monsmele Giovanni Mele nacque ad Acquaformosa il 19 ottobre 1885, compì i suoi studi prima nel seminario di Cassano Ionio e poi nel Pontificio Collegio Greco di Roma dove studiò dall'ottobre del 1899 al 7 giugno del 1908 quando fu ordinato sacerdote dal vescovo bulgaro Mladicof.  (Ritratto di Mons. Mele dell'artista Lungrese Enzo Domestico, KaBregu) .

Vinse il concorso per la vacante parrocchia di Civita e  fu nominato parroco del piccolo paese italo-albanese dove svolse il suo ministero dal 1908 al 1913, fu poi chiamato come parroco di Lungro, dal 1913 al 1919, anno della sua elevazione all'episcopato. Con Bolla del 10 marzo 1919 fu nominato vescovo della appena istituita Eparchia di Lungro, prese possesso della nuova diocesi il 5  giugno 1921 quando il re d'Italia Vittorio Emanuele III dette il regio Exequatur alla Bolla Pontificia. 

Il lavoro che attendeva Mons. Mele non era semplice. Il primo vescovo di una diocesi di rito greco in Italia, atteso da secoli, aveva il gravoso compito di creare una comunità diocesana, mai prima esistita.

Il secondo problema che Mons. Mele dovette affrontare fu quello di dare uniformità  almeno esteriore alle pratiche religiose. L'eparchia di Lungro nei primi anni soffriva forti influenze latine così radicate che ancor oggi stentano a scomparire.

Mons. Mele a seguito della sua prima visita pastorale di tutta la diocesi, che fece a dorso d'asino o di mulo, pubblicò nel 1922 una lettera: "Disposizioni per il clero" dove emerge tutta la gravità della situazione e dove dettava le prime regole comuni che tutte le comunità parrocchiali dovevano osservare.

Organizzò la curia anche materialmente restaurando l'episcopio e le strutture ecclesiali.

Grande attenzione la rivolse all'istituzione in ogni paese dell'Azione Cattolica. Questo compito lo affidò a Rosa Lotito, insegnante di Acquaformosa, la quale  dedicò tutta la sua vita alla Chiesa,  ai bambini e all'Azione Cattolica.

Mons. Mele unitamente a Mons. Lavitrano, vescovo dell'eparchia di Piana, e all'egumeno di Grottaferrata, Teodoro Minisci, organizzò il Primo Sinodo Intereparchiale che venne celebrato a Grottaferrata nel 1940.

Il suo attaccamento alla specificità dell'Eparchia di Lungro rispetto alle altre diocesi lo dimostra il fatto che Mons. Mele nei verbali della Conferenza Episcopale Calabra sottoscriveva sempre con la clausola: "in quanto compatibile con il rito greco".

Prese parte al Concilio Vaticano II.

Mons. Mele fu anche un poeta e scrittore fecondo. Diceva di scrivere le poesie non a scopo estetico, ma a scopo didattico e morale.

L'11 ottobre 1966 comunicava alla Santa Sede le sue dimissioni  per raggiunti limiti di età. Il 24 aprile 1967 la Santa Sede accoglieva la sua richiesta, pur conservando la titolarità della diocesi fino alla sua morte avvenuta a Lungro il 10 febbraio 1979.

 

Ulteriore approfondimento di G. Capparelli su Mons. Mele.  

 

 

Besa/Roma 02/2007 

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