| 10 Febbraio 2010
Parte dall'associazione culturale"Caraffa ime", diretta dallagiovane studentessa universitaria Nicoletta Sciumbata,l'idea di un raduno nazionale degli arbereshe d'Italia, mirante a rafforzare i legami tra le variediaspore arbëreshe a mantenere viva la cultura ereditata dagli avi albanesi. La stessa associazione Caraffa-ime, infatti, in collaborazione con i comuni di Caraffa e di Andali, realtà arbëreshe in provincia di Catanzaro, hanno proposto a tutte le comunità albanofone,sparse sul territorio nazionale, un incontro da tenere in una località da concordare.
A tale manifestazione si giungerebbe (il condizionale è d'obbligo perché tutto dipende dalle adesioni dei destinatari della proposta) dopo incontrie scambiculturali tra le comunità arbëreshe a livello intercomunale, regionale e interregionale.
Le comunità di Caraffa, Andali e Vena di Maida, così come previsto dal progetto "ppy mos harronemy" ("per non dimenticare") redatto da "Caraffa -ime",si sono già incontrate ad Andali lo scorso dieci gennaio dando un primo segnale di un certo risveglio dell'arbereshità. Le trasferte proseguiranno, in modo graduale,in altre comunità secondo un programma ben definito che, tral'altro,prevede incontri con rappresentanti istituzionali, visite nei centri storici, musiche,canti e balli tradizionali.
«Sequesti appuntamenti - ha riferito ilresponsabile della sezione cultura arbëreshe di Caraffa-ime, Fausto Bubba- si allargheranno in modo progressivo e gioioso,il raduno nazionale non potrà che rappresentare questa carica di vitalità delle radici arbereshe». Le adesioni all'iniziativa potranno essere segnalate, mediante posta elettronica, ai seguenti indirizzi:
caraffaime@virgilio.it
sindaco@comunediandali.it
info@comune.caraffa.cz.it.
Intanto, l'impegno di"Caraffa -ime"per la riscoperta e la rivitalizzazione della cultura arbëreshe non si ferma qui. È,infatti, all'esame dei Comuni interessati una sua proposta per la costituzione di un consorzio tra le realtà di origine albanese della provincia di Catanzaro: Caraffa, Andali, Gizzeria,Marcedusa, Vena di Maida e Zangarona di LameziaTerme.
«Lo scopo dell'iniziativa -ha ancora detto Bubba - è quello di dare più forza alle comunità arbëreshe per l'applicazione delle leggi nazionali e regionali di tutela delle minoranze linguistiche storiche».
Le comunità di Caraffa, Andali e Vena di Maida, così come previsto dal progetto "ppy mos harronemy" ("per non dimenticare") redatto da "Caraffa -ime",si sono già incontrate ad Andali lo scorso dieci gennaio dando un primo segnale di un certo risveglio dell'arbereshità. Le trasferte proseguiranno, in modo graduale,in altre comunità secondo un programma ben definito che, tral'altro,prevede incontri con rappresentanti istituzionali, visite nei centri storici, musiche,canti e balli tradizionali.
«Sequesti appuntamenti - ha riferito ilresponsabile della sezione cultura arbëreshe di Caraffa-ime, Fausto Bubba- si allargheranno in modo progressivo e gioioso,il raduno nazionale non potrà che rappresentare questa carica di vitalità delle radici arbereshe». Le adesioni all'iniziativa potranno essere segnalate, mediante posta elettronica, ai seguenti indirizzi:
caraffaime@virgilio.it
sindaco@comunediandali.it
info@comune.caraffa.cz.it.
Intanto, l'impegno di"Caraffa -ime"per la riscoperta e la rivitalizzazione della cultura arbëreshe non si ferma qui. È,infatti, all'esame dei Comuni interessati una sua proposta per la costituzione di un consorzio tra le realtà di origine albanese della provincia di Catanzaro: Caraffa, Andali, Gizzeria,Marcedusa, Vena di Maida e Zangarona di LameziaTerme.
«Lo scopo dell'iniziativa -ha ancora detto Bubba - è quello di dare più forza alle comunità arbëreshe per l'applicazione delle leggi nazionali e regionali di tutela delle minoranze linguistiche storiche».
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