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16 Giugno 2008
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| La manifestazione "Città del Vino" a Frascineto |
| Il programma |
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560 comuni e 31 tra province, comunità montane, strade del vino e parchi, corrispondenti al 6,7% dei comuni, al 70% del vigneto Italia, all'89% dei vini Doc, Docg e Igt, al 15% dell'offerta turistico-ricettiva e al 22% degli agriturismi del nostro Paese: sono questi i dati che fanno delle Città del Vino - l'associazione dei Comuni a più alta vocazione vitivinicola d'Italia - una realtà ampia e variegata che da oltre venti anni dedica la sua intensa attività alla tutela, alla promozione e all'innovazione del patrimonio paesaggistico e ambientale italiano.
"L'idea di sviluppo delle Città del Vino - sottolinea il Presidente Valentino Valentini - grazie
alla quale sono oggi considerate modello per eccellenza del "buon
vivere" in Italia, ruota intorno a tematiche di fondamentale importanza
per lo sviluppo e la promozione del mondo del turismo del vino,
dell'enogastronomia tipica e del patrimonio rurale, che saranno al
centro dei cinque giorni di dibattito e confronto della Convention di
Primavera, dove si guarderà al domani, senza per altro dimenticare ciò
che in questi ultimi 20 anni è avvenuto di positivo e di negativo,
elaborando le migliori strategie per ognuno dei territori che vi
parteciperanno".
Ecco allora i punti fondamentali che caratterizzeranno la prima Convention dell'anno:
- l'integrazione di politiche strategiche che metta assieme alcune delle competenze relative alla cultura, all'agricoltura e al turismo, in quanto punti cardine di un settore, quello del turismo rurale e enogastronomico, che ad oggi può ancora sviluppare l'80% delle sue potenzialità disponibili;
- la tutela del patrimonio rurale italiano e la conservazione degli eco-sistemi locali, anche attraverso l'impiego di fonti di energie rinnovabili; l'innovazione tecnologica e l'impianto di nuove reti di comunicazione, a sostegno del marketing dei territori rurali che ormai hanno una proiezione mondiale, al fine di sviluppare al meglio le loro attività imprenditoriali;
- lo sviluppo di attività di formazione che consentano alle imprese agricole di creare nuove opportunità di lavoro per favorire la crescita socio-economica sia degli abitanti dei territori sia di fronte all'elevata percentuale di integrazione sociale che sta dietro alla produzione delle eccellenze italiane;
- il rafforzamento del ruolo delle legge quadro nazionale sulle 140 Strade del Vino e dei Sapori (268/99) attraverso il suo rifinanziamento, perché aziende e Comuni possano potenziare l'offerta di servizi che ruota intorno agli itinerari enogastronomici, mete irrinunciabili del turismo in Italia;
- lo sviluppo di campagne di educazione al gusto per i consumatori contro ogni abuso e in favore di una corretta informazione sugli effetti benefici del vino sulla salute dell'uomo; non per ultimo il rafforzamento del ruolo delle denominazioni di origine, considerando l'imminente pubblicazione della nuova OCM vino che, entro il mese di agosto, diventerà operativa, con il rischio di metterne in discussione il ruolo, così come di fronte al previsto decreto del Ministero per le Politiche Agricole per l'uso del "bag in box" per le doc.
Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.cittadelvino.it
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