skanderbeg_bLo Stato italiano dovrà risarcire con un milione di euro i discendenti del principe ed eroe albanese Giorgio Castriota Scanderberg.  
Alcuni giorni fa il tribunale di Venezia ha affermato la legittimità della richiesta avanzata dagli eredi di Giacinto Mattiazzi, economizzato in circa 950mila euro per una serie di beni e proprietà site a Sebenico, in Croazia. Città alla quale l’Italia rinunciò con il trattato di Osimo del 1975.

Si tratta di una decisione che potrebbe aprire una nuova strada verso il riconoscimento agli esuli italiani, allontanati dall’ex Jugoslavia, seppure la sentenza arriva con quasi 70 anni di ritardo. La legge in questione è la 137 del 2001 che blocca la prescrizione se questa dipende dall’inerzia del ministero nell’adempiere i suo obblighi.

A Sebenico i discendenti del condottiero albanese lasciarono beni immobili quali palazzi, terreni agricoli, fabbricati, azioni ed persino un villino panoramico e un palco di proprietà al teatro Mazzolini. I suddetti beni, confiscati dal vincitore, rientrarono nel trattato di pace mentre le ricchezze della famiglia Scanderbeg furono stimate nel 1966, senza un minimo  aggancio alla realtà. Infatti i suddetti beni nel 1938 valevano all’incirca otto milioni, somma che rivalutata oggi dà niente di meno che un 950 mila euro.

Da www.albanianews.it

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