territorio e perfettamente integrata».
Ad accogliere Topi all'aeroporto c'era anche l'assessore al Turismo e alle minoranze linguistiche Damiano Guagliardi che ha origini arbëreshë. «La comunità albanese in Calabria – ha rimarcato Guagliardi – rappresenta una vera e propria risorsa per la nostra storia e la nostra cultura. Da questa minoranza etnica che ha saputo conservare la sua identità pur riuscendo ad integrarsi nella società calabrese, può nascere e concretizzarsi un grande progetto di turismo culturale».
Nel corso della giornata il presidente albanese ha raggiunto Cosenza dove ha incontrato il presidente della Provincia Mario Oliverio, il sindaco Salvatore Perugini e le autorità accademiche della città dei Bruzi. Al contempo, la delegazione al seguito del capo dello Stato ha fatto tappa nella locale sede della Camera di Commercio per approntare idee e progetti da realizzarsi nel prossimo futuro. A Civita poi si è svolta poi la cerimonia di intitolazione del busto del patriota albanese Giorgio Castrista Skandeberg. L'iniziativa nella cittadina che vanta una forte presenza di abitanti di origine albanese, era stata programmata da tempo grazie all'interessamento dell'ambasciatore di Albania a Roma. Topi ha così avuto modo di incontrare tutti i sindaci dei paesi arbëreshë.




Cosenza - La perfetta integrazione degli albanesi in Calabria e il ruolo del Mezzogiorno e dell'Albania nel Mediterraneo sono stati i due elementi su cui si sono intrecciati i pensieri del Presidente della Repubblica albanese e del Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, nella visita istituzionale di Bamir Topi al Palazzo del Governo. Il Capo di Stato dell'Albania e' in Italia per una serie di incontri e per partecipare alla cerimonia di intitolazione del busto di Giorgio Castrista Skandeberg, patriota albanese, nel Comune di Civita dove risiede una vasta popolazione albanofona. Nel corso della mattinata e' stato accolto dal Presidente della Giunta regionale della Calabria Agazio Loiero all'aeroporto di Lamezia Terme, poi si e' trasferito a Cosenza.

''Non nascondo la mia commozione - ha detto Topi nell'incontro alla sede della Provincia di Cosenza - sono stato tante volte in Italia ma qui c'e' davvero un'emozione particolare''. La provincia di Cosenza e' la piu' grande della Calabria, quasi 50mila residenti hanno origini albanesi, memoria storica che risale al quattordicesimo secolo. ''I nostri antenati non hanno scelto a caso la Calabria - ha detto Topi - ma anche all'epoca avevano informazioni sull'ospitalita' di questa terra''. Il Presidente della Repubblica d'Albania ha ricordato che gli albanesi di Calabria hanno conservato bene la lingua, le tradizioni e la cultura originaria mentre in altre aree del Paese ''sono solo elementi contenuti nelle guide turistiche''.

Il Capo dello Stato albanese ha poi parlato delle opportunita' di sviluppo che il bacino del Mediterraneo offre e che richiede un'intensificazione dei rapporti tra la Calabria, pendice naturale dell'Italia sul Mediterraneo, e l'Albania. Proprio mentre Topi era impegnato nella sede della Provincia di Cosenza per la visita istituzionale, contemporaneamente una delegazione si e' fermata alla Camera di Commercio per stabilire un piano d'azione comune.

 

 

