castagnamezzoCOMUNE DI MEZZOJUSO (Provincia di Palermo)

La manifestazione sulla castagna giunta alla terza edizione richiama una platea sempre più vasta di visitatori, grazie all’offerta di tradizioni, cultura, turismo, gastronomia e spettacolo, in uno scenario ricco di ossigeno, lontano da smog e cemento, ideale per escursioni e passeggiate lungo i percorsi naturalistici e negli spazi attrezzati che assicurano giornate di benessere e di svago. Bisogna riconoscere che la mancanza delle grandi infrastrutture se da un lato ha penalizzato tutto il territorio dal punto di vista dello sviluppo industriale e commerciale, dall’altro ha garantito la preservazione dell’ecosistema locale e il mantenimento di ritmi di vita a misura d’uomo. castagnamezzo2

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Il nostro bosco costituito da una consistente vegetazione arborea prevalentemente castanicola ma anche da piante endemiche (querce, aceri, olmi, frassini, castagni e un ricco sottobosco costituito da pungi topo, piante aromatiche e officinali e felce maschio di notevole bellezza etc…), ha una importante valenza ambientale e paesaggistica, elementi fondamentali di forte richiamo turistico ed agrituristico del territorio, specialmente nella stagione autunnale coincidente con la raccolta delle castagne, che ha registrato negli anni la presenza crescente di numerosi visitatori. Da non trascurare ai fini della giusta valorizzazione dei prodotti delle aziende è la possibilità di offrire al consumo diretto dei visitatori le specialità gastronomiche ed i prodotti tipici più rinomati, come il pecorino, la ricotta, l’olio extra- vergine di oliva, olive, castagne e prodotti derivati, la salsiccia fresca ed essiccata, il vino, il miele, i funghi, il pane di grano duro, e altre produzioni tipiche, da gustare secondo la stagione di maturazione. La conoscenza del luogo di provenienza di un prodotto, costituisce per il consumatore un fattore rassicurante che conferisce credibilità in luogo di dubbi che, sovente, insorgono dinanzi a circuiti distributivi globalizzati e omologati che privano il prodotto della propria identità strettamente connessa con il territorio. Per le aziende agricole locali questo momento rappresenta una collaborazione e uno scambio con i consumatori per reperire agevolmente non solo prodotti tipici aziendali, realizzati in loco, ma anche accoglienza, fiducia e genuinità, da sempre caratteristiche della nostra ruralità. Visitare il nostro paese, è una occasione per conoscere e vivere luoghi affascinanti, per apprezzare i colori, i sapori e le tradizioni e per incontrare persone sincere, che hanno sempre saputo esprimere l’ospitalità, la genuinità e l’originalità tipica dei nostri luoghi.
                                L’Assessore  al Comune di Mezzojuso (PA)



Pietro Musacchia

 

 {mospagebreak title=Il programma}

Il programma

Ore 8,30



Concentramento delle scolaresche e dei



partecipanti in Piazza Umberto I;



Ore 9,00



Partenza da Piazza Umberto I per C.da



Croce;



Ore 9,30



Arrivo in C.da Croce nel caseggiato estivo



di proprietà delle suore del Collegio di



Maria;



Ore 10,00



Saluto del Sindaco e presentazione della



manifestazione;



Ore 10,30



Visita guidata nel castagneto di C.da



Lacca;



Ore 11,30



Visita dello stands micologico allestito



lungo la strada di C.da Lacca con l’esposizione



dei funghi che caratterizzano il



nostro sottobosco e riconoscimento delle



specie, a cura dell’Ass. Micelia Onlus;



Ore 12,30



Liberazione di alcuni rapaci da parte della



LIPU di Ficuzza;



Ore 13,30



Degustazione di caldarroste, prodotti derivati



dalla castagna e prodotti tipici;



Ore 15,30



Visita mostra sul “MASTRO DI CAMPO”



- visita guidata alle chiese, ai monumenti,



alle opere d’arte (icone etc…) ed al laboratorio



di restauro del libro - riprese fotografiche



e/o filmati;



Ore 18,00



Degustazione di prodotti tipici



Castello Comunale;



Ore 19,00



Interventi di autorità ed esperti del settore



per affrontare le tematiche relative al castagno,



coltura da rivalorizzare nel territorio



Comunale; il patrimonio boschivo prospettiva



di sviluppo del territorio; i risvolti dell’agricoltura



del domani con riferimento alla



programmazione Europea 2007/ 2013.



