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21 Dicembre 2006
Alla presentazione del testo, coordinata dall'assessore comunale alla
cultura Dina Filardi e apertasi con i saluti di rito del sindaco locale Angelo
Pugliese, sono intervenuti Giovanni Zicari, dirigente scolastico in pensione;
Demetrio Emmanuele, direttore della rivista dedicata alla cultura minoritaria
arbëreshe Katundi Ynë; Gianni Belluscio, ricercatore di lingua e letteratura
Albanese dell'Università della Calabria; Maria Laurito, operatrice dello
Sportello Linguistico di San Basile. Quest'ultima, in particolare, ha
sottolineato: «Pugliese è un uomo che ha in sé il sogno della poesia. Le sue
liriche abbracciano l'amore, l'attaccamento al paese natale, l'orgoglio di
appartenenza, le memorie più sacre e spirituali e il legame con la divinità.
Dotato di una sorprendente capacità lirica, la sua poesia sgorga chiaramente
dal cuore; vi è in lui anche l'arte di rielaborare e trasformare i suoi versi fino
a farne apparire quasi pittura d'ambiente. Inoltre è la Dea poesia che fa poi
di un'assenza una presenza e gli dona una rinascita e una immortalità. Con la
presente pubblicazione l'Amministrazione Comunale locale ha voluto tributare il
giusto riconoscimento ad un illustre figlio di San Basile, oltre che consegnare
alla memoria storica una figura che ha rappresentato un sicuro valore per la
comunità e trasmettere alle future generazioni i suoi versi, le immagini della
sua anima, la sua musica». Sulla stessa scìa il commento dell'assessore
Filardi, che ha sottolineato come la pubblicazione del libro di Pugliese persegua
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