matrimonioBARI - 28 Gennaio 2010. Nella splendida città di Bari, straordinario ponte verso l’oriente, l’Istituto di Teologia ecumencio-patristica greco-bizantina “San Nicola” dei Padri Domenicani, per l’inaugurazione dell’anno accademico ha organizzato un convegno sul tema: Separazione, scioglimento, nuove nozze nell’ortodossia. Orientamenti per la prassi cattolica.

La conferenza si è svolta nell’Aula Magna “E. Nicodemo”, Piazzetta Bisanzio e Rainaldo ed ha relazionato S.E.R. Mons. Cyril Vasil' SJ, Arcivescovo titolare di Tolemaide di Libia, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali. All’incontro abbiamo preso parte anche alcuni studenti del Pontificio Istituto Orientale di Roma, giunti a Bari con l’arcivescovo Cyril. Il rev. Padre Lorusso OP, Direttore dell’Istituto Ecumenico ha sottolineato l’importanza del dialogo, punto cardine di questo Istituto. Oggi bisogna camminare insieme, ha detto P. Lorusso, questo cammino deve avvenire nelle Parrocchie e nelle Diocesi; ma esso richiede soprattutto un impegno maggiore nelle strutture ecclesiastiche e a ciascuno nel suo proprio. L’unità della Chiesa è opera dello Spirito Santo, la preghiera è alla base del dialogo ecumenico. Erano inoltre presenti S.E.R. Mons. Francesco Caccucci, Arcivescovo di Bari, P. Salvatore Palese, Preside della Facoltà, P. Angelo Panzetta, Vice-Preside, P. Santo Pagnotta, Segretario.
Mons. Cyril, nel suo intervento molto orinato e preciso, ha tracciato le fonti scritturistiche e patristiche su questo argomento, oggigiorno concretamente importante a causa delle massicce ondate migratorie, più di qualsiasi altra controversia teologica oramai superata. Il problema del riconoscimento in materia sacramentale rappresenta così un punto da affrontare insieme con una maggiore collaborazione ed una maggiore conoscenza reciproca.
Matrimonio ortodossoLa storia della Chiesa ha sempre insistito sull’indissolubilità del matrimonio, un solo corpo (Gen 2,24). Nell’A.T. vi è una predominanza dei diritti concessi agli uomini; le donne, soprattutto quelle accusate di adulterio, venivano anche condannate a morte. Era la legge di Mosè, che veniva applicata a causa della durezza del cuore umano. Con Gesù Cristo viene ripristinato il piano originario di Dio. La Chiesa antica non aveva un proprio diritto matrimoniale, in Mt l’adulterio era considerato come caso di scioglimento del matrimonio. Gli autori antichi trattano poco questo tema; tuttavia nei primi cinque secoli i Padri sembrano essere d’accordo sull’indissolubilità delle nozze, questo è anche fortificato dalla prassi canonica della Chiesa. Dunque è una questione che si presenta ancora aperta, nonostante oggi vi siano le disposizioni vigenti sia nell’una che nell’altra Chiesa. Per i canonisti cattolici è importante conoscere ed approfondire la catechesi delle Chiese ortodosse. Questo in passato, nei momenti di confronto, ha suscitato grandi scontri ma anche momenti di grande collaborazione. Una difficoltà oggi presente nella Chiesa ortodossa è che in pochi hanno trattato questo tema, si iniziò solo nel XIX secolo, in opposizione ai cattolici. Tuttavia tutti gli autori ortodossi riconoscono l’indissolubilità del matrimonio. I gerarchi ammettono la possibilità di scioglimento del matrimonio o delle seconde nozze. Il matrimonio finisce solo con la morte o l’adulterio.
Bari 28.01.2010
francescogodino@infinito.it
matrimonio

Segnala questo articolo su:

Facebook    OK notizie    Digg    reddit    Deli.cio.us   
 28 visitatori online
Articoli attualmente presenti
su Jemi.it:1402
Utenti registrati
1243 Registrati
1 Questo mese