
Il brigante Angelo
Pugliese, nato a Lungro, era noto come don Peppino il Lombardo, ed è universalmente considerato il capostipite e vero cavallo di razza del grande brigantaggio
post-unitario. Era un pastore che s’era fatto
bandito e che, condannato all’ergastolo, era stato tradotto all’isola
di Santo Stefano, dove aveva avuto come compagni Silvio Spaventa e
Luigi Settembrini. Fuggito dall’Arsenale di Palermo dove era stato
trasferito, costituì una banda arruolando briganti come Filippo
Magnafridda, Masi, Lo Cicero, Valvo, Salpietra e Randazzo, tutti nomi
che, assai presto, sarebbero stati sulla bocca di tutti.