Un self service saccheggiato da una banda di... topi. Chiariamo: non ladri senza volto ma topi veri. Ratti di fogna, per la precisione. Una gang di enormi roditori che ha messo le zampe su una fortuna: 3.200 euro. Un bottino immediatamente investito nella casa. Anzi, pardon, nella... tana.
Un buco arredato con banconote da 5, da 10 e da 20 euro, nel ventre di uno dei tanti tombini per le acque reflue disseminati nel piazzale della stazione di carburanti Esso di Lungro, gestita dal Sig. Stefano Capparelli. Una storia che fa sorridere anche se ieri mattina, il titolare dell'impianto ha rischiato un colpo quando, aprendo la cassa del self service, ha scoperto il clamoroso ammanco. Dentro il cassetto c'erano appena 200 euro a fronte di un controvalore di 3.400 euro di carburante erogato. L'imprenditore è corso subito dai carabinieri a denunciare il furto. Il maresciallo Antonio Palamà e i suoi investigatori si sono portati immediatamente sul "luogo del crimine" per i rilievi indispensabile all'indagine appena avviata. Ma i detective dell'Arma si sono subito resi conto dell'assenza di effrazioni sullo sportello della cassa. Un elemento che ha fatto decadere l'ipotesi d'un furto con scasso. La svolta alle indagini è arrivata scoprendo dei fori lungo la condotta in materiale plastico che collega la postazione esterna, per le prenotazioni e il pagamento del carburante, alla cassa. E così sono stati ispezionati tutti i tombini della stazione di servizio. In uno di questi sono stati ritrovati i soldi, quasi tutti in perfetto stato di conservazione. I "malviventi" invece, si sono dileguati durante le esplorazioni dei pozzetti.

Da "La Gazzetta del Sud"

Segnala questo articolo su:

Facebook    OK notizie    Digg    reddit    Deli.cio.us   
 25 visitatori online
Articoli attualmente presenti
su Jemi.it:1402
Utenti registrati
1243 Registrati
1 Questo mese