Ore 20,30



Castello Comunale



“Ballo della Cordella”



Ass. Folkloristica - Caccamo



Il Sindaco



Nicolò Cannizzaro



L’Assessore



Pietro Musacchia



L’Assessore



Rosario Carnesi

 

 {mospagebreak title=Presentazione del Sindaco}

Con la realizzazione del 3° Meeting sulla castagna, si vuole



potenziare e proseguire il lavoro già intrapreso dalla precedente



Amministrazione, per contribuire all’effettiva valorizzazione



del territorio a vantaggio per il singolo e per il sistema



socio- economico nel suo complesso del nostro piccolo centro.



Il meeting sulla castagna, oltre ad essere momento di gradevole



aggregazione e di grande partecipazione con la presenza di



numerosi visitatori, è soprattutto l’opportunità per far conoscere



e far apprezzare quello che paesaggisticamente è certamente



uno tra i più caratteristici elementi della nostra comunità:



il bosco con quanto di meglio ci può offrire con la sua



flora e la sua fauna.



L’Amministrazione Comunale si muove con l’obiettivo di contribuire



al mantenimento dei boschi, alla difesa della vegetazione



dagli incendi, con un intervento sul territorio mirato alla



tutela del patrimonio vegetale boschivo, bene comune da salvaguardare



con un impegno coordinato, costante e attivo.



L’Amministrazione Comunale mira a dare il proprio contributo



allo sviluppo turistico, attraverso la valorizzazione e la difesa del



patrimonio storico, culturale ed ambientale, quale bene presente



nel contesto paesaggistico rappresentato da tutta la vegetazione,



sia naturale, spontanea e agraria, che deve essere difesa



dagli incendi per offrire ai visitatori il naturale effetto cromatico



di un paesaggio verde, non deturpato dal nero dagli incendi.



In tale ottica, i boschi divengono fonte di benessere per la qualità



della vita, forieri di benefici per la salute, creatori di ambiti



ricreazionali, nonché protagonisti nella conservazione e valorizzazione



del patrimonio ambientale, naturalistico, paesaggistico



ed idrogeologico.



E’ necessario metter mano a un piano di regolamentazione finalizzato



ad una più attenta ed ordinata fruizione di questo immenso



patrimonio nel suo complesso, per custodirne l’integrità, equilibrio



e la bellezza e continuare ad esserne degni destinatari.



L’impegno primario è quello di qualificare e promuovere sempre



di più il castagno da frutto e il castagno da legno: lo sviluppo



di questa tradizionale pianta boschiva può creare lavoro e



rappresentare un reddito anche interessante.



Mantenere la tipicità di un paesaggio - bosco e sottobosco,



sentieri e architetture rupestri - è la chiave di volta per cogliere



nuove occasioni di valorizzazione turistica cui un pubblico



sempre più numeroso guarda con grande interesse.



La vera scommessa è far riscoprire a tutti che la bellezza



dell’Italia non è solo nelle città d’arte e nelle



sue pur splendide coste, ma ha un cuore antico ed un



affascinante futuro nelle foreste delle sue montagne.



IL Sindaco



Nicolò Cannizzaro

 

 {mospagebreak title=Assessore Pietro Musacchia}





La manifestazione sulla castagna giunta alla terza edizione



richiama una platea sempre più vasta di visitatori, grazie



all’offerta di tradizioni, cultura, turismo, gastronomia e spettacolo,



in uno scenario ricco di ossigeno, lontano da smog e cemento,



ideale per escursioni e passeggiate lungo i percorsi naturalistici



e negli spazi attrezzati che assicurano giornate di benessere



e di svago.



