Convention primavera

Un successo la Convention di Primavera a Frascineto

Il matrimonio ufficiato con il rito greco-bizantino, per gli arbëreshë  è una piacevole consuetudine. Quello in costume tradizionale rimane da sempre la festa dell’identità che si armonizza con il profondo senso di appartenenza ad una tradizione intatta nel tempo.  Si è così concluso, tra l’oro  che ricopriva la sposa arbëreshe e la ritualità mistica trasmessa con vocazione profonda dal Papas, la Convetion Nazionale delle Città del Vino. Dal 18 al 22 Giugno, sindaci di tutta Italia si sono ritrovati a Frascineto per partecipare all’appuntamento annuale più importante dell’Associazione.

Un programma ricco, dove Frascineto e tutto il territorio hanno saputo trasmettere le migliori eccellenze ambientali, culturali e della tradizione enogastronomica. Primo protagonista, il Doc Pollino, il quale con tenacia ha saputo stupire i palati di chi, ospite della Convention, rappresentava i grandi nomi del vino italiano.   Non solo il Pollino, ma anche l’Alto-Jonio ha trovato spazio all’interno del percorso studiato dal giovane staff di “Pollino Terra di Vino”, questo il nome scelto per la Convention 2008, e l’Amministrazione Comunale di Frascineto. Il Parco Archeologico di Sibari e il Museo, lo start up della prima giornata, per poi procedere in direzione del santuario della Madonna delle Armi, dove il Sindaco di Cerchiara di Calabria ha accolto i visitatori tra le delizie gastronomiche della ormai rinomata Città del Pane. Sempre il primo giorno, giovedì 19, la nuova sala consiliare di Frascineto ha accolto il saluto delle autorità locali agli ospiti della Convention. Per l’occasione, il pirotecnico prof. Nino D’Antonio ha presentato la sua ultima opera “I vini che fanno storia” dedicata alle civiltà arbëresh del Pollino. Una visione diversa di vedere le comunità albanofone del Pollino, con una chiave sintetica che centra a pieno gli aspetti socio-antropologici dell’arbëresh sotto il Pino Loricato. La serata si è conclusa con la cena di benvenuto presso il ristorante “La Falconara” di Castrovillari. Saracena e il moscato, Piano di Novacco e il Parco del Pollino, i protagonisti della seconda giornata. Nelle alture di Saracena si è infatti tenuto il convegno <<Paesaggio e strumenti di pianificazione: un nuovo metodo per il piano regolatore delle “Città del Vino”>>. Molte le tematiche affrontate, tra cui quelle  sensibili del paesaggio, della qualità edilizia, del miglioramento e dell'efficienza energetica con l'inserimento di un regolamento specifico in materia di edilizia, cui tutte le Città del Vino dovrebbero attenersi in futuro. A conclusione dei lavori, immersi nel verde a 1300 mt di altitudine, le suggestioni gastronomiche del “Pranzo del Brigante” hanno trascinato gli ospiti accompagnati dall’intramontabile Moscato di Saracena.

IMG_2033bisSindaco_e_giunta.jpgAl rientro, le aziende vitivinicole di Frascineto, si sono ritrovate presso lo storico casolare Bellusci. Immersi tra le verdi e ondulanti colline, dove l’uva Gaglioppo regala il prezioso D.O.C. Pollino, sindaci e ambasciatori delle Città del Vino, focalizzano, forse per la prima volta, una realtà spesso non considerata ma capace di trasmettere tradizione e nuove ambizioni aziendali. Tutte insieme quindi, dalla storica Cantina Miraglia ai Vignaioli del Pollino, da Casalnuovo del Duca alla neonata Cantina Bellusci per la grande festa della qualità e del gusto. Non solo vino ma anche olio e prodotti tipici, hanno contribuito a dare visibilità al territorio attraverso le proprie produzioni. In serata, con una pienissima piazza Albania, il gruppo folclorico “Arbëria” di Frascineto, con la collaborazione dell’orchestra di musica popolare “I Gualani” di Morano Calabro, hanno dato vita ad una contaminazione culturale attraverso la musica. La serenata arbëreshe, la vallja, le danze in costume tradizionale fino alla classica e coinvolgente tarantella, hanno illuminato i cuori del vasto pubblico, mai come in quel momento testimone dell’Italia intera. Sabato 21, presso l’auditorium “A. Croccia” si è svolta l’Assemblea dei Soci delle Città del Vino. Un momento istituzionale, per discutere delle attività dell’associazione, la pianificazione dei prossimi eventi e celebrare i nuovi ambasciatori Natale Braile di “Vignaioli del Pollino” e il ristoratore Pino Alia dell’omonima “Locanda” di Castrovillari.  Presenti all’assemblea, il presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra e il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, tra i più convinti sostenitori dell’evento.  A conclusione dei lavori, la Casearia Astorino, ha ricevuto i visitatori con una degustazione di latticini freschi e altre delizie coordinate nel banchetto dello chef di Frascineto Vincenzo Pingitore. Nel pomeriggio gli ospiti hanno fatto visita alla Fiera dei Comuni Arbëreshë, giunta alla terza edizione, quest’anno dedicata all’enogastronomia. Durante la giornata il tour è proceduto tra le località di Morano Calabro con la visita al Museo Agro - Pastorale, e Civita tra le suggestioni paesaggistiche delle Gole del Raganello. Profonda soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Frascineto Ing. Domenico Braile, coordinatore regionale delle Città del Vino.

brindisi_Arbreshe.jpgLa nostra comunità – spiega Braile – e tutto il territorio si sono  prodigati in questi giorni a mostrare le sue eccellenze. Il vino, insieme a tutte le risorse umane che lo circondano, sono stati protagonisti di una sfida che questa amministrazione insegue da tempo. Interpretare i bisogni e le esigenze di un territorio non è facile, in un periodo dove la cecità delle istituzioni regionali e nazionali, indotta da una visione sterile e meccanicistica  puramente funzionale al consenso elettorale del popolo calabrese, porta ad allungare le distanze del dialogo e del confronto per una seria programmazione. Andiamo avanti con tenacia -continua il sindaco di Frascineto- , cogliendo con soddisfazione la sensibilità degli enti territoriali come Provincia, Parco e Comunità Montana, sostenitori di ogni nostra iniziativa. Credere nelle potenzialità del territorio, come istituzione,  è un atto dovuto per trasmette fiducia al  popolo che lo vive.

 


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