ArberesheUnicalSu iniziativa della Università della Calabria e della Fondazione Universitaria “Francesco Solano”, si è tenuto il 30 ottobre 2014 nella Sala University Club dell’UNICAL un incontro di Sindaci ed Amministratori comunali delle comunità riconosciute appartenenti alla minoranza linguistica albanese (legge n.482/1999).

L’assise, è stata aperta dal Magnifico Rettore prof. Gino Crisci, che nel ricordare le sue origini arbëreshe-molisane, ha evidenziato l’interesse dell’Ateneo a sostenere gli sforzi degli Enti locali del territorio per la valorizzazione delle specificità culturali, come queste rappresentate dalla comunità italo-albanese presente in tutto il Mezzogiorno d’Italia ma concentrata soprattutto in Calabria. Sono quindi seguite le relazioni del Pro-rettore, prof.Guerino D’Ignazio, che si è soffermato sul ruolo dei Comuni e la gestione dei servizi in forma associata, e che ha ribadito l’importanza centrale che rivestono le nuove realtà associative come le Unioni intercomunali quale strumento di crescita delle piccole comunità locali, in un momento particolare della nostra storia e nelle aree interne del nostro Mezzogiorno, accomunate dalla condivisione di un importante marcatore di condivisione quale la cultura lingua e la cultura minoritaria per le comunità italo-albanesi e quella del prof.Roberto Musmanno, delegato alla ricerca e al trasferimento tecnologico, che ha evidenziato il grande servizio fin qui fornito all’Ateneo e al territorio dal Liaison Office e le straordinarie potenzialità progettuali di questa struttura di fronte ai nuovi programmi comunitari, soprattutto in riferimento ad Horizon 2020 e alle nuove linee di intervento specifiche sui Balcani che potrebbero riguardare come soggetti proponenti, ma solo se in forma aggregata, proprio le comunità italo-albanesi. E’ quindi seguito il dibattito, al quale è intervenuto il prof.Matteo Mandalà, dell’Università di Palermo ma anche in rappresentanza dell’Unione BESA dei Comuni arbereshe di Sicilia, che ha sottolineato le positività delle azioni promosse da questo consorzio di comuni in ambito culturale ed editoriale, e che ha posto l’accento sul ruolo attivo delle cattedre di albanologia delle Università della Calabria e di Palermo nella politica culturale delle comunità italo.-albanesi e che ha invitato ad allargare il raggio d’azione tenendo conto del nuovo quadro geo-politico mediterraneo, che vede le singole comunità espressione della nostra minoranza in grado di dialogare direttamente ed attivamente con le aree linguistiche di origine (Albania, ma anche Kosovo, Macedonia, ecc.); l’Ambasciatore Mario Bova, presidente dell’Associazione culturale Occhio Blu Cenerini Bova, che ha sottolineato il nuovo ruolo dell’Albania nel contesto mediterraneo e, la sua nuova posizione quale Paese candidato all’Unione europea e ha evidenziato l’importanza storica della comunità arbereshe quale raccordo naturale nei rapporti tra Italia e Albania; il dr. Cosmo Azzinari, Sindaco di San Cosmo Albanese e presidente dell’Unione dei Comuni Arberia, che ha denunciato il grave fenomeno dello spopolamento delle comunità interne, come quelle arbereshe, e ha evidenziato la positività della messa in comune dei servizi nel Consorzio, ma anche la scarsezza delle risorse oggi disponibili, anche per i progetti culturali di valorizzazione della lingua e della cultura arbereshe; l’on. Mario Brunetti, che ha segnalato come gli arbereshe abbiano oggi un nuovo ruolo che si è venuto a rimodulare tenendo conto del nuovo scenario mediterraneo e balcanico e come , al di là dello scarso peso politico di questa componente minoritaria, gli italo-albanesi abbiano sempre espresso nel corso della loro storia il valore dell’unità – vedi sulle vicende risorgimentali, italiane prima e albanesi poi – e non quello della divisione; l’ing. Demetrio Crucitti, direttore della sede regionale RAI della Calabria, che ha sottolineato i segnali di apertura emersi anche dalla sede centrale per assicurare anche alle minoranze ‘interne’ come quelle arbereshe lo spazio previsto nel servizio pubblico radio-televisivo dalla legge 482/99, la disponibilità della teca RAI con migliaia di filmati sulle comunità minoritarie interessate e auspicando nuove forme di coinvolgimento delle sedi regionali RAI come quella calabrese sul tema delle minoranze attraverso un ruolo più attivo da parte della Regione; il prof. Nino Russo, docente UNICAL che ha auspicato la creazione della consulta delle minoranze arbereshe essenziale per una comunità diffusa nel territorio per riprendere l’idea, già lanciata dal compianto rettore Bucci, che immaginava una comunità policentrica e unita secondo un modello mutuato dal progetto Portoghesi sul Vallo di Diano; l’on. Damiano Guagliardi, che ha insistito sul peso politico che deve acquisire la comunità italo-albanese per poter contare molto di più di quello che attualmente conta; il Sindaco di Frascineto, Angelo Catapano, secondo cui è ora che i Comuni della minoranza albanese comincino a progettare diversamente il loro futuro, mettendo da parte le divisioni e i campanili del passato; il Sindaco di San Martino di Finita, Armando Tocci, che ha denunciato il peso demografico e socio-economico sempre meno rilevante che rivestono queste comunità per le quali l’adesione a forme associative intercomunali è l’unica arma per la sopravvivenza; il prof. Vincenzo Pace, già Sindaco di San Nicola dell’Alto, nel Crotonese, che ha insistito sul coinvolgimento di una scuola più attiva, responsabile e propositiva per frenare l’abbandono della lingua e della cultura minoritaria da parte delle giovani generazioni; il dr. Antonio Caprino, Assessore alla Cultura del Comune di San Marzano di S.Giuseppe, nel Tarantino, che ha evidenziato le azioni favorite dalla nuova legge regionale della Puglia sulle minoranze e ha assicurato pieno appoggio all’idea di associare i Comuni arbereshe in questa nuova consulta unitaria, per pesare di più e progettare nuovi percorsi culturali. Ha concluso i lavori il prof.Francesco Altimari, trai promotori della iniziativa odierna quale docente di albanologia dell’UNICAL e quale presidente della Fondazione Universitaria “F:Solano”, che ha ringraziato l’Ateneo per questa task-force di docente e strutture messe a disposizione della comunità arbereshe d’Italia, sottolineando gli importanti segnali positivi che sono stati già dati dal Ministro degli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, impossibilitata ad intervenire all’incontro per concomitanti aimpegni governativi, sul tema della comunicazione pubblica radio-televisiva ma anche nell’invito rivolto con questo incontro odierno alle amministrazioni locali a trovare nuove sinergie in organismi più forti e unitari, per esprimere tutto il loro potenziale culturale, attualmente vanificato dalla inconsistenza degli scarsi fondi garantiti dalla stessa legge di tutela. Ha assicurato, grazie alla disponibilità data dai colleghi D’Ignazio e Musmanno, e da strutture come la Fondazione Universitaria “Francesco Solano”, la Scuola superiore di Scienze dell’amministrazione pubblica e il Liaison office, che l’Ateneo farà sicuramente la sua parte nel supportare queste nuove aggregazioni intercomunali che si intende organizzare e nella programmazione delle nuove azioni comunitarie favorite da Horizon2020 e dalla recente istituzione della Macro Regione Adriatico-Jonica, che permetterà un dialogo diretto tra le 40 amministrazioni comunali di area arbereshe e le nuove “regioni” degli Stati ad esse linguisticamente e culturalmente omogenee dell’area balcanica (Albania, innanzitutto, ma anche Kosovo, Macedonia, Montenegro, Grecia). Come prossima tappa di questo percorso, avviato dall’UNICAL con la riunione odierna, è stata preannunciata un nuovo incontro già fissato per il 28 novembre p.v. nell’ambito delle iniziative deradiane, sempre all’interno dell’Ateneo di Arcavacata, che sarà allargato oltre che agli amministratori dei Comuni riconosciuti appartenenti alla minoranza albanese dalla legge n.482/1999, anche a rappresentanti governativi albanesi fortemente interessati alla valorizzazione del patrimonio culturale arberesh, ma anche alle realtà associative, alle scuole, a Fondazioni importanti, come Napolinovantanove, guidata da Mirela Barraco, con l’obiettivo di creare un momento forte di dibattito e di proposta, che applichi nel contesto arberesh le buone pratiche come quella di “adotta un monumento” per avvicinare le scuole del territorio grazie alla sensibilizzazione diffusa e cosciente di un patrimonio storicamente, linguisticamente e culturalmente rilevante come quello arberesh, che rischia seriamente di essere travolto dalla marea della globalizzazione se non si interviene in tempo e con strumenti adeguati come la creazione della Consulta generale dell’Arberia al centro della discussione odierna. All’iniziativa hanno partecipato Sindaci e amministratori locali provenienti dalle comunità della minoranza albanese della Calabria (Cosentino, Catanzarese e Crotonese), dalla Basilicata, dalla Puglia e dalla Sicilia, ma anche docenti e studenti dell’Ateneo e numerosi operatori culturali e scolastici delle diverse comunità italo-albanesi.