Bisogna riconoscere che la mancanza delle grandi infrastrutture



se da un lato ha penalizzato tutto il territorio dal punto di



vista dello sviluppo industriale e commerciale, dall’altro ha



garantito la preservazione dell’ecosistema locale e il mantenimento



di ritmi di vita a misura d’uomo.



Il nostro bosco costituito da una consistente vegetazione arborea



prevalentemente castanicola ma anche da piante endemiche



(querce, aceri, olmi, frassini, castagni e un ricco sottobosco costituito



da pungi topo, piante aromatiche e officinali e felce maschio



di notevole bellezza etc…), ha una importante valenza ambientale



e paesaggistica, elementi fondamentali di forte richiamo turistico



ed agrituristico del territorio, specialmente nella stagione



autunnale coincidente con la raccolta delle castagne, che ha registrato



negli anni la presenza crescente di numerosi visitatori.



Da non trascurare ai fini della giusta valorizzazione dei prodotti



delle aziende è la possibilità di offrire al consumo diretto dei visitatori



le specialità gastronomiche ed i prodotti tipici più rinomati,



come il pecorino, la ricotta, l’olio extra-vergine di oliva, olive,



castagne e prodotti derivati, la salsiccia fresca ed essiccata, il vino,



il miele, i funghi, il pane di grano duro, e altre produzioni tipiche,



da gustare secondo la stagione di maturazione.



La conoscenza del luogo di provenienza di un prodotto, costituisce



per il consumatore un fattore rassicurante che conferisce



credibilità in luogo di dubbi che, sovente, insorgono dinanzi a circuiti



distributivi globalizzati e omologati che privano il prodotto



della propria identità strettamente connessa con il territorio.



Per le aziende agricole locali questo momento rappresenta una



collaborazione e uno scambio con i consumatori per reperire



agevolmente non solo prodotti tipici aziendali, realizzati in



loco, ma anche accoglienza, fiducia e genuinità, da sempre



caratteristiche della nostra ruralità.



Visitare il nostro paese, è una occasione per conoscere e vivere



luoghi affascinanti, per apprezzare i colori, i sapori e le tradizioni



e per incontrare persone sincere, che hanno sempre



saputo esprimere l’ospitalità, la genuinità e l’originalità tipica



dei nostri luoghi.



L’Assessore



Pietro Musacchia



 

 {mospagebreak title=Informazioni}

Mezzojuso



Nel cuore della Provincia di Palermo, da cui dista 34 km., sulla PA-AG.



Adagiato alla boscosa collina della Brigna, sul declivio orientale della maestosa



Rocca Busambra, è al centro di campi di grano, uliveti, vigneti, mandorleti,



pascoli e boschi di castagni.



Cenni storici



Accanto ad un importante nodo stradale in cui non manca la vegetazione



e l’acqua, sorge un luogo di sosta e di ristoro, divenendo villaggio, in



arabo “manzil”. Il proprietario si chiama Yusuf. Nasce cosi il Manzil Yusuf,



villaggio di Giuseppe. Dal villaggio prende nome il feudo, in cui sorge, e



Ruggero II il Normanno, scacciati i Saraceni, lo dona, intorno al 1132, al



Monastero di S. Giovanni degli Eremiti di Palermo. Manzil Yusuf, dopo



molte variazioni grafiche e fonetiche, diventa l’odierno Mezzojuso.



I primi Albanesi stabilitisi, prima del 1490, nel casale lo fanno risorgere a



nuova vita. Nel 1501, stipulati i “Capitoli”, gli Albanesi stabilizzarono la



loro posizione ripopolando il casale e bonificando il feudo.



Il nobile pisano Giovanni Corvino ottiene in enfiteusi, nel 1527, il feudo



di Mezzojuso, divenuto baronia, passa, nel 1587, a don Blasco Isfar



Coriglies e nel 1639, don Blasco Corvino Sabea viene elevato alla dignità



di Principe di Mezzojuso, la cui feudalità si estingue con la morte, nel



1832, di don Francesco Paolo Corvino Filingeri.



