Nei giorni 25-27 gennaio 2010 si è riunito il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana. Il comunicato finale è stato pubblicato da “Avvenire” del 30 gennaio 2010 a p. 26.

Tra i vari adempimenti il Comunicato informa che:

 “E’ stata avviata un riflessione sulla strutturazione della Chiesa italo-albanese in Italia: si tratta di una presenza secolare di fedeli cattolici di rito orientale, i quali fanno attualmente capo alle diocesi di Lungro in Calabria e di Piana degli Albanesi in Sicilia e all’Abbazia di S. Maria di Grottaferrata, non lontana da Roma”.

Gli italo-albanesi sono immigrati in Italia nel secolo XV mentre il Monastero di Grottaferrata proviene dalla fase italo greca in Calabria del primo millennio.

L’Eparchia o Diocesi di Lungro è stata costituita nel 1919, quella di Piana degli Albanesi nel 1937 e nel stesso anno l’antico cenobio di Grottaferrata è stato elevano a Monastero Esarchico.

Le tre Circoscrizioni ecclesiastiche bizantine in Italia hanno tenuto due sinodi intereparchiale, il primo nel 1940 e il secondo nel 2004-2005

Il Codice dei Canoni delle Chiese Orientali (CCEO) del 1990 richiede che le varie Chiese locali orientali siano strutturate in Chiese sui iuris (Besa/Roma).

Comunicato stampa della CEI

 

 


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