|
27 Giugno 2010
Egli è ben noto nel mondo cattolico e più ampiamente in ambito ecumenico tra gli altri cristiani per il suo contributo alla ricerca della piena unità tra i cristiani. I funerali si sono svolti sabato 26 giugno nel suo monastero di Chevetogne (Belgio) dove il 14 aprile 1947 aveva fatto la professione monastica. Profondo conoscitore dell’Oriente Cristiano, nelle sue ampie dimensioni di storia, di teologia, di liturgia, di spiritualità e di ethos ecclesiale, ha messo a servizio della Chiesa la sua scienza con l’insegnamento accademico, con la direzione di giovani avviati al sacerdozio o alla vita monastica, con l’impiego nel movimento ecumenico a cui prese parte tanto nelle relazioni con le Chiese d’Oriente quanto con le Comunità ecclesiali d’Occidente. Egli ha orientato la sua attività di studioso e di insegnante del Patrimonio Cristiano di Oriente a servizio della Chiesa di Cristo e dell’unità dei cristiani.
1. Jacques Emmanuel Lanne è nato a Parigi il 4 agosto del 1923 da famiglia cattolica di tradizioni militari e quindi abituato al senso della disciplina, della dignità e della resistenza. P. Emmanuel in un suo appunto così ricorda i suoi nonni: “Il nonno materno e padrino di battesimo, Emmanuel Le Roy Ladurie, ufficiale superiore dell’esercito francese, era diventato celebre perché nel 1902, quando il Governo anticlericale della Repubblica cacciò via dalla Francia tutti i religiosi e religiose, egli rifiutò di espellere le monache e, tradotto in consiglio di guerra per disubbidienza in servizio comandato, fu incarcerato, condannato e degradato. Papa s. Pio X, come riconoscimento della sua fedeltà alla Chiesa, gli inviò una spada d’argento e lo fece cavaliere di s. Gregorio. Il nonno paterno, Eugène Lanne era anche lui ufficiale di carriera nell’esercito francese”. La gioventù di Emmanuel Lanne si svolse a Parigi nel contesto della guerra. Terminò la maturità classica e subito entrò, nell’ottobre del 1942, nel Seminario Universitario dell’Institut Catholique di Parigi. Nello stesso citato appunto P. Emmanuele informa su un episodio indicativo per comprendere la sua consistenza morale. Egli annota che”per aver rifiutato di lavorare in Germania, venne arrestato (aprile 1944) dalla polizia nazista dei Tedeschi che occupavano
2. L’indirizzo scelto per la tesi determinò un orientamento per tutta la vita dello studioso e del docente Emmanuel Lanne: la liturgica, tanto nella sua evoluzione storica quanto nel contenuto teologico ed ecclesiologico. In effetti, sin dal 1959 insegnò la teologia orientale a S. Anselmo e dopo la creazione del Pontificio Istituto Liturgico vi insegnò liturgia orientale e liturgia comparata. Ha insegnato liturgia orientale anche nella Pontificia Università Lateranense; teologia orientale all’Università Urbaniana e teologia dell’ecumenismo al Pontificio Istituto Orientale. È stato anche docente di Storia dottrinale del Movimento ecumenico presso
Durante la sua attività culturale ha pubblicato studi fondamentali su diverse questioni teologiche, in particolare nelle riviste Irenikon di cui fu anche direttore per molti anni e di Istina, ma anche su molte altre riviste pure edite da istituzioni non cattoliche. Per il Cinquantesimo della sua professione monastica (1997) è stata pubblicata un’ampia antologia di suoi scritti , raccolti sotto il titolo “Tradition et Communion des Eglises” che sintetizza il senso profondo della ricerca storica, teologica, liturgia ed ecumenica di p. Emmanuel Lanne. Vi si trovano testi che quantunque scritti oltre quarant’anni or sono risultano di palpitante attualità nel dialogo cattolico - ortodosso, come, per esempio lo studio su “Le differenze compatibili con l’unità nella tradizione della Chiesa antica (1961), o quel altro su “Chiese locali e Patriarcati all’epoca dei grandi Concili” (1961). Il poderoso volume è suddiviso in quattro parti: S. Irene, Tradizione patristica, Tradizione liturgica, Ecclesiologia. I vari studi ripercorrono o precorrono problematiche che affrontano i diversi dialoghi in cui l’autore è impegnato. Una appendice è dedicata alle relazioni religiose con gli Ebrei : Sintomaticamente si presenta uno studio su “Lo scisma in Israele” e delle “Note sulla situazione d’Israele in rapporto agli scismi nella Chiesa cristiana”. Il mistero della Chiesa è uno dei temi ricorrenti negli studi di p. Lanne, e forse è proprio l’ecclesiologia il fuso che raccoglie l’intera matassa delle sue ricerche storiche e teologiche.