Nella rivolta contro i Borboni, (1848-1860) vi viene fucilato F. Bentivegna



il 21 dicembre 1856. Dal 2 al 4 agosto 1862 Mezzojuso accoglie Garibaldi.



Escursioni



Pizzo di Chasu (m. 1.209 s.m.)



Considerato come i resti del Manzil Yùsuf arabo distrutto, Chasu, secondo



l’Edrisi, era invece un centro importante.



Rocca Busambra (m. 1.615 s.m.)



La più alta elevazione della Sicilia occidentale, offre un panorama eccezionale:



dall’Etna alle Madonie, da Erice alla marina di Termini.Ai suoi piedi il



bosco della Ficuzza, fitto di roveri, sugheri, castagni e lecci.



Monumenti ed opere d’arte



Matrice latina dell’Annunziata



Risale alla line del XVI sec.Ampliata e restaurala più volte, l’attuale facciata



e il campanile sono del 1924. Pregevole Crocifisso ligneo.



Matrice greca di S. Nicola



Risale agli inizi del ‘500. Restaurata varie volte, l’aspetto attuale è del 1934.



Fornita di iconostasi. Crocifisso d’avorio su croce d’ebano del XVII sec.



S. Maria delle Grazie



Del XV sec., fu concessa agli albanesi che, riparata, fu officiata secondo il



rito bizantino - greco. Ampliata fino alle dimensioni attuali, Olivio Sozzi e



il figlio Francesco ne affrescarono nel 1752 i medaglioni dei Santi Padri



greci. Annesso alla Chiesa, sorge il Monastero Basiliano, ricco di una



Biblioteca con rari codici greci e pregevoli cinquecentine.



E’ sede di un Laboratorio di Restauro del Libro.



II Castello



Più che un palazzo signorile, era fornito di vasti magazzini per i prodotti



del feudo. Interessanti gli appartamenti dei nobili per gli affreschi e la pavimentazione



in ceramica.

 {mospagebreak title=Visita guidata}

Icone Le icone così dense di messaggi spirituali, sono delle vere opere d’arte che sembrano appartenere ad un’età trascorsa ma la sua luce viva rimane ancora oggi, offerte alla fruizione del pubblico contestualmente alle chiese che le accolgono, caratterizzate dalla singolare presenza dell’iconostasi legata alla ritualità della liturgia. A Mezzojuso la tradizione greco- bizantina e la cultura latina hanno prodotto differenti opere d’arte e testimonianze storiche tipiche, tanto che in pieno occidente, si vivono momenti ed aspetti dell’Oriente Bizantino.

Matrice latina dell'Annunziata Risale alla line del XVI sec. Ampliala e restaurala più volle, l’attuale facciata e il campanile sono del 1924. A triplice navata, nel suo interno si trovano statue lignee ed un Crocifisso, anch'esso in legno, del XVIII sec. Interessanti i quadri dell'Addolorala e dell'Annunziata; pregevole la suppellettile sacra.

Matrice greca di S. Nicola Risale agli inizi del '500. Restaurala varie volte, l'aspetto attuale è del 1934. Fornita di iconostasi. Vi si trovano icone bizantine del XVI sec. una Theotokos del XIII sec., un Crocifisso d'avorio su croce d'ebano del XVII sec. e una crocetta athonita di legno finemente intagliala. Numerose le statue lignee.

S. Maria delle Grazie Agli Albanesi, arrivati a Mezzojuso nel XV sec. fu concessa la Chiesa di S. Maria che, riparata, fu officiata secondo il rito bizantino- greco. Ampliata fino alle dimensioni attuali, Olivio Sozzi e il figlio Francesco ne affrescarono nel 1752 i medaglioni dei Santi Padri greci. Nel 1901 viene sostituita l'antichissima pergula con l'attuale iconostasi, contenente iconi bizantine del XVI sec. Inoltre vi si trovano: una Platytèra di origine cretese o cipriota, una crocetta athonita di bosso finemente scolpita (XV sec), il mausoleo del nobile Andrea Reres, discendente da Demetrio Reres. parente del grande Skanderbeg. Annesso alla Chiesa, per munificenza di A. Reres. sorge il Monastero Basiliano, ricco di una Biblioteca con rari codici greci e pregevoli cinquecentine. Il cenobio basiliano. che fece assurgere Mezzojuso ad "Atene delle Colonie Albanesi di Sicilia», è sede di un Laboratorio di Restauro del Libro. Quivi i più antichi codici, le miniature, gli incunaboli tornano a rivivere come nuovi. Chiesetta della Madonna dell'Udienza, tra il verde della Brigna, del '600. S, Rocco, del 1530, con iconostasi di recente costruzione. Chiesa del SS. Crocifisso, della prima metà del '500. Di pregevole fattura l'artistica «Vara» del 1648 con il Crocifisso del XV sec.

