PresentazioneLo scorso 17 gennaio nell’aula consiliare della Provincia di Potenza, le comunità arbereshe della Basilicata hanno reso omaggio a Giorgio Castriota Skanderbeg a 542 anni dalla morte.
 Un anniversario molto sentito dalle comunità arbereshe, in quanto Skanderbeg, per difendere l’Albania, si oppose per circa 20 anni all’invasione turca. Ad organizzare questo evento, l’associazione Basilicata Arbereshe, diretta dal prof. Donato Mazzeo nata per diffondere e tutelare la lingua arbereshe. Presenti il presidente della Provincia, Piero Lacorazza, il Sindaco di Ginestra, Fabrizio Caputo, l’assessore alle infrastrutture del Comune di Maschito, Pasquale Colella, mentre inspiegabilmente, in questo unico evento annuale che si parla del popolo arbereshe, si è notata l’assenza di amministratori degli altri centri arbereshe della Basilicata, vale a dire Barile, San Paolo e San Costanino Albanese. A colmare questo vuoto era presente il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Maschito-Forenza, prof.ssa Lilia Allamprese, originaria di Ginestra e le prof. Giovanna Camperi e Lorenza Colicigno, che hanno portato il loro contributo su quanto si sta facendo per recuperare e diffondere questa cultura arbereshe. A coordinare i lavori il prof. Donato Mazzeo: “i 542 anni della scomparsa di Skanderbeg si ricordano non solo in Italia e Albania,ma anche in Francia e Stati Uniti. Ci troviamo nei locali della Provincia in quanto questo Ente ha la competenza sulla legge 482 del 1999 che tutela le minoranze linguistiche. Ringrazio la presenza degli amministratori dei centri arbereshe, del vice prefetto Francesco Maioli Scanderbeg, discendente della dinastia, di Robert Lani, un coreografo di danze albanesi da anni trapiantato a Barile e del giovane musicista di Ripacandida, Samuè Cripezzi che ci delizierà con musiche vivaldiane, in quanto all’edizione di quest’anno abbiamo coniato il titolo: Vivaldi per Skanderbeg”.
Il Sindaco di Ginestra, nel suo breve intervento, ha detto: “ la mia comunità sta facendo tanto per recuperare e tutelare la cultura arbereshe ( la sagra dei piatti tipici arbereshe, opuscoli con canti, proverbi e racconti arbereshe). I fondi che arrivano sono insufficienti per mantenere viva questa identità, mi auguro che si costituisca un gruppo di lavoro, con la partecipazione di scuola e Università, per modificare la legge regionale del ’98. Siamo a rischio di estinzione. Pur non parlando l’arbereshe, mi auguro di concludere il mandato amministrativo con un intervento in arbereshe”. L’assessore Colella di Maschito ha evidenziato le stesse difficoltà ed ha riferito che presto sarà realizzato un meseo arbereshe di utensili di una volta. La prof.ssa Giovanna Campani dell’Università di Firenze ha portato un utile contributo su Skanderbeg: “nel 1713 al teatro La Pergola di Firenze il celebre musicista Antonio Vivaldi dedicò all’eroe albanese una sua prima opera, attraverso la musica, il racconto e la magia. Il testo è un format di storia dove Skanderbeg viene presentato come un costruttore di “ponti” nel rapporto con altri mondi. I contenuti di quest’opera parlano di intrecci amorosi. La figura di Skanderbeg era molto conosciuta nell’Italia di quell’epoca e su di lui sono stati scritti nella letteratura nel 1600 i duri scontri avuti contro il mondo ottomano in una specie di incontro e scontro di civiltà attraversate da tantissime contraddizioni”.
La prof.ssa Lorenza Colicigno, studiosa di questa lingua arbereshe, ha elaborato un progetto, presentato alla Regione Basilicata, dove in un festival di narratori in lingua arbereshe da tenersi a San Paolo Albanese, verrà dato risalto a questa identità culturale. E’ seguita la relazione del dirigente scolastico di Maschito, prof.ssa Lilia Allamprese, responsabile del progetto biennale in rete tra tutte le scuole arbereshe della Basilicata (legge 482/99) nella quale è stata evidenziata la volontà delle scuole di promuovere iniziative di recupero, valorizzazione e potenziamento di questa lingua arbereshe come segno di appartenenza di queste comunità. A concludere i lavori il Presidente della Provincia, Piero Lacorazza: “ queste iniziative servono a recuperare e ritrovare una cultura in via di estinzione. I paesi arbereshe della Basilicata fanno vivere atmosfere affascinanti che arricchiscono le offerte del proprio luogo, considerate un volano di sviluppo. La Provincia ha attivato il progetto cartellonistica bilingue nei centri albanofoni della Provincia e prossimamente saranno installati cartelloni toponomastici in quadricromia ed in versione bilingue anche davanti alcune scuole di Potenza a dimostrazione che questa identità culturale, considerata come un vero processo di integrazione, è patrimonio dell’intera provincia”.
Lorenzo Zolfo
Le foto riprendono un momento del convegno su Skanderbeg ed un cartellone bilingue installato in uno dei centri arbereshe della provincia.

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