papasVitoStassiAlle due di questa notte si è spento l'Archimandrita Vito Stassi, Protosincello dell'Eparchia di Piana degli Albanesi. Papàs Vito aveva 73 anni ed è stato per un quarantennio il parroco della chiesa di San Nicolò dei Greci (alla Martorana) di Palermo.
Numerosi fedeli gà gremiscono la chiesa della Martorana dove da questo pomeriggio è esposto il feretro. Chi ha avuto la fortuna di conoscere Papàs Stassi e di godere della figura di un uomo straordinario lo ricorda così: "Era vicino alla gente, mai trincerato dietro ai dogmi, un vero amico della collettività pronto a trasmettere gioia ed amore alle persone che si rivolgevano a lui", "Un uomo eccezionale, dalla grande cultura eppure capace di relazionarsi sempre e comunque con tutti" (fonte: Vincenzo Allotta per www.hercole.it).


Dal sito contessioto.blogspot.it riportiamo un estratto dell'articolo di commemorazione di papàs Vito Stassi:

L'uomo colto dell'Eparchia, il parroco di sempre della Chiesa della Martorana (da quarant'anni), il sacerdote fra i più conosciuti di Palermo, della Palermo popolare, della Palermo colta e della Palermo professionale. La città non aveva bisogno di riferirsi per nome a Papàs Vito, bastava dire il parroco della Chiesa della Martorana per indicare una realtà realigiosa (la greco-bizantina), etnica (gli arberesh), culturale (approccio al Cristianesimo nè emotivo nè sentimentale).
La domenica partecipare alla messa, nella Chiesa della Martorana, con papas Vito, con le sue omelie brevi ma condensate da grandi, impreviste, attuali, interpretazioni era una grande opportunità.
In quella Chiesa ci si incontrava fra contessioti, mezzojusara, palazioti, pianioti. Lì si incontravano, per stare vicini a papas Vito, professori della scuola pubblica e dell'Università, uomini di cultura e popolani. Finita la celebrazione liturgica, per quasi due ore, c'era la fila di tutti per incontrare nella sacrestia Papàs Vito, per sentirlo, raccontargli, per invitarlo.
Il vuoto che Papàs Vito lascia non è, questo è certo, nell'immediato colmabile. L'Eparchia di Piana sperava, coltivava l'idea che egli, Vicario dall'estate scorsa, potesse far rivivere le ragioni della propria esistenza.
Persona autorevole, senza bisogno di essere autoritario, infondeva fiducia e speranza a chi gli faceva osservare l'odierna realtà dell'Eparchia, umiliata nella propria autonomia e nella propria esistenza dalla nomina di un delegato pontificio, espressione di dominio anticristiano, secondo la visione ecclesiastica orientale.

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I përjetshëm qoftë kujtimi yt, o i lumturi dhe i përkujtuari vëllau ynë.
Eonìa su i mnìmi, axiomakàriste ke aìmniste adhelfè imòn.
Eterna la tua memoria, fratello nostro indimenticabile e degno della beatitudine.





Foto e video tratti da: contessioto.blogspot.it



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