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21 Settembre 2009
Infatti, nella tarda serata i membri della Venerabile Confraternita “SS. Rocco e Attanasio” (in particolare il Priore Michele GIULIANO ed il vice Luigi SARACINO) mentre si accingevano a chiudere il portone centrale in legno della chiesa seicentesca , con “ grande stupore e profondo dispiacere” ed un groppo in gola , prendevano atto che l'ostensorio con la sacra reliquia di San Rocco di Montpellier , pubblicamente inaugurato il 16 agosto 2005 , alla presenza del clero locale e del Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa S.E. Gianfranco Todisco , era scomparso.
Immediatamente veniva avvisato il parroco Don Tommy Garzia (proprio in questi giorni , sono in corso le novene in vista dei festeggiamenti previsti per il 16 agosto , secondo la più schietta tradizione popolare barilese).
La stessa Caserma dei Carabinieri , con il Comando Vigili Urbani , ha avviato le indagini del caso, sperando di potere giungere alla restituzione del sacro e venerato reliquiario.
Intanto l'opinione pubblica , più che sbalordita da un atto, impensabile ed eticamente insopportabile, si passa la notizia , da una famiglia all'altra, in particolare nei limitrofi rione Pagliai e Papalea .
Nel tempio , fra l'altro, sono ospitate tele seicentesche e reperti confraternali vecchi di secoli e conservati, con tanta buona volontà e zelo, per un costituendo “Museo” storico-religioso. .
In occasione del ripristino delle funzioni liturgiche, dopo il rovinoso terremoto dell'80, è stato anche pubblicato un libro ad hoc con antichi documenti e bolle papali d'epoca.
Inaudito l'evento della scomparsa dell'ostensorio d'argento , i fedeli quasi non ci credono mentre serbano in cuore la speranza che , chi ha perpetrato l'atto sacrilego, abbia un sussulto di coscienza e faccia in modo di riportare nella disponibilità dei parrocchiani la sacra reliquia. A Barile, in effetti, è sentito moltissimo il culto in onore di San Rocco , tanto da suggerire , recentemente, alla Confraternita , l'idea di aggregarsi al palinsesto di eventi del “San Rocco Day” nel mondo , assieme alle più celebri località di Tolve, Venosa, Potenza, San Paolo, oltre che in varie comunità all'estero.
(nella foto il Priore confraternale , Michele Giuliano, indica la pisside sull'altare, sopra la quale era poggiata, sino all'altro giorno, la venerata reliquia (un segmento di dito) di San Rocco all'interno del prezioso ed elaborato ostensorio) .
Immediatamente veniva avvisato il parroco Don Tommy Garzia (proprio in questi giorni , sono in corso le novene in vista dei festeggiamenti previsti per il 16 agosto , secondo la più schietta tradizione popolare barilese).
La stessa Caserma dei Carabinieri , con il Comando Vigili Urbani , ha avviato le indagini del caso, sperando di potere giungere alla restituzione del sacro e venerato reliquiario.
Nel tempio , fra l'altro, sono ospitate tele seicentesche e reperti confraternali vecchi di secoli e conservati, con tanta buona volontà e zelo, per un costituendo “Museo” storico-religioso. .
In occasione del ripristino delle funzioni liturgiche, dopo il rovinoso terremoto dell'80, è stato anche pubblicato un libro ad hoc con antichi documenti e bolle papali d'epoca.
Inaudito l'evento della scomparsa dell'ostensorio d'argento , i fedeli quasi non ci credono mentre serbano in cuore la speranza che , chi ha perpetrato l'atto sacrilego, abbia un sussulto di coscienza e faccia in modo di riportare nella disponibilità dei parrocchiani la sacra reliquia. A Barile, in effetti, è sentito moltissimo il culto in onore di San Rocco , tanto da suggerire , recentemente, alla Confraternita , l'idea di aggregarsi al palinsesto di eventi del “San Rocco Day” nel mondo , assieme alle più celebri località di Tolve, Venosa, Potenza, San Paolo, oltre che in varie comunità all'estero.
(nella foto il Priore confraternale , Michele Giuliano, indica la pisside sull'altare, sopra la quale era poggiata, sino all'altro giorno, la venerata reliquia (un segmento di dito) di San Rocco all'interno del prezioso ed elaborato ostensorio) .
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