Civita - di Emanuele Pisarra (Gazzetta del Sud Domenica 19 ottobre 2008) Bamir Topi, presidente della Repubblica di Albania, chiude, con la visita a Civita, il suo breve ed intenso tour in terra di Calabria. Questa visita nel “nido d’aquila” ha un duplice scopo: inaugurare un busto dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg ed incontrare la comunità che vanta di essere e conservare quell’albanesità molto cara al presidente.
VescovoLupinacciPresAlbania.jpgIl presidente Topi, arriva a Civita e viene accolto da una forte delegazione di sindaci di tutte le comunità arbereshe della provincia di Cosenza, dall’Eparca Ercole Lupinacci, dal presidente del Parco nazionale del Pollino, dal prefetto, dal presidente del tribunale, dalle autorità presenti sul territorio e dalla popolazione intera di Civita che per l’occasione è scesa in piazza numerosa.
Il presidente Topi saluta i cittadini e poi porge la mano ai tanti scolari presenti e alla vallja che subito intona un canto arberesh di benvenuto.
Poi si passa al cerimoniale vero e proprio che prevede due momenti: l’inaugurazione del busto di Skanderbeg e l’incontro con la comunità.
Tra due carabinieri in alta uniforme, il presidente Topi e il sindaco di Civita Blois, scoprono il busto in bronzo nobile fatto preparare per l’occasione dagli artisti albanesi Artan Peqini e Gentian Tabaku, per ricordare l’amicizia e la storia che lega i due popoli.
Subito dopo, il trasferimento nella piazza “Costantino Mortati”, dove l’amministrazione comunale ha fatto allestire un “auditorium” all’aperto, ha avuto inizio l’incontro con i cittadini di Civita e i numerosi ospiti.
BustoSkanderbeg.jpgApre l’incontro Mario Brunetti, console onorario di Albania, con un quesito molto pertinente al tema:
“Cosa si aspetta l’Albania dagli arberesh in questo momento?
Gli arberesh cosa sono stati in Italia? un grande fatto nel corso della storia d’Italia hanno dato un grande contributo all’unità d’Italia e dall’altra parte hanno contribuito a creare e a realizzare l’indipendenza dell’Albania”.
L’enigma di Brunetti deve attendere il suo turno per avere una risposta in quanto tocca al primo cittadino di Civita il “discorso dell’accoglienza”.
Vittorio Blois sindaco di Civita, esordisce con il ringraziare tutti i partecipanti all’evento e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. In particolare l’ambasciatore in Italia della Repubblica albanese che in visita alle vallje aveva promesso in dono alla comunità di Civita di un busto di Giorgio Castriota Skanderbeg e per l’occasione una visita del presidente Bamir Topi a Civita. Infine, conclude affermando che “ il busto di Skanderbeg è un ulteriore tassello di un mosaico della comunità consapevole di portare avanti una etnia ricca di storia e di tradizioni”.
Segue a ruota l’intervento di Damiano Guagliardi assessore regionale al Turismo, il quale dopo i saluti di rito, prova a dare una prima risposta al quesito posto in apertura dal console Brunetti.
Guagliardi sostiene che “noi arberesh dobbiamo recuperare un ritardo di relazioni forti che in questi ultimi dieci anni sono mancati tra la Calabria e l’Albania. Gli arberesh se non avessero avuto in passato un contatto continuo con l’Albania probabilmente non sarebbero come oggi dal punto di vista della conservazione linguistica e culturale.
La Calabria deve aiutare l’Albania a diventare corpo unico di questa grande Europa che si sta costruendo. Dal momento in cui l’Albania sarà in Europa saremo figli della stessa terra”
Mario Oliverio, presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, esprime la stima verso tutti i comuni arberesh per l’impegno profuso nella difesa e promozione delle loro peculiarità culturali e storiche.
Monsignor Lupinacci, Eparca della diocesi di Lungro, dà il benvenuto al presidente Topi ribadendo che gli arberesh mantengono accesa la fiamma della albanesità sulla scia dei grandi arberesh del passato con l’augurio che l’Albania possa riprendere il giusto posto che le compete tra le nazioni del mondo e dell’Europa.
Antonio Ferrari, porta il saluto di tutti i sindaci dei comuni arberesh d’Italia.
Cesare Marini nel suo intervento di saluto sottolinea “la necessità di avere l’obbligo verso l’Albania, come paese confinante e per antichi rapporti di amicizia, di essere uno delle grandi nazioni europee per garantire la libertà di questo popolo dei balcani”.
Le conclusioni del presidente Ramiz Topi esprimono i ringraziamenti verso tutta la gente di Civita per questa calorosa ospitalità. Poi passa a parlare in albanese.
E arrivato il momento che l’Albania non è più un paese isolato: è un paese libero che ha bisogno di rafforzare, rinvigorire i rapporti politici, culturali ed economici tra i due stati in tutti i campi possibili.
“Parlando fuori dal protocollo della visita ufficiale, anche se non ho parlato con gli imprenditori che fanno parte della mia delegazione – afferma Topi - sono convinto di condividere il parere che qui abbiamo trovato una ospitalità, abbiamo trovato un popolo che desidera mantenere viva la lingua le tradizioni e la cultura e io vi prometto che faro di tutto per portare avanti e stimolare queste relazioni”.
Nel rispondere al quesito posto dal console onorario Brunetti, il presidente Bamir Topi afferma che l’Albania, con l’aiuto della comunità arbereshe, si dice sicuro di rafforzare i già ottimi rapporti con lo stato italiano, rinvigorire i rapporti con il paese di Civita, per rafforzare l’amicizia dei popoli e per rafforzare gli scambi economici tra le due nazioni.
Non contento di tutto ciò il presidente con il seguito di imprenditori ha voluto effettuare - come semplice turista - la passeggiata al Belvedere sul Canyon del Raganello, per ammirare lo splendido paesaggio fatto di rocce dolomitiche molto simili a quello albanese, prima di fare ritorno in aeroporto.

Emanuele Pisarra

Servizio Fotogratico completo

Per ulteriori foto visitate la Galleria multimediale (Civita-Eventi) di Jemi o il sito di Emanuele Pisarra AcalandrosTour

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Scambio culturale tra il comune di Cerzeto e il liceo “Ernest Koliqi” di Tirana
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana.
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Il sindaco di Ururi incontra il presidente Meta
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha tenuto un incontro questo sabato con i rappresentanti della comunità Arberesh in Italia.
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X anniversario della chirotonia episcopale del Vescovo di Lungro
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
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Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
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La Presidente Succurro ha incontrato l’Ambasciatore del Kosovo in Italia
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino.
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Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
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“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
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La Rai Calabria sostiene la cultura e la lingua arbëreshe in Italia attraverso programmi dedicati
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
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La lingua arbëreshe viene snobbata
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua.
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua. Read More...
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Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
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Istituiti punti telematici per accedere all'Archivio di Stato albanese
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso.
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso. Read More...
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Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807.
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807. Read More...
Missiva a Spirlì
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI.
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI. Read More...
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Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
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Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale. Read More...
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Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio.  Read More...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8431
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12627
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30663
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12340
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...