Accanto ad essa, dal 1934 sorge la Casa Madre della Congregazione Basiliana delle Figlie di S. Macrina, dedite all'apostolato presso le popolazioni di rito bizantino-greco. Chiesa-Santuario della Madonna dei Miracoli, del XVII sec. Madonna dipinta su masso di autore ed epoca ignoti. Recenti gli affreschi di Giuseppe Mandala. Chiesa di S. Antonino e Convento dei Padri Francescani, della metà del XVII sec, con quadri di Vito D'Anna. Collegio di Maria, voluto e realizzato da donna Marianna Battaglia e da don Calogero Maria Schiròs nel XIX sec. II Castello, più che un palazzo signorile, era fornito di vasti magazzini per i prodotti del feudo. Interessanti gli appartamenti dei nobili per gli affreschi e la pavimentazione in ceramica.

Escursioni

Pizzo di Chasu (m. 1.209 s.m.) Considerato come i resti del Manzil Yùsuf arabo distrutto, Chasu, secondo l'Edrisi, era invece un centro importante. Il vasellame rinvenuto negli scavi dice chiaramente dell'esistenza di un phruarion, una piazza forte, di civiltà greca e, poi, romana dal III al I secolo a.C. Resti anche dell'epoca normanna.

Maràbito (m. 1.198 s.m.) Maestoso e dalla bella conformazione. Secondo la leggenda, è interamente vuoto e tutto d'oro: agli androni, che custodiscono tanti tesori, si accede per una grotta posta al centro del monte. Ai piedi, la «grotta del cristallo», per i purissimi cristalli di quarzo. Scisti bituminosi, litantrace, il «calamitas», fossile dell'età carbonifera, insieme alle inesplorate caverne, fanno di Maràbito il monte incantato!

Rocca Busambra (m. 1.615 s.m.) La più alta elevazione della Sicilia occidentale, offre un panorama eccezionale: dall'Etna alle Madonie, da Erice alla marina di Termini. Ai suoi piedi il bosco della Ficuzza, fitto di roveri, sugheri, castagni e lecci. L'Asssessore Rosario Carnesi

 

