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03 Gennaio 2011
L'ottenimento del marchio avviene in base a diversi criteri tra i quali: la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici. Il marchio ha validità biennale e richiede il mantenimento dei requisiti nel tempo.
La Bandiera arancione è uno degli strumenti con il quale il Touring garantisce ai turisti qualità e accoglienza e alle località uno strumento di valorizzazione.
Il Programma territoriale Bandiere arancioni, in coerenza con i principi sui cui si fonda il TCI, promuove la conoscenza di luoghi poco conosciuti ma di grande pregio e stimola il viaggiatore a visitare questi luoghi assaporandoli, ma al tempo stesso avendone cura proprio perché preziosi.
Il Touring fa un regalo a tutti i viaggiatori amanti di un turismo consapevole e sostenibile e in cerca di mete inconsuete ma in grado di assicurare un'accoglienza unica. Sale infatti a 178 il numero delle Bandiere arancioni, il riconoscimento turistico-ambientale assegnato dal Touring ai piccoli Comuni dell'entroterra italiano. Tra le località che più recentemente hanno soddisfatto i parametri previsti dal Modello di Analisi del Tci si aggiudica la bandiera arancione Civita, in provincia di Cosenza, che con Morano Calabro, è la seconda località calabrese ad aver ottenuto il riconoscimento.
Questa la descrizione e le motivazioni indicate dal Touring che hanno determinato per Civita l'ottenimento della Bandiera Arancione.
"Immersa in un contesto naturalistico di valore eccezionale, Civita sorge in una piccola valle alle falde della catena del Pollino in prossimità delle Gole Basse del torrente Raganello. Questo piccolo comune della Calabria, occupa il sito dell'antico borgo latino di "Castrum Sancti Salvatoris" il quale fu poi ribattezzato "Civita" da alcuni profughi dell'Albania meridionale intorno alla fine del 1400. Proprio a favore della tutela e promozione della cultura della minoranza etnica italo-albanese, è stato creato il Museo etnico della cultura Arbëresh, luogo di incontro e confronto culturale che insieme al Centro ecomuseale della Valle del Raganello compongono parte dell'offerta turistica di Civita. Numerosi sono inoltre i percorsi di visita alla località: da quelli storico-artistici, come l'itinerario dei comignoli e delle case Kodra dalla curiosa architettura che ricorda delle fattezze umane, a quelli naturalistici nella "forra" del Raganello, caratterizzata nelle sue Gole Basse da una conformazione morfologica che richiama le immagini delle bolge dantesche, fornendo allo stesso tempo l'habitat ideale per i grandi rapaci e per numerose varietà di piante rare. Una delle principali attrattive del luogo e tra i simboli del Parco Nazionale del Pollino, è il Ponte del Diavolo, dalla caratteristica struttura ad un'unica arcata a dorso d'asino, la cui costruzione ha alimentato una serie di miti e leggende che hanno attraversato i secoli giungendo fino ad oggi.
Civita si presenta come un vivace borgo dal centro storico esteso e immerso in un contesto naturalistico di grande pregio e bellezza. La località si distingue inoltre per l'efficiente servizio di informazioni turistiche, grazie all'ufficio accogliente presso il quale è possibile trovare del personale preparato e alla variegata gamma di servizi complementari offerti al turista. Notevole è inoltre la promozione della storia, degli usi e dei costumi della minoranza linguistica Arbëresh".
Collegamenti web: sito ufficiale della Bandiera arancione
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