 

 

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Scambio culturale tra il comune di Cerzeto e il liceo “Ernest Koliqi” di Tirana
Il rappresentante di “Italia delle Minoranze” Cataldo Pugliese manifesta con la sua partecipazione, vicinanza e ammirazione al progetto di educazione e scambio culturale realizzato dal comune di Cerzeto e dal liceo “Ernest Koliqi” di Tirana.
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Il sindaco di Ururi incontra il presidente Meta
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha tenuto un incontro questo sabato con i rappresentanti della comunità Arberesh in Italia.
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X anniversario della chirotonia episcopale del Vescovo di Lungro
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. . Read More...
Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. . Read More...
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
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La Presidente Succurro ha incontrato l’Ambasciatore del Kosovo in Italia
Nella splendida cornice del Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 23 giugno, la visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia – S.E. Sig.ra Lendita Haxhitasim, accolta anche da una nutrita delegazione di Sindaci delle Comunità arbëreshë del territorio cosentino.
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Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
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“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
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La Rai Calabria sostiene la cultura e la lingua arbëreshe in Italia attraverso programmi dedicati
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
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La lingua arbëreshe viene snobbata
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua.
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua. Read More...
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Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza. Read More...
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Istituiti punti telematici per accedere all'Archivio di Stato albanese
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso.
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso. Read More...
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Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807.
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807. Read More...
Missiva a Spirlì
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI.
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI. Read More...
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Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë. Read More...
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Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
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Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
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ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8437
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12633
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30691
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12349
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...