3. Una menzione particolare merita il contributo dato da Emmanuel Lanne ai lavori del Concilio Vaticano II. Fin dall’inizio egli è stato assunto, assieme ad altri sette, come teologo interprete per gli Osservatori delegati delle altre Chiese, evento che ha facilitato un contatto profondo che ha contribuito a instaurare relazioni più fraterne tra cattolici e altri cristiani. Poi dal 1963 è stato nominato esperto al Concilio per il Segretariato per la promozione dell’unità dei Cristiani. Con questa funzione ha potuto collaborare alla redazione del decreto Unitatis Redintegratio e ad altri testi conciliari. La documentazione del Concilio lo testimonia, ma di recente è stato chiesto a p. Lanne di ricordare “Il ruolo del Monastero di Chevetogne al Concilio Vaticano II”. In quello studio egli ricorda anche quanto gli è stato chiesto durante il Concilio (Cristianesimo nella Storia, maggio 2006, pp. 513-545). Nel post-concilio ha partecipato al movimento ecumenico e in particolare a diversi dialoghi bilaterali e multilaterali.
P. Emmanuel Lanne è stato membro della Commissione di Faith and Order del Consiglio Ecumenico delle Chiese (Ginevra) dal 1968 al 1998 di cui è stato anche vicepresidente dal 1971 al 1976;
È stato osservatore della Chiesa cattolica alle Assemblee Mondiali del Consiglio Ecumenico delle Chiese ad Uppsala (1968), Nairobi (1975), Vancouver (1983).
È stato membro di diverse Commissioni di dialogo tra Roma e varie Chiese e Comunità ecclesiali:
Dialogo fra la Chiesa cattolica e la Chiesa copta ortodossa 1976-1992;
Dialogo fra la Chiesa cattolica e l’Alleanza Riformata Mondiale dal 1984al 1988.
Consultant for the ARCIC II Dialogue (dialogo ufficiale tra la Chiesa cattolica e
Nel dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa è stato membro dall’inizio (1979) fino al 2006.
A questo proposito va menzionato che egli ha preso parte attiva nella commissione cattolica che ha studiato l’impostazione di questo dialogo (1976-1977) e del conseguente Comitato Misto di Coordinamento che assieme a delegati ortodossi ha elaborato (1978) il Documento Preparatorio che tuttora orienta questo dialogo ..
3. Nella sua concezione dell’impegno ecumenico il p. Lanne coniugava il dialogo teologico, il dialogo della carità con le relazioni fraterne interecclesiali e l’impegno spirituale interno ad ogni comunità cristiana. Dava particolare importanza al secondo capitolo del Decreto Unitatis Redintegratio sull’esercizio dell’ecumenismo che, per la promozione dell’unità, richiede la conversione del cuore, il rinnovamento spirituale, la preghiera comune e il coinvolgimento dell’intera comunità cristiana. In questa prospettiva è significativo ricordare un’iniziativa intesa all’introduzione allo spirito ecumenica e alla sua messa in pratica. Già nel gennaio del 1965, appena concluso il Concilio Vaticano II, assieme al teologo laico Tommaso Federici coinvolgendo anche me giovane sacerdote, presso la chiesa di S. Atanasio a Roma, promosse la creazione di un circolo ecumenico dal nome sintomatico di “Koinonia”, termine che avrà un sempre più largo uso e sviluppo in seguito nelle relazioni fra i cristiani. Il Circolo si proponeva lo studio del documento conciliare sull’ecumenismo, l’informazione ecumenica e la preghiera per l’unità. Nel numero di gennaio 1965 della lettera circolare mensile si legge questa informazione: “La settimana di preghiere per l’unità dei cristiani è stata celebrata con più fervore quest’anno. Da parte sua il nostro Circolo ha diffuso l’opuscolo “Preghiera del Concilio per l’unità dei cristiani” con una presentazione del Card. Bea. Dopo pochi giorni l’edizione è stata esaurita”. Si dava poi informazione sull’incontro di preghiera comune nella chiesa di S. Agnese in Agone (20 gennaio1966) dove, per la prima volta a Roma, avevano preso parte “cattolici, ortodossi e protestanti di varie denominazioni, con le loro autorità ecclesiastiche delegate”. La lettera circolare non firmata, ma ne era autore p. Emmanuel Lanne, si chiudeva con questa considerazione: “Queste celebrazioni comuni concedono di vivere la comunione già esistente tra tutti i battezzati nel desiderio di ritrovare la pienezza della comunione perfetta di fede e di vita sacramentale, come l’ha voluta il Signore”.
Padre Emmanuel Lanne è stato un ricercatore convinto ed un operatore laborioso per la piena comunione tra i cristiani. E anche inconsciamente intendeva trasmettere questo impegno alle nuove generazioni. La rigorosa disciplina degli studi non aveva scalfito la sua aperta disponibilità di rapporto cordiale verso il prossimo, sempre comprensivo ed incoraggiante, cosa che facilitava l’ascolto e l’accoglienza.
Pubblicato su L’Osservatore Romano del 27 giugno 2010
Padre Emmanuel Lanne è passato da questo mondo al Padre
| < Prec. | Succ. > |
|---|








