BOLOGNA - Un aspetto , poco noto, della poliedrica personalità di Pierpaolo Pasolini, in questi giorni , ricordato con reading di poesie , dibattiti,  mostre di disegni e foto , eventi in Italia ed in varie parti del mondo, la sua passione per la musica (la Musa ispiratrice fu certamente Elsa Morante) . Egli,infatti, volle dare voce al popolo, scegliendo , come soundtrack del suo "Vangelo" in bianco-nero , la "Missa Luba" congolese, i canti rivoluzionari russi,  alcuni spirituals,  passando per Louis  Bacalov , Bach e Mozart.

Di questo ed altri  aspetti  della sua  gigantesca  versatilità che ne fa uno dei protagonisti della letteratura e delle arti del secolo XX,  si è discusso ieri a Bologna, nella sede di via Azzo Gardino .

Oggi 4 novembre , con un ulteriore approfondimento delle motivazioni profonde e della struttura e dei contenuti etico-antropologici  del "Vangelo" (premio internazionale Ocic e tanti altri) si svolge il quarto ed ultimo incontro della kermesse lucana  nell'anniversario della scomparsa  del regista e poeta fondatore dell'Academiuta furlana, con simbolo un umile cespo di dolcetta alpina.

Infatti "vorrei essere -scrive ad un amico- scrittore di musica, vivere gli strumenti dentro la Torre di Viterbo , che non riesco a comprare , nel paesaggio più bello del mondo , dove l'Ariosto sarebbe impazzito di gioia , nel vedersi ricreato con tanta innocenza da querce, colli e boschi e lì comporre musica, l'unica azione espressiva, forse, alta e indefinibile come le azioni della realtà...".

Un feeling ed una passione autentica e plurale  che confesserà , in più occasioni, anche in Basilicata (in particolare nell'intervista a Matera nella primavera del 1964 a Mario Trufelli, giornalista Rai) oltre che al medico Lucio Caruso presso la Pro Civitate Christiana , Assisi .

Ne abbiamo avuto riscontro, nelle settimane propedeutiche alla realizzazione del palinsesto "Barile come Betlemme", dal collega Armando Lostaglio, direttore di "Cine-Piccola Città" e referente CINIT nazionale.

A Bologna, dunque, questo pomeriggio presso il cinema "Lumière" grazie alla lungimirante collaborazione dello staff dell'Archivio Comunale P.P.P. ,  le associazioni "Bali e Basilicata Arbereshe" promotrici ,assieme a vari enti locali della regione, dell'intera manifestazione, in programma: alle ore 16:00 un pubblico dibattito ,prima della proiezione di "Sopralluoghi in Palestina" con Luigi Virgolin, Roberto Chiesi, Marco Antonio Bazzocchi  dell'ateneo bolognese che intervisteranno il  professore catalano Enrique Irazoqui, dopo  ben 39 anni ritornato  in Italia, interprete straordinario del "Cristo" nel " Vangelo secondo Matteo". Per l'occasione, nel pomeriggio, Arianna Mazzeo  presenta il libro-demo delle edizioni "B.A." intitolato "Cristo è nato a Barile".

 

(N.B. La foto all'Università di Potenza (da dx  Enrique IRAZOQUI, Rocco BRANCATI e l'Autore del libro) è  di Andreas PETRAKIS ;

le altre foto, trasmesseti dalla Tipografia  di Melfi , sono tratte dalla mostra "itinerante"  del backstage a Barile ed altrove ( e sono di Angelo Novi e dei fotografi barilesi dell'epoca Antonio Soda e Andrea Titaro). 


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