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31 Maggio 2010
Da lunedì 26 al 29 aprile al Palariviera di San Benedetto del Tronto, 630 tra direttori e operatori di 180 (su 220) Caritas diocesane e della Caritas Italiana si sono incontrati nel 34° Convegno nazionale dal titolo «Educati alla carità nella verità.
Animare parrocchie e territori attraverso l'accompagnamento educativo», tra le altre era presente anche la Caritas dell'Eparchia di Lungro con una delegazione formata da Salvatore Vicchio, di Lungro, operatore del CDA della Caritas Diocesana, la dott. Caterina Donato dell'Osservatorio della Povertà e delle Risorse e la sig, Domenica Martino, del Settore Formazione di Caritas di Lungro, presenza fortemente voluta dal direttore papàs Antonio Trupo da sempre sostenitore dell'importanza della formazione, del'aggiornamento e del confronto nell'ambito della azione ecclesiale, in particolarmente nella funzione caritativa sempre a contatto con legislazioni. Contesti diversi e in continuo mutamento. Un confronto ricco di spunti e di proposte per orientare l'azione pedagogica della Caritas, declinando sui territori la sua opera di servizio e di prossimità, particolarmente animate le assemblee tematiche: il 27 aprile «I giovani: terre di mezzo nell'incontro del mondo con la Chiesa» Francesco Pierpaoli, resp. Pastorale giovanile delle Marche e Marco Livia, direttore Iref e a cui ha preso parte Caterina Donato, «Crisi economica e nuovi modelli di sviluppo» guidata da Leonardo Becchetti, docente di Economia, a cui ha preso parte Salvatore Vicchio e «Costruire integrazione, promuovere cittadinanza» guidata dal prof. Maurizio Ambrosini, e cui ha preso parte Kikina Martino. E invece il 28 aprile Aluisi Tosolini ha presenziato all'assemblea «Anno europeo di lotta alla povertà: la sfida dell'educare alla carità», a «Dal territorio alla comunità: progettare la partecipazione» Monica Martinelli e Patrizia Cappelletti, Università cattolica del Sacro Cuore di Milano era presente Caterina Donato e «Famiglie alla prova. Rischi, risorse, aspettative in tempo di crisi» guidata dal presidente Acli, Andrea Olivero, è stata presente Kikina Martino Facendo un bilancio immediato il 97% delle Caritas diocesane hanno attivato un Centro d'ascolto, il 71% ha attivato un Osservatorio delle povertà e il 69% il Laboratorio per la promozione delle Caritas parrocchiali. Sono 1273 in Italia i giovani in servizio civile in 82 Caritas diocesane, a cui si aggiungono 56 all'estero; nello scorso autunno sono stati immessi in servizio altri 987 giovani in Italia e 76 all'estero. Nel periodo 2001-2009 – a parte i Fondi di solidarietà per la crisi economica – Caritas Italiana ha accompagnato le Caritas diocesane alla realizzazione di oltre mille progetti in vari ambiti di bisogno: immigrati, famiglie in difficoltà, detenuti ed ex detenuti, anziani, vittime di violenza e tratta, malati terminali, senza dimora, richiedenti asilo. Invece i progetti specifici monitorati da Caritas Italiana a luglio 2009 e realizzati dalle Caritas diocesane per fare fronte alle conseguenze della crisi sulle famiglie sono stati 125. Circa 60 i paesi del mondo dove Caritas Italiana ha realizzato decine di progetti e 280 microprogetti. Mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, facendo sintesi dei numerosi spunti emersi nelle giornate di confronto grazie ai relatori e ai partecipanti, ha delineato le prospettive di lavoro pastorale per le nostre comunità cristiane, chiamate a vivere 'dentro' la storia, a vivere 'adesso'. «Il concetto di bene integrale della persona – ha sottolineato Nozza - esige di stare dentro un'ampia scelta educativa che chiede alcune attenzioni particolari: l'attenzione a ordinare le cose, i beni rispetto al bene, che è la persona; l'attenzione al corpo offeso, tradito, umiliato, venduto, violato, abbandonato, [...] l'attenzione a una cultura, che impasti l'unità del sapere, assuma l'alterità, rispetti le differenze, eviti ogni chiusura identitaria». Tutto questo – ha aggiunto il direttore di Caritas Italiana - impegna a mettere in atto di alcuni percorsi educativi: la scelta pastorale delle relazioni, l'uso dei beni, i percorsi di incontro con i poveri; il ritorno alla partecipazione, la promozione dell'integrazione e dell'interculturalità; la proposta e la promozione di nuovi stili di vita. A chiusura dei lavori si è svolta la Tavola rotonda «Testimoni nei nuovi cortili dell'educare alla carità nella verità», coordinata da Alberto Chiara di «Famiglia Cristiana». In occasione dell'anno sacerdotale, a partire dai valori trasmessi da alcuni testimoni-simbolo come il vescovo Romero, don Milani, don Gnocchi e don Puglisi, c'è stato un confronto sui temi dei poveri, della scuola, della marginalità e della legalità. Hanno partecipato: S.E. Mons. Gregorio Rosa Chávez, vescovo ausiliare di San Salvador e presidente di Caritas El Salvador, Daniele Rocchetti, membro del comitato di redazione del mensile «Evangelizzare» (Edb), don Vinicio Albanesi, condirettore della Caritas diocesana di Fermo e responsabile della Comunità di Capodarco, Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana di Noto. k. martino
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