Alla presenza del Vescovo della Diocesi di Melfi,Rapolla,Venosa, S.E. Gianfranco Todisco ,  il 30 Maggio 2007 ore 18:00, viene riconsacrato e restituito al culto dei fedeli barilesi il primo tempio , intitolato a San Nicola  di Myra,  della comunità Arbereshe di Barile.

La chiesa, nel centro storico (nga Sheshi) del paese , perse su insistenza pervicace  e non proprio "suaviter"  del domenicano  Diodato Scaglia , vescovo nel secolo XVI, l'originario rito bizantino a favore del rito latino .

Infatti- scrive don Giuseppe Cacosso parroco del paese nel  volumetto di presentazione- Barile ebbe come ultimo sacerdote di rito greco ,nel 1650, papàs Diego SCRIMA originario della consorella comunità di Chieuti (Foggia).

Sul declinare dei fasti bizantini nel territorio , un altro papàs della chiesa orientale in Barile , Melezio Cangade costruì a sue spese una cappella  dedicata all'Annunziata (ne resta un segno nella toponomastica) che fu inaugurata nel 1644.

L'architrave della cappella distrutta dal catastrofico terremoto del 1851 è giunto miracolosamente, è il caso di dirlo, sino ai giorni nostri per circostanze fortuite.

Infatti, fu maldestramente usato nella gjitonìa (nel vicinato del luogo sacro) per pavimentazione , nei pressi di un portale d'antica proprietà ducale.

Lo si evince dal blasone nobiliare pubblicato più volte e ripreso dalla Rai-Tv per "Sereno variabile"  con Osvaldo Bevilacqua  e da Antonella Pallante per il "Settimanale" TG3 Basilicata.

Dell'architrave , però, un piccolo spezzone mancante trovasi attualmente in altro sito e murato all'interno di una vecchia cantina , nell'auspicio che possa presto essere ricollocato all'interno del tempio a cui fu storicamente collegato.

Si renderebbe, così, onore al papàs di rito greco-bizantino Melezio Cangade  che, con barba fluente ed il caratteristico cappello orientale , si sarebbe fatto immortalare sulla tela all'angolo sinistro inferiore , da non molto restaurata dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici ed ambientali  di Matera . 

Il libro , presentatao, per l'occasione riporta vari contributi di studiosi locali e storiografi  di oggi (Francesco L.Pietrafesa) e del passato (Angelo Bozza) oltre che di Mons. Nicola Fuccilo parroco per mezzo secolo e dal libro "Qui Barile" edito dalla Laurenziana in Napoli per il Centro studi "Conoscere il Vulture".

La chiesa oggi di San Nicola Vescovo  dove verrà officiata la liturgìa ogni domenica  ed in altre occcasioni , ospiterà nei prossimi giorni vari riti ed incontri da parte di rappresentanti della Chiesa ortodossa e bizantina provenienti da Bari.


Segnala questo articolo su:

Facebook    OK notizie    Digg    reddit    Deli.cio.us   
 14 visitatori online
Articoli attualmente presenti
su Jemi.it:1402
Utenti registrati
1243 Registrati
1 Questo mese