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Il sindaco di Ururi incontra il presidente Meta
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X anniversario della chirotonia episcopale del Vescovo di Lungro
Ricordiamo con piacere la ricorrenza del X anniversario della chirotonia episcopale del Vesovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio. Dieci anni di episcopato denso e ricco di ferventi attività. Felicitazioni al nostro vescovo!εἰς πολλὰ ἔτη, Δέσποτα
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
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Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. . Read More...
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara. Read More...
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
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La Presidente Succurro ha incontrato l’Ambasciatore del Kosovo in Italia
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Sant’Atanasio dei Greci: calendario Grande Quaresima 2022
Riportiamo qui di seguito il programma completo delle celebrazioni della Grande Quaresima e della Grande e Santa Settimana dell'anno 2022 presso la chiesa di Sant'Atanasio dei Greci a Roma. I testi dei riti sono presenti sul sito: www.liturgiabizantina.it
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“Arbëria Viva” di Arbër Agalliu premiato a Moda Movie
Il cortometraggio di Arbër Agalliu sulle minoranze linguistiche arbëresh ha ricevuto il premio speciale durante la kermess di moda e cinema "Moda Movie" a Cosenza. 
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La Rai Calabria sostiene la cultura e la lingua arbëreshe in Italia attraverso programmi dedicati
In Calabria, la Rai prevede di promuovere la lingua e la cultura arbëreshë, come stabilito nel nuovo contratto di servizio per il periodo 2023-2028, approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
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La lingua arbëreshe viene snobbata
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua.
La lingua è l’elemento fondamentale che caratterizza una comunità e un intero popolo. Secondo Bruner la lingua svolge una funzione di trasmissione culturale. Infatti, diventa tramite necessario per la conservazione di pratiche culturali e religiose. Inoltre, non va dimenticato, nel caso della comunità di Piana degli Albanesi, che un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua arbëreshe è stato giocato dai papades. Infatti, il primo testo il lingua arbëreshe è stato scritto nel 1592 da un sacerdote: Luca Matranga. Si tratta dell’ E Mbësuame e Krështerë – La Dottrina Cristiana Albanese. Nel corso dei secoli, come in parte ancora oggi, nelle chiese arbëreshe di Piana le preghiere si recitano in lingua. E, grazie al catechismo frequentato dai bambini che si preparano per la prima confessione, si ha la possibilità di dar vita a un continuum e tramandare alle nuove generazioni la lingua. Read More...
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Il presidente albanese Meta chiede che l'arbëresh venga insegnato a scuola
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari. 
Il presidente della Repubblica, Ilir Meta ha incoraggiato questo sabato i parlamentari italiani a fornire il loro supporto affinchè la lingua arbëreshe venga insegnata nelle scuole dei dei comuni minoritari.  Read More...
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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza. Read More...
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Istituiti punti telematici per accedere all'Archivio di Stato albanese
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso.
'INIZIATIVA di creare una rete di Punti-Archivio per il mondo albanese, collegati elettronicamente con l'Archivio Centrale di Tirana, è partita alla fine del 2020, anche alla luce delle difficoltà create dalla crisi pandemica, su iniziativa della Direzione Generale degli Archivi d'Albania, guidata dal giovane Direttore generale Ardit Bido e dal suo staff del settore informatico, vista l'impossibilità per studenti, ricercatori e studiosi di utilizzare direttamente le fonti archivistiche in possesso dell'Archivio stesso. Read More...
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Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807.
Al via lunedì 20 giugno alle 15,30 nella sede dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale di Palazzo du Mesnil, in via Chiatamone 62, la prima delle due giornate del convegno internazionale “Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria” nel bicentenario della morte di Angelo Masci, intellettuale attivo a Napoli alla fine del ‘700. A lui si deve il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1807. Read More...
Missiva a Spirlì
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI.
Buon giorno Signor Presidente, nella prima settimana dello scorso settembre Lei, in qualità di Vice Presidente della Regione, con la partecipazione di dirigenti di dipartimenti della stessa, dott.ssa Sonia Talarico, dott.ssa M. Antonella Cauteruccio, Dott. Maurizio Nicolai e dott.ssa Francesca Gatto, ha incontrato il CO.RE.MI.L. ed il giorno successivo il direttore della RAI Calabria, dottor Demetrio Crucitti, per gettare la basi ad una Convenzione Ragione-RAI. Read More...
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Recenzione libri: “Viaggio nella Calabria basiliana” di Enzo Cordasco
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë.
Continua l'ondata di interesse per gli insediamenti monastici basiliani in Calabria. Proproniamo il libro "Viaggio nella Calabria basiliana" di Enzo Cordasco che offre un itinerario nella Calabria bizantina comprendendo diversi contesti arbëreshë. Read More...
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Il progetto e l'evento. Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale.
L'architetto-filosofo lungrese, Enzo Mattanò, ha appena pubblicato un importante testo che contribuisce ad inquadrare la centralità della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore nel pensiero filosofico occidentale. Read More...
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Pubblicato il libro "Il grande sbarco"
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio. 
Pubblicato per i tipi di Angelo Guerini e Associati S.r.l. il libro "Il grande sbarco" che racconta l'esodo albanese verso l'Italia negli anni 90: dalla prima accoglienza calorosa al rimpatrio.  Read More...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8431
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12627
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30663
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12340
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...